Frasi e aforismi per la primavera che viene

primavera

Ci sono due tipi di persone: quelli che aspettano con impazienza l’autunno e la stagione dei primi freddi e quelli che, invece, vivono in un’eterna attesa della primavera. Se siete tra i secondi, saprete bene cosa significa svegliarsi una mattina e sentire, finalmente, l’aria più calda e profumata e quell’atmosfera tutta particolare che si porta con sé l’inizio della bella stagione.

Da sempre primavera, del resto, è sinonimo di risveglio: sugli alberi fioriscono le gemme, la natura tutta ritrova i suoi ritmi e i suoi colori e ciò non può che riflettersi sugli animi degli uomini, i più sensibili soprattutto. Non a caso la bella stagione è, per antonomasia, la stagione degli amori e delle passioni. Tanta poesia, così, si è ispirata alla primavera come il tempo del risveglio dei sensi e per poeti, narratori, scrittori è stata da sempre il periodo dell’anno più fecondo d’ispirazione. Non una stagione, insomma, ma una vera e propria condizione dell’animo, la primavera è stata cantata nel tempo da tutti i suoi amanti.

Se siete alla ricerca, così, di frasi e aforismi celebri per augurare ai vostri cari un buon inizio di bella stagione, ecco una selezione di citazioni famose che potrebbero fare al caso vostro.

Potranno tagliare tutti i fiori, ma non fermeranno mai la primavera.
(Pablo Neruda)

Chi vuol goder l’aprile nella stagion severa, rammenti in primavera che il verno tornerà. Per chi fedel seconda così prudente stile, ogni stagione abbonda de’ doni che non ha.
(Pietro Metastasio)

Il primo giorno di primavera è una cosa, e il secondo giorno di primavera è un altro. La differenza tra loro a volte è grande come un mese.
(Anonimo)

Se la primavera venisse una volta ogni 100 anni invece di una volta all’anno, o sopraggiungesse con il boato di un terremoto, con quanta meraviglia gli uomini assisterebbero a una tale mutamento! Il silenzioso susseguirsi delle stagioni, invece, fa ormai pensare soltanto a una necessità.
(Henry Wadsworth Longfellow)

Chi non aspira alle gioie dell’amore e a grandi cose, quando nell’occhio del cielo e nel seno della terra ritorna la primavera?
(Friedrich Hölderlin)

Ritorna primavera. Ed è la terra come un bimbo che sa le poesie
(Rainer Marie Rilke)

Mi sento come un campo seminato nel cuore dell’inverno, e so che primavera sta arrivando. I miei ruscelli prenderanno a scorrere e la piccola vita che dorme in me salirà in superficie al primo richiamo.
(Kahlil Gibran)

La primavera di gennaio porta guai.
(Proverbio italiano)

Quando finisce l’amore ti manca l’aria nel cuore sei forte solo a urlare non ti basta sprofondare né il mondo detestare nemmeno avere la sua carne. Nulla rimane se spegni la luce solo amare lacrime che bruciano Gli occhi pungono come spilli La vita è una casa sul fiume è una foglia che alza il vento e sparisce in un momento La vita s’arrotola in un istante e perdi tutto come al poker Non ti resta che guardare il sole Ascoltare il vento nel suo silenzio cerca, la primavera i fiori ardono e aspettano il tuo amore.
(Bramante)

La primavera non mi permette di stare in questa casa più a lungo! Devo uscire e respirare a pieni polmoni l’aria di nuovo.
(Gustav Mahler)

Primavera non bussa, lei entra sicura, come il fumo lei penetra in ogni fessura, ha le labbra di carne, i capelli di grano, che paura, che voglia che ti prenda per mano. Che paura, che voglia che ti porti lontano.
(Fabrizio De André)

Nell’anima unita a Dio, regna sempre la primavera.
(Giovanni Maria Vianney)

L’aria vibrava delle nostre possibilità infinite, in quelle sere di primavera. Vibrava nei nostri occhi un po’ sfuocati dalla birra, sulle nostre pelli tese e abbronzate, sui nostri muscoli giovani.
Sulla nostra voglia rabbiosa di tutto.
(Gianrico Carofiglio)

Certo che ti farò del male. Certo che me ne farai. Certo che ce ne faremo. Ma questa è la condizione stessa dell’esistenza. Farsi primavera significa accettare il rischio dell’inverno. Farsi Presenza, significa accettare il rischio dell’Assenza.

La primavera sorrideva …Un giorno mi sorprese la primavera che in tutti i campi intorno sorrideva. Verdi foglie in germoglio gialle rigonfie gemme delle fronde, fiori gialli, bianchi e rossi davano varietà di toni al paesaggio. E il sole sulle fronde tenere era una pioggia di raggi d’oro; nel sonoro scorrere del fiume ampio si specchiavano argentei e sottili i pioppi.
(Antonio Machado)

Eppure un guizzo solo di primavera basta a rendere allegra l’anima vedova, a mutare in panni di esaltata Arlecchina queste ostinate gramaglie.
(Gesualdo Bufalino)

Quando vi avvicinate alla primavera rammentatevi allora del seguente proverbio che io trovo di una verità indiscutibile: Di aprile non ti alleggerire, | Di maggio va’ adagio, | Di giugno getta via lo cotticugno, | Ma non lo impegnare | Ché potrebbe abbisognare.
(Pellegrino Artusi)

Uno dei deliziosi aspetti della primavera inglese è che ha dei giorni, anzi, è quasi del tutto composta di giorni in cui, al tramonto, la temperatura è tale da rendere gradevole un fuoco, anzi persino necessario.
(P. G. Wodehouse)

Un minuto di primavera
dura spesso più a lungo
di un’ora di dicembre
una settimana di ottobre
un anno di luglio
un mese di febbraio.
(Jacques Prévert)

In primavera ho contato 136 differenti tipi di tempo all’interno di ventiquattro ore.
(Mark Twain)

Per questo preferisco di gran lunga l’autunno alla primavera, perché in autunno si guarda il cielo. In primavera la terra.
(Kierkegaard)

Tra un uomo e una donna ciò che chiamano amore è una stagione. E se al suo sbocciare questa stagione è una festa di verde, al suo appassire è solo un mucchio di foglie marce.
(Oriana Fallaci)

Sera primaverile.
Seguo un profumo
che sta per spegnersi.
(Yosa Buson)

O primavera, gioventù dell’anno,
Bella madre di fiori,
D’herbe novelle e di novelli amori,
Tu torni ben, ma teco
Non tornano i sereni
E fortunati dì de le mie gioie;
Tu torni ben, tu torni,
Ma teco altro non torna
Che del perduto mio caro tesoro
La rimembranza misera, e dolente.
Tu quella sè, tu quella
Ch’eri pur dianzi sì vezzosa e bella;
Ma non son io già quel ch’un tempo fui
Sì caro à gli occhi altrui.
(Battista Guarini)

Guardati dalla primavera di gennaio.
(Proverbio italiano)

Lo sai, seguo il consiglio: ogni volta che passo davanti ad un mandorlo in fiore mi tolgo il cappello.
(Ermanno Olmi)

Ogni filo d’erba sembra contenere una biblioteca dedicata alla meraviglia, al silenzio e alla bontà.
(Fabrizio Caramagna)

O, Vento, se l’inverno incombe, può la Primavera essere lontana alle sue spalle?
(Percy Bysshe Shelley)

Non importa quanto freddo sia l’inverno, dopo c’è sempre la primavera.
(Eddie Vedder)

La sua voce illuminò la giornata fredda e grigia, al punto che un uccello pensò che era arrivata la primavera e si mise a cantare sulla cima della vecchia quercia.
(Karen Cushman)

La primavera non è primavera se non arriva troppo presto.
(Gilbert Keith Chesterton)

Ti manderò un bacio con il vento e so che lo sentirai, ti volterai senza vedermi ma io sarò li Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni Vorrei essere una nuvola bianca in un cielo infinito per seguirti ovunque e amarti ogni istante Se sei un sogno non svegliarmi Vorrei vivere nel tuo respiro Mentre ti guardo muoio per te Il tuo sogno sarà di sognare me Ti amo perché ti vedo riflessa in tutto quello che c’è di bello Dimmi dove sei stanotte ancora nei miei sogni? Ho sentito una carezza sul viso arrivare fino al cuore Vorrei arrivare fino al cielo e con i raggi del sole scriverti ti amo Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno tra i tuoi capelli, per poter sentire anche da lontano il tuo profumo! Vorrei fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi.
(Pablo Neruda)

E’ primavera: nella serra in ogni fiore c’e’ un’orgia. Chi riuscisse ad inventare un motel per insetti farebbe i milioni.
(Stefano Benni)

La primavera cominciò un po’ di tempo prima e l’erba si vedeva appena e noi stavamo bene.
(Franco Battiato)

E’ primavera. Comincio lentamente a respirare di nuovo. L’inverno è stato freddo e insopportabile, a tratti largo e ventoso come se la città fosse un’ampia sala in un maniero abbandonato. Per tutto l’inizio dell’anno mi era sembrato che le mie membra appartenessero al secolo scorso, la mia testa fosse un pezzo da conservare in un museo, in uno scaffale dalle ante di vetro, tra gli oggetti fragili.
(Riikka Pulkkinen)

L’ultima volta che i lilla fiorirono davanti la porta, e la gran stella a ponente si tuffò presto nel buio, io presi il lutto, che rinnoverò ogni volta che torni primavera. Primavera che sempre ritorni e sempre mi rechi una trinità, i fiori dei lilla perenni, la stella che cala a ponente, ed il pensiero di colui che amo.
(Walt Whitman)

In primavera, Tipasa è abitata dagli dei e gli dei parlano nel sole e nell’odore degli assenzi, nel mare corazzato d’argento, nel cielo d’un blu crudo, fra le rovine coperte di fiori e nelle grosse bolle di luce, fra i mucchi di pietre. In certe ore la campagna è nera di sole.
(Albert Camus)

Quando è giovevole sottrarre sangue dalle vene, bisogna salassare in primavera.
(Ippocrate di Coo)

Questo mi dice un campo luminoso di primavera: semina la gentilezza, cogli il rispetto, coltiva la serenità.
(Fabrizio Caramagna)

Il tuo più tenue sguardo
facilmente mi aprirà
benché abbia chiuso me stessa
come dita
sempre mi apri petalo per petalo
come la primavera fa
toccando accortamente
misteriosamente la sua
prima rosa
e io non so quello che c’è
in te che chiude e apre
solo qualcosa in me
comprende che è più
profonda la luce dei tuoi
occhi di tutte le rose.
Nessuno… neanche
la pioggia ha…
Così piccole mani.
(Edward Estlin Cummings)

Oggi vivo di insonnia e di nostalgie. Specie nei giorni che precedono la primavera, nei giorni di vento, sono preda di rimpianti a cui non so dare un nome.
(Roberto Cotroneo)

Chi non aspira alle gioie dell’amore e a grandi cose, quando nell’occhio del cielo e nel seno della terra ritorna la primavera?
(Friedrich Hölderlin)

L’autunno è la primavera dell’inverno.
(Henri de Toulouse- Latrec)

La libertà della foglia che abbandona il ramo è la responsabilità di tornare ogni primavera
(Fabrizio Caramagna)

Io posso amare solo la persona che in una giornata di primavera a me preferirà una betulla.
(Marina Cvetaeva)

Al vecchio olmo, spaccato dalla folgore e nel mezzo marcito, con le piogge d’aprile e il sole a maggio, sono spuntate alcune verdi foglie. Oh, l’olmo secolare sopra il colle ch’è lambito dal Duero! La corteccia bianchiccia da un gialligno musco è tinta nel tronco putrefatto e polveroso. Come i pioppi canori, che sorvegliano il cammino e la riva, non sarà di rossicci usignuoli popolato. S’arrampica su esso di formiche un esercito in fila, e nelle viscere tramanos i ragni le lor grigie tele. Olmo del Duero, prima che t’abbatta con l’ascia il legnaiuolo, e il falegname trasformi in un mozzo di campana , stanga di carro o giogo di carrettai prima che rosso nel camino arda domani in qualche misera casetta. sull’orlo d’una strada; prima che ti annienti un turbine e ti schianti il soffio delle candide montagne; prima che il fiume ti sospinga al mare per valli e per burroni, olmo, voglio annotare nei miei appunti la grazia del tuo ramo rinverdito. Anche il mio cuore aspetta, alla luce guardando ed alla vita, altro prodigio della primavera.
(Antonio Machado)

Profumata o luminosa
già in febbraio è scesa nei giardini
la primavera, e in un momento è fiorito
il mandorlo, avvolgendo di bianco tutto il verde. (Fëdor Ivanovič Tjutčev)

C’è qualcosa, nel modo in cui la primavera si manifesta in Inghilterra, che mi ricorda un cucciolo timido che cerca di farsi degli amici. Fa un avventato passo avanti, se la svigna terrorizzato, poi striscia di nuovo in avanti, timoroso, e infine, acquistata fiducia, si avventa con impeto e gioia.
(P. G. Wodehouse)

È primavera. La natura esplode al suo risveglio, la carezza dolce della brezza scompiglia i pensieri e s’insinua nell’anima, e appare sul viso un breve sorriso. Se guardi il tuo riflesso t’accorgerai che dagli occhi guizza un fremito di vita nuova, lasciati pervadere e sorridi alla Vita.
(S. Shan)

La primavera non è primavera se non arriva troppo presto.
(Gilbert Keith Chesterton)

Primavera non è che s’avventuri un’altra volta e cinga di tripudi un’altra volta i rami seminudi tutti raggiando questi cieli puri?.
(Guido Gozzano)

La primavera bussa alle porte entra dalle finestre s’infila sotto le gonne delle donne. La primavera mette scompiglio ieri ho sgozzato mio figlio è stato uno sbaglio è stato uno sbaglio credevo fosse un coniglio.
(Vasco Rossi)

La Bellezza è una forma del Genio, anzi, è più alta del Genio perché non necessita di spiegazioni. Essa è uno dei grandi fatti del mondo, come la luce solare, la primavera, il riflesso nell’acqua scura di quella conchiglia d’argento che chiamiamo luna.
(Oscar Wilde)

Come Gesù risorto, ogni anno il filo d’erba sposta il pietrone, vince la morte dell’inverno e sale col suo peso impercettibile a cucire le ferite del prato e del cielo.
(Fabrizio Caramagna)

Una rondine non fa primavera.
(Proverbio italiano)

Probabilmente ci sono parole che sono rivolte esattamente alla nostra condizione e che, se potessimo veramente udirle e capirle, sarebbero, per la nostra vita, più salutari del mattino o della primavera; e forse ci farebbero vedere le cose sotto una diversa luce.
(Henry David Thoreau)

La primavera della vita e la primavera dell’anno son fatte per essere cullate nel grembo verde della natura.
(Jerome K. Jerome)

La primavera sta arrivando?”
“Come è fatta?”
“E’ il sole che brilla sulla pioggia, ed è la pioggia che scende sotto il sole”
(Frances Hodgson Burnett)

Vieni, primavera,
imprudente e audace amante della terra,
dai voce al cuore della foresta!
Vieni in raffiche irrequiete
dove i fiori sbocciano improvvisi,
fai spuntare nuove foglie!
Scoppia, come una rivolta di luce…
Irrompi nella città rumorosa,
libera parole ed energie soffocate,
dai forza alla nostra svogliata battaglia
e conquista la morte!
(Rabindranath Tagore)

Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si era visto in estate, vedere di giorno quel che si era visto di notte.
(Josè Saramago)

A me sembra che la primavera abbia tutti gli attributi del poema perfetto: ritmo e controritmo, sapore massimo di ogni istante, capovolgersi continuo di tempo e spazio – Non prova lei, in questi giorni, una sensazione come di bocci che si distacchino con dolore dai rami mentre le foglie cadute vi ritornano in volo?… E una voglia di vivere tale da desiderare d’esser già morto.
(Cristina Campo)

E venne un momento in cui il rischio di rimanere chiusi in un bocciolo era più doloroso del rischio di sbocciare.
(Anaïs Nin)

Non rampare di aquile e leoni, non sormontare di belve rapaci, nel santo vessillo; ma i colori della nostra primavera e del nostro paese, dal Cenisio all’Etna; le nevi delle Alpi, l’aprile delle valli, le fiamme dei vulcani.
(Giosuè Carducci)

Voglio fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi.
(Pablo Neruda)

Tutto ciò che accade è usuale e familiare come le rose in primavera e il raccolto in autunno.
(Marco Aurelio)

E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera.
(Khalili Gibran)

Le stagioni sono ciò che una sinfonia dovrebbe essere: quattro movimenti perfetti, in armonia l’uno con l’altro.
(Arthur Rubinstein)

Per quanto gli uomini, riuniti a centinaia di migliaia in un piccolo spazio, cercassero di deturpare la terra su cui si accalcavano, per quanto la soffocassero di pietre, perché nulla vi crescesse, per quanto estirpassero qualsiasi filo d’erba che riusciva a spuntare, per quanto esalassero fiumi di carbon fossile e petrolio, per quanto abbattessero gli alberi e scacciassero tutti gli animali e gli uccelli, – la primavera era primavera anche in città. Il sole scaldava, l’erba, riprendendo vita, cresceva e rinverdiva ovunque non fosse strappata, non solo nelle aiuole dei viali, ma anche fra le lastre di pietra, e betulle, pioppi, ciliegi selvatici schiudevano le loro foglie vischiose e profumate, i tigli gonfiavano i germogli fino a farli scoppiare; le cornacchie, i passeri e i colombi con la festosità della primavera già preparavano nidi, e le mosche ronzavano vicino ai muri, scaldate dal sole.
(Lev Tolstoj)

Quando dopo il Sogno, si legge Romeo e Giulietta, par di non essere usciti da quell’ambiente poetico, al quale espressamente ci richiamano Mercutio, col suo ricamo fantastico sulla Regina Mab, e, quel che è più, lo stile, le rime e la generale fisionomia della breve favola. Tutti, parlando di Romeo e Giulietta, hanno provato il bisogno di ricorrere a parole e immagini soavi e gentili; e lo Schlegel vi ha sentito “i profumi della primavera, il canto dell’usignuolo, il delicato e fresco di una rosa mo’ sbocciata”, e lo Hegel ha pensato allo stesso fiore: alla “molle rosa nella valle di questo mondo, spezzata dalle rudi tempeste e dall’uragano”; ed il Coleridge, di nuovo, alla “primavera coi suoi odori, i suoi fiori e la sua fugacità”. Tutti lo hanno considerato come il poema dell’amor giovanile, e hanno riposto l’acme del dramma nelle due scene del colloquio d’amore attraverso il notturno giardino e della dipartita dopo la notte nuziale, nelle quali è stato scorto da taluni il rinnovarsi di forme tradizionali della poesia d’amore, l'”epitalamio” e l'”alba”.
(Benedetto Croce)

Venere, che le Grazie fioriscono, dinotando la primavera.
(Giorgio Vasari)

La primavera è tornata, il sole ha abbracciato la terra…
Presto vedremo i figli del loro amore…
Ogni seme, ogni animale si è svegliato…
Anche noi siamo stati generati da questa grande forza…
Per questo crediamo che anche gli altri uomini e i nostri fratelli animali abbiano il nostro stesso diritto a vivere su questa terra!
(Toro Seduto)

Guai al seme che non attende più nessuna primavera.
(Theodor Codreanu)

Non c’è che una stagione: l’estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L’autunno la ricorda, l’inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla.
(Ennio Flaiano)

E’ stato uno di quei giorni di marzo quando il sole splende caldo e il vento soffia freddo: quando è estate nella luce, e inverno nell’ombra.
(Charles Dickens)

Anche gli alberi a primavera scrivono poesie.
E gli stupidi pensano che siano dei fiori.
(Donato Di Poce)

Non è nei vasti campi o nei grandi giardini che vedo giungere la primavera. È nei rari alberi di una piccola piazza della città. Lì il verde spicca come un dono ed è allegro come una dolce tristezza.
(Fernando Pessoa)

V’è qualcosa nella primavera che non si può esprimere a parole.
(Isaac Bashevis Singer)

I dolci annunci della primavera sono il preambolo al raccolto estivo; così come la dolcezza impastata di languori del giallo autunno sono il preludio della ruvida forza dell’inverno.
(Carlo Gasparini)

Il futuro si apre davanti a lei come un fiore precoce che ha sentito il primo raggio di sole, ma potrebbe rimanere congelato sul ramo. Perché la primavera non è ancora arrivata e quel raggio di sole l’ha ingannata.
(Dacia Maraini)

I fiori della primavera sono i sogni dell’inverno raccontati, la mattina, al tavolo degli angeli.
(Khalil Gibran)

L’uomo è come un albero e in ogni suo inverno levita la primavera che reca nuove foglie e nuovo vigore.
(Vasco Pratolini)

L’inchiostro verde crea giardini, selve, prati,
fogliami dove cantano le lettere,
parole che son alberi.
(Octavio Paz)

Un uomo può uccidere un fiore, due fiori, tre… Ma non può fermare la primavera.
(Mahatma Gandhi)

L’uomo è come un albero e in ogni suo inverno levita la primavera che reca nuove foglie e nuovo vigore.
(Vasco Pratolini)

La forza della primavera non sarebbe niente se non avesse dormito l’inverno.
(José Saramago)

Ci sono delle piogge primaverili deliziose in cui il cielo sembra piangere di gioia.
(Paul-Jean Toulet)

Eppure un guizzo solo di primavera basta a rendere allegra l’anima vedova, a mutare in piani di esaltata Arlecchina queste ostinate gramaglie.
(Gesualdo Bufalino)

Che cosa strana!
Essere vivo
sotto i fiori di ciliegio.
(Kobayashi Issa)

Uscite, camminate e guardate come fosse la prima volta quella pazzia che chiamiamo primavera e che non deve nulla alle potenze oscure, ma che è soltanto un enorme sollevamento di tutte le vite verso la luce sovrannaturale.
(Christian Bobin)

E’ che dietro le cose ci sei tu, Primavera, che incominci a scrivere nell’umidità, con dita di bambina giocherellona, il delirante alfabeto del tempo che ritorna.
(Pablo Neruda)

Con l’arrivo della primavera, sono di nuovo calmo.
(Gustav Mahler)

Non ce l’ho con la primavera perché è tornata. Non la incolpo perché adempie come ogni anno ai suoi doveri.
(Wislawa Szymborska)

Una rondine non fa primavera, ma due upupe innamorate, due leprotti in un cespuglio, una cutrettola che corre sulla strada, due scoiattoli che si arrampicano tra i rami di un abete, sì. Se poi avvistiamo un rumoroso calabrone, una farfalla che si chiama Arcia, un lombrico, se sentiamo il canto di un cardellino, è primavera anche se il giorno dopo nevica.”
(Mario Rigoni Stern)

Il vivere pareva mi si aprisse davanti come certe mattinate di primavera in campagna, quando ogni fiore, ogni foglia, ogni goccia di rugiada sembra promettere un miracolo, e la giornata che incomincia, piena d’aria e di luce, è proprio quel miracolo, quel comporsi d’ogni cosa.
(Piero Chiara)

Se hai il coraggio di guardare la luce, imita la primavera e vai avanti verso di essa.
(Markku Envall)

Ancora non se n’è andato l’inverno, e il melo appare trasformato d’improvviso in cascata di stelle odorose.
(Pablo Neruda)

Ogni anno in primavera Dio riscrive il Libro della Genesi.
(Anonimo)

Per quanto ognuno veda l’autunno come una stagione già vissuta, la primavera è sempre, a tutti, una rinascita.
(Theodore Francis Powys)

Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, la pietra che ha cambiato posto.
(José Saramago)

La pioggia di primavera è emozionante. La pioggia d’estate è stimolante. La pioggia d’autunno è quieta e riposante. La pioggia di novembre non è niente!
(Charles Schulz)

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