Fin dal V secolo avanti Cristo si sente parlare di Italia, anche se ovviamente i suoi confini non corrispondevano certo a quelli attuali: in origine, infatti, con questo nome si intendevo solo l’attuale Calabria, per poi estendersi a tutta l’Italia meridionale fino ad assumere gradualmente la dimensione odierna.
Cosa si può dire dell’italiano moderno? Spesso viene dipinto, sopratutto all’estero, con stereotipi che non gli fanno molto onore: superficiale, attento solo ai propri interessi, chiassoso, furbo ai limiti del truffaldino, appassionato di tv spazzatura, patriota solo quando si tratta di tifare per una partita di calcio. In realtà gli italiani sono eredi del retaggio di una cultura antica e illustre che tutta l’Europa (e non solo) invidia; l’unicità di questo popolo li fa amare e odiare da tutto il mondo ma è difficile rimanergli indifferente.
Quale delle frasi e degli aforismi sull’Italia e sugli italiani dipinge meglio le caratteristiche, i pregi e i difetti di questo popolo mediterraneo?

Gli Italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre.
(Winston Churchill)

In Italia le norme non vengono rispettate come in altri Paesi: accettando una regola generale, ci sembra di far torto alla nostra intelligenza. Obbedire è banale, noi vogliamo ragionarci sopra. Vogliamo decidere se quella norma si applica al nostro caso particolare.
(Beppe Severgnini)

Gli italiani sono cattolici e laici, ma anche ai più laici piace la benedizione del papa. Non si sa mai.
(Giorgio Gaber)

Gli Italiani sono famosi nel mondo per due cose: il Diritto romano, e il diritto d’infischiarsene.
(Stellario Panarello)

[Sull’Italia] Conosci la terra dei limoni in fiore,
dove le arance d’oro splendono tra le foglie scure,
dal cielo azzurro spira un mite vento,
quieto sta il mirto e l’alloro è eccelso,
la conosci forse?
(Johann Wolfgang Goethe)

Italiani: dei buoni a nulla capaci di tutto.
(Leo Longanesi)

L’Italia è piena di attori, cinquanta milioni di attori, e quasi tutti bravi. I pochi cattivi si trovano sui palcoscenici e nei cinema
(Orson Welles)

Tra gli italiani la solidarietà non esiste. Esiste la complicità.
(Indro Montanelli)

Sospetto, anzi credo che gli italiani siano gli uomini più affascinanti del mondo. I più capaci di sedurre una donna, perché capiscono in ogni caso, sempre, che alla donna piace essere sedotta con le parole oltre che con il contatto fisico. E queste parole gli uomini italiani li conoscono da secoli, fino dai tempi dei trobadour. Sanno parlare, parlare, parlare…
(Erica Jong)

Date a un italiano un titolo, un grado e una divisa e lo farete felice.
(Beppe Severgnini)

– Il genio inglese rende grossolano e naturale tutto ciò che riceve;
– Il genio francese diluisce, semplifica, logicizza, orna;
– Il genio tedesco mescola, media, imbroglia, moralizza;
– Il genio italiano ha usato nel modo di gran lunga più libero e fine ciò che ha preso a prestito e ci ha messo dentro molto di più di quello che ne ha ricavato, essendo il genio più ricco, che più poteva donare.
(Friedrich Nietzsche)

Gli italiani e l’Italia hanno sempre avuto un rapporto conflittuale, ma la colpa non è certo dell’Italia, ma degli italiani.
(Giorgio Gaber)

L’italiano confonde facilmente la libertà con i propri comodi. Anzi, con i propri comodacci.
(Roberto Gervaso)

È più facile per un italiano gesticolare senza parlare che parlare senza gesticolare.
(Jean Paul Malfatti)

Io credo nel popolo italiano. È un popolo generoso, laborioso, non chiede che lavoro, una casa e di poter curare la salute dei suoi cari. Non chiede quindi il paradiso in terra. Chiede quello che dovrebbe avere ogni popolo.
(Sandro Pertini)

Più che in Dio, l’italiano crede nei miracoli.
(Roberto Gervaso)

L’Italia è fatta, ora facciamo gli affari nostri.
(Federico De Roberto)

Bisogna essere degni del popolo italiano. Non è degno del popolo italiano colui che compie atti di disonestà. I corrotti ed i disonesti sono indegni di appartenere al popolo italiano, e devono essere colpiti senza alcuna considerazione.
(Sandro Pertini)

Gli italiani − vivono d’arte, vivono d’amore e muoiono disperati.
(Roberto Bazlen)

Difficile capire un Paese, scrisse un libellista, dove la stessa cosa è chiamata al Nord uccello e al Sud pesce.
(Enzo Biagi)

Mi dispiace − esclamò un italiano − che non sia peccato bere l’acqua: come sarebbe gustosa!
(Georg Lichtenberg)

Il sogno americano è fare soldi e riuscirci; il sogno italiano è nascere con un padre ricco.
(Matteo Molinari)

È ora che gli italiani scendano in piazza a protestare contro se stessi.
(Aldo Busi)

Tranne forse gli animali delle favole di La Fontaine, nessuno è mai stato bravo come gl’italiani nell’arte d’inventare nobili pretesti per eludere i propri doveri e fare i propri comodi.
(Carlo Fruttero e Franco Lucentini)

Gli italiani – se ci si mettono di picca – non muoiono neanche se li ammazzano.
(Giovannino Guareschi)

C’era un tipo in sala. Mi ha detto: “Tu sei italiano! Allora sei un mafioso!” Gli ho risposto: “No, non è giusto pensare che ogni italiano sia un mafioso”. Ma lui insisteva, diceva che ero un mafioso. Così l’ho fatto ammazzare.
(Dante)

Il paradiso è un poliziotto inglese, un cuoco francese, un tecnico tedesco, un amante italiano: il tutto organizzato dagli svizzeri. L’inferno è un cuoco inglese, un tecnico francese, un poliziotto tedesco, un amante svizzero e l’organizzazione affidata agli italiani.
(Anonimo)

Gl’italiani ridono della vita: ne ridono assai più, e con più verità e persuasione intima di disprezzo e freddezza che non fa niun’altra nazione. Questo è ben naturale, perché la vita per loro val meno assai che per gli altri, e perché egli è certo che i caratteri più vivaci e caldi di natura, come è quello degl’Italiani, diventano i più freddi e apatici quando sono combattuti da circostanze superiori alle loro forze.
(Giacomo Leopardi)

Gli italiani si governano da soli.
(Alberto Sordi)

Se tutti gli italiani pagassero le tasse saremmo fritti: non ci resterebbe più nulla in cui sperare.
(Altan)

Questo popolo di santi, di poeti, di navigatori, di nipoti, di cognati…
(Ennio Flaiano)

Se il Muro di Berlino fosse stato costruito dagli italiani, sarebbe caduto naturalmente.
(Roberto Benigni)

Se gli italiani possedessero l’etica del lavoro dei giapponesi, potrebbero essere i padroni del pianeta. Grazie al cielo non ce l’hanno.
(Bill Bryson)

La doccia è milanese perché ci si lava meno, consuma meno acqua e fa perdere meno tempo: quindi è produttiva. La vasca è invece un appuntamento con i pensieri, è napoletana.
(Luciano de Crescenzo)

Strano paese il nostro. Colpisce i venditori di sigarette, ma premia i venditori di fumo.
(Indro Montanelli)

L’italiano sale sempre sul carro del vincitore, ma è prontissimo a scendere in corsa, se si accorge di avere sbagliato carro.
(Cesare Marchi)

Molti italiani, pur modestamente credenti, ritengono il cattolicesimo un patrimonio nazionale irrinunciabile: La Chiesa, da parte sua ha assorbito virtù e vizi degli italiani, in un condizionamento reciproco che ha fatto della religione una caratteristica subculturale, più che un’adesione di fede.
(Giordano Bruno Guerri)

Essere italiani non è la conseguenza di una coincidenza geografica ma piuttosto una scelta, una vocazione, un grado di maturità dello spirito.
(Luigi Barzini)

L’italiano non s’organizza: s’arrangia.
(Roberto Gervaso)

Gli italiani, quando tre si incontrano, due di loro formano ciascuno un partito, e il terzo fa subito una scissione.
(Antonio Caprarica)

Gli italiani guadagnano netto, ma vivono lordo.
(Giuseppe Saragat)

L’unica trasgressione possibile nel nostro paese è l’obbedienza alle regole.
(Pino Caruso)

In Italia la questione arbitrale è più importante della questione meridionale.
(Fabio Baldas)

In Italia la linea più breve tra due punti è l’arabesco. Viviamo in una rete di arabeschi.
(Ennio Flaiano)

L’umiltà è una virtù stupenda. Il guaio è che molti italiani la esercitano nella dichiarazione dei redditi.
(Giulio Andreotti)

Una qualità degli italiani è quella di volare in soccorso dei vincitori.
(Ennio Flaiano)

Gl’Italiani hanno voluto far un’Italia nuova, e loro rimanere gl’Italiani vecchi di prima, colle dappocaggini e le miserie morali che furono ab antico la loro rovina; pensano a riformare l’Italia, e nessuno s’accorge che per riuscirci bisogna, prima, che si riformino loro.
(Massimo D’Azeglio)

Questi americani, Dio mio, che non hanno il coraggio di essere tedeschi; e questi tedeschi che non riescono a sembrare americani; e questi francesi che credono di essere ancora francesi; e questi italiani sempre italiani, dalla mattina alla sera!
(Leo Longanesi)

Se c’è una cosa che in Italia funziona è il disordine.
(Leo Longanesi)

I bolognesi hanno sempre nutrito un atteggiamento conciliante e sorridente nei confronti dei tabù. Bologna è la città notissima in tutt’Italia perché l’intercalare di sorpresa allude ad un atto esplicitamente sessuale. Il che significa una sola cosa: che quell’atto sessuale, così esplicito, qui era considerato con un sorriso.
(Eugenio Riccomini)

S’è fatta l’Italia, ma non si fanno gli italiani.
(Massimo d’Azeglio)

L’italiano non crede a nulla. Non per cinismo, ma per puro senso pratico. Una concessione edilizia, una prenotazione ospedaliera, un posto all’asilo per i bambini. Chi segue le procedure non ha speranze. È un ingenuo, un ritardato mentale oppure uno straniero o un libero pensatore che non ha ancora capito. L’italiano è sempre all’erta, sempre in cerca della scorciatoia, del favore, della telefonata alla persona giusta. Non lo fa per delinquere o perché è un cattivo cittadino. Si adegua alla legge del più forte e del più furbo. Il codice civile, il codice penale, le leggi, i regolamenti comunali, il codice della strada, la Costituzione sono sovrastrutture inutili. Nessun italiano le tiene veramente in considerazione. Molti non ne conoscono neppure l’esistenza. Non sono letture interessanti
(Beppe Grillo)

Gli italiani vanno al Nord in cerca di soldi; al Sud in cerca dell’anima. All’estero smettono di essere meridionali o settentrionali e diventano solo italiani (indistintamente, nel pregiudizio altrui, geni e farabutti).
(Pino Aprile)

In italia le automobili non soltanto parlano: commentano, insultano, insorgono, insinuano, tengono corsi universitari. Sussurrano, gridano, protestano, chiedono, piangono, esprimono ogni sfumatura dell’animo umano. E noi le capiamo.
(Beppe Severgnini)

In Italia nulla è stabile, fuorché il provvisorio.
(Giuseppe Prezzolini)

In Italia il furbo è sempre in un posto che si è meritato non per le sue capacità, ma per la sua abilità a fingere di averle.
(Giuseppe Prezzolini)

“Amore, come ti trovi lì al Nord?”
“Mi trovo bene. Certo, ci stanno delle differenze… Anche sulle cose semplici”.
“Per esempio?”
“Per esempio, se uno chiede l’orario. Se lo chiedi a uno del Nord, quello subito te lo dice. Se lo chiedi a Napoli, quello prima di risponderti ti domanda: “Ma pecché, che tieni ‘a fa’?”…”
(Alessandro Siani)

L’italiano: totalitario in cucina, democratico in Parlamento, cattolico a letto, comunista in fabbrica.
(Leo Longanesi)

Gli italiani sono un popolo di credenti: a tutto.
(Gianni Boncompagni)

L’italiani sono di simulato sospiro.
(Carlo Emilio Gadda)

Cattolici quando fanno le leggi, atei quando le subiscono, anarchici quando le infrangono.
(Giancarlo Buonofiglio)

Qui è tutto ammirevole, fatta eccezione per il clima morale che fa rammentare di non considerare tutto questo il paradiso.
(Madame de Staël)

L’italiano è un popolo che si fa guidare da imbecilli i quali hanno fama di essere machiavellici, riuscendo così ad aggiungere al danno la beffa, ossia l’insuccesso alla disistima, per il loro paese. Da molti anni il programma degli uomini che fanno la politica estera sembra riassumersi in questo: mani vuote, ma sporche.
(Giuseppe Prezzolini)

I cittadini italiani si dividono in due categorie: i furbi e i fessi.
(Giuseppe Prezzolini)

Gli italiani, con la loro religiosità esteriore fatta di processioni, di madonne che piangono, di statue che sanguinano, alla fin fine se ne fregano.
(Margherita Hack)

Fare gl’Italiani doveva rivelarsi impresa molto più difficile che fare l’Italia. Tant’è vero che vi siamo ancora impegnati.
(Indro Montanelli)

Gli italiani, generosissimi in tutto, non sono generosi quando si tratta di pensare.
(Carlo Emilio Gadda)

L’italiano non lavora, fatica.
(Leo Longanesi)

Un italiano è un latin lover, due italiani sono un casino, tre italiani fanno quattro partiti.
(Beppe Grillo)

I calabresi mettono il loro patriottismo nelle cose più semplici, come la bontà dei loro frutti e dei loro vini. Amore disperato del loro paese, di cui riconoscono la vita cruda, che hanno fuggito, ma che in loro è rimasta allo stato di ricordo e di leggenda dell’infanzia.
(Corrado Alvaro)

Governare gli italiani non è impossibile, è inutile.
(Benito Mussolini)

L’Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c’è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell’altro diffida,
e i capi dello Stato, pure loro, pensano solo per sé.
(Johann Wolfgang Goethe)

Ho capito vivendo a Londra, che due inglesi fanno un popolo, ma 57 milioni di italiani no.
(Claudio Ranieri)

L’italiano ha un solo vero nemico: l’arbitro di calcio, perché emette un giudizio.
(Ennio Flaiano)

Il rinvio, simbolo della vita italiana: non fare mai oggi quello che potresti fare domani. Tutti i difetti e forse tutte le virtù del costume italiano si riassumono nella istituzione del rinvio: ripensarci, non compromettersi, rimandare la scelta; tenere il piede in due staffe, il doppio giuoco, il tempo rimedia a tutto, tira a campa’.
(Piero Calamandrei)

Sotto ogni italiano si nasconde un Cagliostro e un San Francesco.
(Leo Longanesi)

A Napoli non siamo come al Nord o in Svizzera. Siamo conosciuti non per le banche, ma per le bancarelle.
(Alessandro Siani)

In italia tutti si sentono qualcuno e, giustamente, reclamano attenzione.
(Beppe Severgnini)

L’italiano è un popolo straordinario. Mi piacerebbe tanto che fosse un popolo normale.
(Altan)

Gli italiani saranno “cattivi”; fino a quando, fingendo di essere cristiani, saranno cattolici senza via di scampo e senza Stato.
(Giordano Bruno Guerri)

Nessuno, meglio dell’italiano, sa conciliare l’individualismo col conformismo.
(Roberto Gervaso)

La furberia è una qualità italiana potente, però ci ha rovinato. Sarà meglio magari diventare scaltri: è una cosina un pochino più nobile.
(Roberto Benigni)

In Italia non si può ottenere nulla per le vie legali, nemmeno le cose legali. Anche queste si hanno per via illecita: favore, raccomandazione, pressione, ricatto ecc.
(Giuseppe Prezzolini)

Gl’italiani non hanno costumi; essi hanno delle usanze.
(Giacomo Leopardi)

In Italia a fare la dittatura non è tanto il dittatore, quanto la paura degli italiani e una certa smania di avere un padrone da servire. Lo diceva Mussolini: “Come si fa a non diventare padroni di un paese di servitori?”
(Indro Montanelli)

Gli italiani sono poco aggiornati e un po’ confusi, perché non leggono i giornali. Figuriamoci se li leggessero.
(Giorgio Gaber)

In ogni giovane italiano all’estero c’è un Valentino che sonnecchia.
(Anselmo Bucci)

Fra 30 anni l’Italia sarà non come l’avranno fatta i governi, ma come l’avrà fatta la televisione.
(Ennio Flaiano)

Noi italiani siamo straordinari. Se ci mettiamo d’impegno, riusciamo ad insegnare l’inglese agli inglesi.
(Beppe Severgnini)

Gli italiani hanno solo due cose per la testa: l’altra sono gli spaghetti.
(Catherine Deneuve)

Voglio che gli italiani giochino a rugby come guidano: senza paura, aggressivi e assolutamente imprevedibili.
(John Kirwan)

L’Italia è un paese pronto a piegarsi ai peggiori governi. È un paese dove tutto funziona male, come si sa. È un paese dove regna il disordine, il cinismo, l’incompetenza, la confusione. E tuttavia, per le strade, si sente circolare l’intelligenza, come un vivido sangue. È un’intelligenza che, evidentemente, non serve a nulla.
(Natalia Ginzburg)

È stato il prete che ha avuto il merito di educare gli italiani all’umiliazione ed al servilismo. Mentre lui si faceva baciare la pantofola dagli imperatori, chiedeva agli altri esercitassero l’umiltà cristiana.
(Giuseppe Garibaldi)

Novanta italiani su cento, rivela un sondaggio inglese, preferiscono la cucina nazionale a tutte le altre: nessun stomaco, in Europa, è altrettanto patriottico.
(Beppe Severgnini)

Spesso mi sentivo avvolto dal profumo degli aranci e dei limoni che spirava da quei monti, carezzevole e pieno di lusinghe, come un invito ad andare in Italia. Anzi, una volta, nella luce d’oro del crepuscolo, vidi lui in persona, sulla cima di un monte il giovane dio della primavera, col capo glorioso coronato di fiori e di alloro, gli occhi ridenti: e la sua bocca fiorita gridò: «Ti amo, vieni da me, in Italia».
(Heinrich Heine)

L’Italia: culla del diritto e del rovescio.
(Curzio Malaparte)

Nessuno, come gli italiani, sa organizzare così bene le tempeste dentro ai bicchieri d’acqua.
(Paolo Sorrentino)

L’Italia è piena di comandanti Schettino: persone incapaci che risiedono ai posti di comando senza alcun merito. L’Italia è così. Sono questi nostri fardelli. Sono tutti Fardelli d’Italialand. Schettino è la metafora di questo paese: uno che continua a dire che va tutto bene mentre la nave affonda.
(Maurizio Crozza)

L’Italia è il paese dei più furbi. Ieri ero a Roma, sono salito su un autobus e ho timbrato il biglietto: tlic-tlac. Il guidatore si è girato e ha detto: “Cosa cazzo è questo rumore?”
(Beppe Grillo)

L’Italia, dove il diritto è nato, è fra i paesi più incivili del mondo: vi manca, cioè, il senso del diritto.
(Curzio Malaparte)