Si dice che gli esami non finiscono mai, e probabilmente è vero: moltissime fasi e situazioni della nostra vita sono scandite da esami più o meno ufficiali. Si comincia con gli inevitabili esami scolastici, che tanta ansia causano in ogni generazione di studenti di qualsiasi età e Paese del mondo, fino ad arrivare all’esame per la patente, a quelli per dimostrare di essere idonei per esercitare una professione e alle prove e agli esami che la vita ci pone di fronte, non ultimo un buon esame di coscienza quando la situazione lo richiede.
Quale sarebbe il modo migliore per affrontare un esame, di qualsiasi tipo esso sia? Ognuno di noi ha il suo carattere e il suo modo di approcciarsi a queste prove, ma proviamo a prendere qualche spunto dalle frasi e aforismi sugli esami scritti da grandi autori di ogni epoca e di ogni provenienza!

Gli esami – dice Eduardo De Filippo – non finiscono mai. Ma non finiscono mai nemmeno le raccomandazioni.
(Roberto Gervaso)

La vita è un’attesa tra un esame e l’altro.
(Sergio Leone)

Fra gli avvilimenti di un giovane d’ingegno, massimo è quello di andare a scuola e subire esami.
(Carlo Dossi)

Non ho passato il mio esame in diverse occasioni. I miei amici, invece, sì.
Ora loro sono ingegneri e lavorano alla Microsoft.
Io invece ne sono il proprietario.
(Bill Gates)

Gli esami finali sono eventi simili alla morte: sgradevoli e inevitabili.
(Richard Gordon)

Finché a scuola ci saranno gli esami, ci sarà anche la preghiera.
(Anonimo)

Anche l’attività più semplice, come lo studiare, il superare gli esami, il cercare lavoro, mettere in piedi una piccola impresa, richiede una attenzione ed una dedizione straordinaria. Le cose vanno veramente bene solo se ci buttiamo a capofitto, se ci spendiamo personalmente, senza risparmiarci.
(Francesco Alberoni)

Niente è facile. Non è facile, per un ragazzo, essere ogni volta promosso con dei bei voti. Non è facile laurearsi perché gli esami sono sempre oscuri, difficili. Per riuscire, perciò, noi dobbiamo farci
assorbire dalla meta, prodigarci, spenderci, metterci in gioco.
(Francesco Alberoni)

Agli esami gli sciocchi fanno spesso domande a cui i saggi non sanno rispondere.
(Oscar Wilde)

L’ottanta per cento di un esame si basa sull’unica lezione a cui non sei andato, nella quale si parlava dell’unico libro che non hai letto.
(Arthur Bloch)

Ah, che bella cosa è saper qualcosa.
(Molière)

Gli esami non finiscono mai.
(Eduardo De Filippo)

Laurearsi è solo un concetto. Nella vita reale di tutti i giorni ti laurei. La laurea è un processo che continua fino all’ultimo giorno della tua vita. Se riesci ad afferrarlo, farai la differenza.
(Arie Pencovici)

Gli esami sono una prova temibile anche per i meglio preparati, perché l’uomo più sciocco può sempre fare una domanda a cui l’uomo più saggio non sa rispondere.
(Charles Caleb Colton)

Agli esami di coscienza si può portare un argomento a piacere?
(mesmeri, Twitter)

Sotto la doccia riesco a ragionare meglio quindi pensavo di portarmi un annaffiatoio e versarmelo in testa al prossimo esame
(TristramS, Twitter)

Feci un corso di filosofia esistenziale all’università di New York. All’esame mi diedero dieci quesiti e non seppi rispondere neanche a uno… e consegnai in bianco. Presi centodieci.
(Woody Allen)

Somatizzo la paura per gli esami! Soffro di mal di test
(egizya, Twitter)

Cosa mi chiedono i professori agli esami:
-50% cose che non so
-30% cose che non ricordo
-15% cose mai sentite
-5% arrivederci
(TristramS, Twitter)

Sono stato espulso da un liceo per aver copiato durante un esame di metafisica: leggevo nei pensieri del mio compagno vicino.
(Woody Allen)

Non capisco quei pedagogisti che vogliono togliere gli esami dalle scuole. L’esame è parte integrante
dell’educazione. Non capisco quei genitori che vogliono evitare ai loro figli questo stress. Vivere vuoi dire prevedere, calcolare, padroneggiare lo stress. E soltanto quando stiamo per affrontare l’esame che noi ci rendiamo conto di quanto avremmo potuto e dovuto fare. Prima tendiamo a cullarci nelle illusioni
(Francesco Alberoni)

Per superare bene l’esame non basta aver studiato. Occorre anche presentarci all’appuntamento sicuri di convincere il nostro esaminatore che sappiamo.
(Francesco Alberoni)

Sotto l’occhio del maestro in procinto di interrogare, la scolaresca che non sa la lezione fa una faccia estranea e indifferente, a fiato sospeso e in un silenzio immoto, che per nasconder la paura di ognuno, scopre quella di tutti.
(Riccardo Bacchelli)

1. Quando ripassi appunti prima di un esame, ti accorgi che le parti più importanti sono illeggibili. 2. Più studi per un esame, e meno sai che risposta vogliono. 3. L’80 per cento dell’esame si basa sull’unica lezione a cui non sei andato, nella quale si parlava dell’unico libro che non hai letto.
(Arthur Bloch)

Gli esami finali sono eventi simili alla morte.
(Richard Gordon)

L’essenziale non è quello che si sa, ma quello che si è.
(Giuseppe Pontiggia)

Il più certo modo di celare agli altri i confini del proprio sapere è di non trapassarli.
(Giacomo Leopardi)

Prima bisogna sapere il latino e poi bisogna dimenticarlo.
(Montesquieu)

Non studiavo niente e perciò imparavo molto.
(Anatole France)

Non è singolare che si possa arrivare alle maggiori cariche onorifiche (re, per esempio) senza esami, mentre li si pretendono da un qualunque medicuzzo?
(Georg Lichtenberg)

Per realizzare una democrazia compiuta occorre avere il coraggio di rimettere in discussione il diritto di voto. Non posso guidare un aeroplano appellandomi al principio di uguaglianza: devo prima superare un esame di volo. Perché quindi il voto, attività non meno affascinante e pericolosa, dovrebbe essere sottratta a un esame preventivo di educazione civica e di conoscenza minima della Costituzione?
(Massimo Gramellini)

Tanto vale che ti ci abitui subito: sarai esaminato per tutta la vita. Bisogna rendere i conti, dall’inizio alla fine, e che siano giusti! Il medico legale farà il totale dell’addizione.
(Daniel Pennac)

Ho sempre sentito dire che gli esami finali a Hogwarts erano spaventosi, invece io li ho trovati piacevoli!
(Emma Watson-Hermione Granger da Harry Potter e la pietra filosofale)

Quando l’ultimo giorno di scuola, dell’ultimo anno di liceo suona la campanella dell’ultima ora, tu sei convinto che quello sia l’ultimo secondo della tua adolescenza. Senti il bisogno di sottolineare l’evento con una frase storica tipo: ‘Che la forza sia con noi’ oppure ‘Campioni del Mondo, Campioni del Mondo, Campioni del Mondo!’.
(Dal film Notte prima degli esami)

Notte prima degli esami, notte di polizia,
certo qualcuno te lo sei portato via,
notte di mamme e di papà col biberon in mano,
notte di nonne alla finestra, ma questa notte è ancora nostra,
notte di giovani attori di pizze fredde e di calzoni,
notte di sogni di coppe e di campioni,
notte di lacrime e preghiere,
la matematica non sarà mai il mio mestiere.
(Antonello Venditti, dalla canzone Notte prima degli esami)

Gli esami non hanno alcun valore. Se uno è un gentiluomo, ne sa abbastanza; se non è un gentiluomo, qualsiasi cosa sappia è per lui un male.
(Oscar Wilde)

1. Se ci sono più persone alle tue lezioni che ai tuoi esami, le tue lezioni sono troppo difficili. 2. Se ci sono più persone ai tuoi esami che alle tue lezioni, i tuoi esami sono troppo facili.
(Arthur Bloch)

Per l’ultimo esame che devi dare per laurearti non ci sono appelli fino all’anno prossimo.
(Arthur Bloch)

Esami comuni a tutti gli alunni del mondo allo scopo di ottenere gli uomini più comuni possibili.
(Pasquale Cacchio)

La paura di essere bocciati: è questo il fantasma che perseguita e tormenta lo studente durante la preparazione alla prova e in sede d’esame. E non esiste forma di sabotaggio peggiore, giacché pensare di non riuscire implica giocoforza un catastrofico fallimento.
(Aldo Carotenuto)

La morte è un esame di ammissione a una vita superiore di cui ignoriamo corsi e durata.
(Roberto Gervaso)

L’esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l’esame, poi ti spiega la lezione.
(Oscar Wilde)

Andai a fare un esame e dissi che ero preparatissimo su Bergman. Il professore – mio padre – mi chiese tutto su Georg Wilhelm Pabst: non sapevo niente e mi bocciò. Io gli dissi “Ma papà stai scherzando?” e lui rispose “Mi dia del lei!”.
(Carlo Verdone)

Piperita Patty è interrogata.
“La risposta? Sì, signora… insomma, no signora… Quale pagina? Oggi? No, signora… Dove? Come, chi? Eh? Mi fa un favore, signora? Faccia di nuovo l’appello per vedere se sono presente!”.
(Charles M. Schulz)

Quel momento in cui dopo un compito in classe tutti si mettono a discutere sulle risposte e tu ti rendi conto di non averne azzeccata una.
(Anonimo)

Vorrei riuscire a preparare 3 esami con la stessa facilità con cui gestisco 3 social network.
(Forcii, Twitter)

La sola idea di potersi trovare al cospetto di persone incaricate di valutare, criticare il nostro operato, nonché il nostro stesso modo di essere può, per alcuni di noi, costituire un peso insopportabile. Questo fardello è l’elemento che impedisce a molti studenti di compiere una buona performance in sede di esame.
(Aldo Carotenuto)

La paura dell’esame non è affatto proporzionata alla preparazione dell’esaminando: ci sono persone preparatissime in preda al panico, così come altre consapevoli della propria impreparazione eppure calme. Il nostro bagaglio psico-emotivo, dunque, funge da discrimine, agevolando alcuni di noi e ostacolando altri nel momento del temuto confronto con la prova e con le persone preposte al giudizio.
(Aldo Carotenuto)

Per esercitare la professione più difficile e piena di responsabilità – quella di genitori – non occorre superare alcun esame.
(David Grossman)

Naturalmente, è molto importante essere sobri quando si sostiene un esame. Molte carriere degne di nota nell’industria della pulizia delle strade, della raccolta di frutta e del suonare la chitarra sotto la metropolitana sono state avviate da una mancanza di comprensione di questo semplice fatto.
(Terry Pratchett)

C’era questo professore universitario molto severo, famoso per i suoi voti molti bassi. Dopo anni di votazioni insufficienti o appena sufficienti, finalmente il docente assegna a un elaborato un B meno (equivalente di un 26), la più alta votazione che abbia mai attribuito. Tutti in facoltà vengono a sapere della cosa e il testo del compito comincia a circolare finché il fortunato studente vende l’elaborato a colui che gli ha proposto l’offerta più interessante, e quest’ultimo dopo un po’ lo sottopone al docente che questa volta assegna al compito un B pieno (ventisette). L’anno successivo il testo viene di nuovo riciclato e ottiene un B più (ventotto). Quando ormai gli studenti stanno perdendo tutto il rispetto nei confronti del professore, il compito errante viene ripresentato per la quarta volta al docente che gli attribuisce un A, con una nota: “Ormai è la quarta volta che leggo questo testo, e ogni volta mi piace di più.
(Anonimo)

Quei giovani che più di tutti hanno tempo libero e che sono figli dei più ricchi, gioiscono nell’ascoltare come gli uomini vengano da me sottoposti a esame, e più volte esse stessi mi imitano, e cercano di sottoporre a esame anche altri.
(Socrate)

Alle studentesse fa bene fare l’amore la sera prima dell’esame, in particolare se lo fanno con il professore con cui devono sostenere l’esame.
(Luciano De Crescenzo)

Gli esami sono vicini
e tu sei troppo lontana dalla mia stanza,
tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto,
stasera al solito posto, la luna sembra strana
sarà che non ti vedo da una settimana
(Notte prima degli esami, Antonelli Venditti)

Degli esami di maturità mi mancherà sempre quel senso di libertà appena terminati. La credenza di aver finito quando in realtà era l’inizio.
(nickbiussy, Twitter)

Il fondamento inconscio dell’ansia da esame, poi, alimenta comportamenti spesso bizzarri, simili a veri e propri rituali magici. Lo studente, infatti, convinto di non possedere gli strumenti e le caratteristiche indispensabili per il superamento dell’esame, si affida a mezzi esterni, delegando a questi la responsabilità dell’esito della prova. Si tratta sovente di amuleti e talismani, piccoli oggetti a cui l’individuo ama attribuire poteri magici, nonché tutte le risorse di cui sente essere privo. Queste forme di irrazionalità hanno un grande potere catartico e non di rado riescono a infondere nella persona proprio la forza di cui avrebbe bisogno.
(Aldo Carotenuto)

Non credere nelle proprie capacità e dovere fare i conti con aspettative eccessive, sono i principali impedimenti con i quali gli studenti prossimi agli esami devono confrontarsi. Ma fronteggiare la paura di non essere all’altezza è un compito al quale tutti – sia giovani che adulti – siamo chiamati.
(Aldo Carotenuto)

“Mi mancano soltanto duemila esami. Non posso smettere adesso, a un passo dalla laurea”. Parlano così quelli che a quarant’anni, scoperto di non avere laurea, ma diritto a prendersela, si sono iscritti all’Università.
(Guido Ceronetti)

Il grande genio della matematica Evaristo Galois, morto a vent’anni nel 1832 e autore di una serie di straordinarie opere matematiche non ancora completamente comprese, quando si presentò al Politecnico per gli esami di ammissione, venne bocciato in quanto, dopo aver ascoltato le domande dell’esaminatore, gli tirò in faccia il cancellino della lavagna gridandogli: “Si vergogni di porre domande così facili!”.
(Anonimo)

Ti fermi a un bar. Ti bevi un caffè. Forse potresti andare a sentire le domande, casomai segnartele. Ma è tutto inutile, sono solo i sensi di colpa che ti mordono la coscienza come un branco di bastardi affamati. Devi andare, non puoi essere così vigliacco.
(Niccolò Ammaniti)

Quanti esami ti mancano?
Sinceramente non sento la mancanza di nessuno.
(Anonimo)

Le principali manifestazioni sportive si svolgono durante gli esami.
(Arthur Bloch)

“Personalmente ritengo che questo corso sarà una totale perdita del vostro e, decisamente più grave, del mio tempo. Tuttavia, siamo qui quindi potete frequentare o no, potete pensare o no, potete completare il compito a vostro piacimento. Abbiamo concluso”.
(Dal film A beautiful Mind)

Agli esami, i professori cercano più di far sapere allo scolare che loro sanno, che non di conoscere se lo scolare sappia.
(Carlo Dossi)

Regola generale, ogni uomo vuol essere adulato. Un professore non udrà mai nessuno più volentieri di sé medesimo: quindi guai a chi, in un esame, fa pompa delle proprie teorie o di quelle che vengono da altre cattedre.
(Carlo Dossi)

Prima di farvi un esame decidete che cosa farete se: a) è positivo, e b) se è negativo. Se la risposta è la stessa, non fate l’esame.
(Arthur Bloch)

Non fate troppi esami di coscienza. Sono nocivi. I detersivi corrodono le tubature. Meglio i tranquillanti. I tranquillanti, però sono sconsigliati ai fedeli perché sostituiscono la preghiera e danno la serenità dello spirito senza la Grazia Divina.
(Marcello Marchesi)

Fatevi un esame di coscienza e bocciatevi.
(Vibes_San, Twitter)

Il punto è: Dio potrebbe superare un esame di teologia?
(Malcolm Muggeridge)

“Si” e “No” sono le parole più corte e facili da pronunciare, e anche quelle che richiedono più esame.
(Talleyrand)

Se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi, passerà la sua vita a credere di essere stupido.
(Albert Einstein)

Inutile anzi dannoso è il programma a sorteggio negli esami. Il programma rende l’esame un caso. Conosco studenti scampagnoni, che preparatisi per la mancanza di voglia e di tempo a una sola scheda fra cento, la sortirono, e passarono con tutti gli onori: conosco diligentissimi, i quali, per una fra cento che non sapevano – dovettero rifare gli esami.
(Carlo Dossi)

Gli esami non finiscono mai, amico mio! Così è la vita.
(Denis Fonvizin)

Oggi i ragazzi vanno agli esami col videofonino e tutto va bene. Ai nostri tempi non potevi andare col telefono a scuola. Intanto si vedeva il filo…
(Giuseppe Giacobazzi)

Quando s’era ragazzi s’aveva una gran paura degli esami e delle bocciature. Passata l’ultima prova scritta e orale s’esclamò: S’è finito di tremare! Vana speranza. Tutta la vita nostra è un terribile e perpetuo esame che si svolge sotto gli occhi dell’Eterno.
(Domenico Giuliotti e Giovanni Papini)

È molto più difficile non passare a un esame con intelligenza, che superare quel maledetto accidente.
(Richard Gordon)

Ottima cosa i punti di riferimento, gli esami. Innanzitutto un punto di riferimento è come un tratto di matita su un righello: definisce ciò che precede, segna una distanza qui un tempo un termine un impulso che a una cert’ora finisce come regolare l’orologio calcolando che si fermi alle sette e un quarto e alle sette e dieci l’orologio incomincia a pulsare piano, s’impigrisce, si trascina fino alle sette e diciotto penosissimo e una diastole una diastole nient’altro che una diastole una cosa contratta raffreddata senza motivo supina lancetta delle ore, lancetta dei minuti, lancetta dei secondi.
(Julio Cortazar)

Quelli che nascono mostri sono l’aristocrazia del mondo dell’emarginazione… Quasi tutti attraversano la vita temendo le esperienze traumatiche. I mostri sono nati insieme al loro trauma. Hanno superato il loro esame nella vita, sono degli aristocratici. Io mi adatto alle cose malmesse. Non mi piace metter ordine alle cose. Se qualcosa non è a posto di fronte a me, io non la metto a posto. Mi metto a posto io.
(Diane Arbus)

Una vita senza esami non vale la pena di essere vissuta.
(Socrate)

Un esame di laurea non è che un’indagine sul sapere di un uomo, condotta nel modo più cortese e più conveniente da entrambe le parti. Ma lo studente non è in grado di vederlo sotto questa luce: l’esame risveglia i suoi istinti battaglieri. Diventa un’aspra lotta fra lui e gli esaminatori, lotta a cui egli si reca come alla conquista di un campionato sportivo, aspettandosi di vederla svolgersi secondo regole ben definite.
(Richard Gordon)

Gli esami non mettono alla prova soltanto la nostra perseveranza, le nostre capacità e le nostre conoscenze; mettono alla prova la nostra vocazione. Il mio daimon vuole davvero la strada che ho scelto? La mia anima è davvero coinvolta? Se il riuscire bene in un esame può rappresentare una conferma, una bocciatura può essere il modo in cui il daimon ci fa sapere che abbiamo preso la direzione sbagliata.
(James Hillman)

L’educazione consiste nella coltivazione dell’intelligenza (non fare i furbi, passare agli esami e così via).
(Bruce Lee)

Non c’è nulla sul giornale che serva ai vostri esami. È la riprova che c’è poco nella vostra scuola che serva nella vita.
(Lorenzo Milani)

Lo scrittore, attore, produttore e regista, vincitore di premi Oscar Woody Allen, fallì all’esame di produzione cinematografica dell’Università di New York (NYU) e al City College di New York. Non riuscì inoltre a passare l’esame di inglese alla NYU.
(Anonimo)

Ad alcuni giovani novizi, il monaco maestro chiese una relazione sulla loro capanna.
– La tua relazione – disse poi a Marco – è uguale, parola per parola, a quella di Efrem.
– Ovvio – spiegò il giovane. – Abitiamo la stessa capanna…
(R. Kern)

Andare impreparato agli esami ti fa stare male, fisicamente male. Ieri, per punirti, solo per punirti che non avevi fatto nulla da mesi, sei rimasto a casa tutto il giorno, seduto alla tua scrivania davanti al libro. Non è che studiassi, stavi seduto. Un po’ guardavi fuori, dalla finestra, le macchine passare, i bambini giocare a calcio al giardinetto, un po’ andavi al cesso.
(Niccolò Ammaniti)

Tutti credono di avere il controllo della situazione. Ma nessuno si salva senza superare dei test.
(Dal film Saw IV)

Sono convinto del fatto che, sottoposti ad una rigida disciplina, anche allievi poco dotati riescano a superare gli esami, ma mi chiedo che cosa succederà loro più tardi, nella vita. Se tutte le scuole fossero libere e tutte le lezioni facoltative, credo che i bambini riuscirebbero da soli a trovare ciascuno il proprio posto.
(Alexander Neill)

La risposta è dieci! Non lo è? Scusi signora, non ha nessuna domanda in cui la risposta sia “dieci”?
(Piperita Patty)

I genitori si rendono conto con molta lentezza della poca importanza di ciò che si impara a scuola. I bambini come gli adulti, imparano quel che vogliono imparare. Tutti i riconoscimenti, i bei voti, gli esami, soffocano il libero manifestarsi della personalità.
(Alexander Neill)

Si fanno esami su tutto, ma non sull’essenziale: se si sappia volere, se si possa promettere; il giovane finisce gli studi senza neanche nutrire un dubbio, una curiosità per questo massimo problema di valore della sua natura.
(Friedrich Nietzsche)

Gli esami di ammissione all’Università sono una maledizione.
(Alexander Neill)

Il nostro assurdo mondo di educatori vuole cavarsela con l'”istruzione”; non ci sono esami di forza della volontà; un giovane non rivolge né tempo, né domande, né curiosità a questa parte essenziale della sua natura e virilità.
(Friedrich Nietzsche)

È perlomeno soddisfacente che molti genitori e molti figli in America stiano rifiutando questa specie di corsa per i topi. Stanno cominciando a considerare il folle sistema degli studi forzati e degli esami competitivi per quello che è. Chiamatelo come vi pare, ma non chiamatelo educazione!
(Alexander Neill)

Sì, signora, ho letto il libro… beh, non proprio il libro libro… ho letto i ringraziamenti, le note del traduttore, l’introduzione, la prefazione e la dedica… Una fatica tremenda!
(Piperita Patty)

Quando vado alle conferenze tenute da insegnanti e ascolto discorsi dove si parla solo di esami e di carriere scolastiche, mi viene la nausea. L’unica buona educazione in famiglia o a scuola è quella che permette alle emozioni di essere libere.
(Alexander Neill)

Par che si studi non per imparare ma per fare gli esami, cioè per mettersi nella memoria un peso che faccia poi sentire soave il sollievo della dimenticanza.
(Niccolò Tommaseo)

A scuola ero di una pigrizia spaventevole e se dovessi affrontare un esame adesso, non potrei farlo neanche per salvarmi la vita.
(Oscar Wilde)

Bisogna ricominciare da capo e fare scuola, farla pesantemente, con gli esami a settembre, la meritocrazia.
(Roberto Vecchioni)

O credente, ammetto che hai un ideale, e il tuo lume nella tua foresta; pensi che io non abbia il mio? Ma mentre il tuo l’hai ricevuto e accettato senza quel severissimo esame che il problema merita, se ha qualche importanza; e mentre ti giunge dalla bocca altrui, bell’e fatto e articolato, il mio si forma nei miei tentativi – ed è inseparabile da essi, se addirittura non vi si confonde completamente.
(Paul Valery)