Fanno parte della nostra vita, del nostro quotidiano, “condizionando” ed influenzando i nostri comportamenti. Emozioni quali la tristezza, la felicità, la paura, rappresentano infatti costanti dei nostri giorni, dando ad essi colore e sostanza.

Ma c’è un’emozione che si riconosce con più difficoltà rispetto a quelle poc’anzi enunciate, ed è un’emozione verso una persona considerata sgradevole: il disprezzo. Trattasi di un’emozione dalla forte valenza adattativa, nel senso che è strettamente legata al modo in cui percepiamo noi stessi ed il nostro modo di rapportarci all’ambiente esterno. In particolare, il disprezzo ci “predispone” verso una potenziale situazione di pericolo, un probabile nemico da fronteggiare.

Sua caratteristica determinante è data dalle modalità verbali, che si manifestano attraverso la battuta ironico/sarcastica, lo scherno, la derisione, sino ad arrivare all’insulto. Anche la mimica facciale ha un ruolo importante: in particolare, gli occhi “si aprono”, il naso si arriccia, il labbro superiore si contrae.

A provocare il disprezzo, in genere, è la trasgressione di norme morali o di convenzioni sociali, il tradimento della fiducia, l’atteggiamento di ostentata superiorità, la mancanza di lealtà.

In molti si sono espressi sul disprezzo, e di qui a breve leggeremo una cospicua selezione di frasi e aforismi al riguardo. Va da sé, ad ogni modo, che sarebbe preferibile non essere né “l’autore” di una tale emozione, né il destinatario, concentrandosi invece su ciò che di buono offrono le relazioni umane.

Il disprezzo è un odio senza stima.
(Roberto Gervaso)

La vera cultura vive di simpatie e ammirazioni, non di antipatie e disprezzo.
(William James)

La colonizzazione disumanizza l’uomo persino il più civilizzato; l’azione coloniale, l’impresa coloniale, la conquista coloniale, fondata sul disprezzo dell’uomo indigeno e giustificata da questo disprezzo, tende inevitabilmente a modificare colui che la intraprende; il colonizzatore che, per mettersi in pace la coscienza, si abitua a vedere nell’altro la bestia, si riduce a trattarlo come un’animale, tende oggettivamente a trasformarsi lui stesso in bestia.
(Aimè Cèsaire)

Disprezzo più me stessa perché permetto a un altro essere umano di far crollare le mie sicurezze e penetrarle tanto facilmente da destabilizzarmi in questo modo.
(Daniela Volontè)

L’uomo è più sensibile al disprezzo degli altri che a quello di sé stesso.
(Friedrich Nietzsche)

Siate certi che non esiste persona così insignificante o così trascurabile, che, prima o poi, non possa venirvi utile; cosa di cui, certamente non potrete trarre vantaggio, se, precedentemente, avrete mostrato di disprezzarla. Gli errori spesso si dimenticano, il disprezzo mai. Il nostro orgoglio lo ricorda per sempre.
(Conte di Chesterfield)

Cinismo è dare alle cose il disprezzo che meritano.
(Giovanni Soriano)

Verso l’ottimismo nutro il più grande disprezzo.
(O. Wilde)

Per conferire dignità, perdona. Per esprimere disprezzo, dimentica.
(Mason Cooley)

Con un po’ di disprezzo ci risparmiamo di odiare molto.
(Jacques Deval)

Si può sputare su una rosa, ma è ancora una rosa.
(Marty Rubin)

Tre cose rafforzano e rendono stabile l’obbedienza: l’umiltà, il disprezzo del mondo e la costanza.
(San Bernardo)

Quanto grande è la gloria data all’umiltà se anche la superbia stessa desidera rivestirsene perché non abbia a cadere nel disprezzo.
(San Bernardo)

Seppure il disprezzo dà spesso sollievo, non consola mai.
(Achille Tournier)

Quando sei nella sventura e cerchi compassione dal prossimo, gli porgi una parte del tuo cuore. Ti ringrazierà, se ha buon cuore; se ha il cuore duro, ti disprezzerà.
(Khalil Gibran)

È una malattia confinata nell’uomo, e non si vede nelle altre creature, quella di odiare e disprezzare sé stesso.
(Michel de Montaigne)

Passaporto: Documento inflitto con l’inganno ad alcuni cittadini la cui unica colpa è quella di volersi recare all’estero. Esso li addita al pubblico disprezzo come stranieri e li espone ad ogni sorta di rappresaglia e di abuso.
(Ambrose Bierce)

Non c’è difesa contro il disprezzo.
(Albert Camus)

Chi sono i nostri peggiori nemici? Gli sconosciuti che hanno il sospetto di quanto li disprezzeremmo se li conoscessimo.
(Arthur Schnitzler)

L’indulgenza è la forma aristocratica del disprezzo.
(Remy de Gourmont)

L’odio viene dal cuore, il disprezzo dalla testa. E nessuno dei due sentimenti è spesso sotto il nostro controllo.
(Alexander Graham Bell)

Di solito odiamo soltanto coloro che non possiamo disprezzare.
(Madame D’Arconville)

Contro la malattia maschile del disprezzo di sé giova nel modo più sicuro l’essere amati da una donna intelligente.
(Friedrich Nietzsche)

Non si dovrebbero trattare le persone come degli oggetti. Valgono molto meno.
(Patrick Jake O’Rourke)

Abbiamo smesso di ammirare, sappiamo solo denunciare, denigrare, piagnucolare.
(Pascal Bruckner)

La miglior filosofia consiste nel giudicare il mondo conciliando un gaio sarcasmo con un disprezzo indulgente.
(Nicolas Chamfort)

Sir Stafford Cripps ha tutte le virtù che disprezzo e nessuno dei vizi che ammiro.
(Sir Winston Churchill)

Nella strana, semplice economia del mondo si ottiene solo ciò che si dà, e per quelli che non hanno abbastanza immaginazione per penetrare la semplice esteriorità delle cose e se ne dispiacciono, quale pietà può esserci se non quella del disprezzo?
(Oscar Wilde)

Chi ha vissuto e pensato, questi non può nella sua anima non disprezzare gli uomini.
(Aleksandr Puškin)

Io disprezzo il piacere di compiacere gente che disprezzo.
(Mary Wortley Montague)

Non c’è peggiore e più insidioso nemico dell’anima tua, di te stesso, quando il corpo non si accorda con lo spirito. Per avere vittoria sulla carne e sul sangue, devi assumere un totale e vero disprezzo di te. Tu hai ancora invece un eccessivo e disordinato amore di te stesso; per questo sei tanto esitante a rimetterti interamente alla volontà degli altri.
(T. da Kempis)

Mi dicono che l’uomo ama sé stesso. Ahimè, quanto deve essere grande questo amore, quanto disprezzo deve vincere!
(Friedrich Nietzsche)

Il disprezzo è la più politica delle vendette.
(Baltasar Graciàn)

Il disprezzo è la forma più sottile di vendetta.
(Baltasar Graciàn)

Disprezzare o essere disprezzato è l’alternativa plebea alla vita di relazione.
(Nicolás Gómez Dávila)

Disprezzo dal più profondo del cuore chi può con piacere marciare in rango e formazione dietro una musica; soltanto per errore può aver ricevuto il cervello; un midollo spinale gli basterebbe ampiamente.
(Albert Einstein)

Il silenzio solo è il sovrano disprezzo.
(Charles Augustin de Sainte-Beuve)

Chi disprezza è sempre più vile del disprezzato.
(Niccolò Tommaseo)

Il disprezzo è la migliore risposta all’ingiuria.
(Axel Oxenstierna)

Coloro che disprezzano l’uomo non sono grandi uomini.
(Luc de Clapiers de Vauvenargues)

Per avere il diritto di disprezzarlo, il passato, bisogna prima conoscerlo. Giustissimo. Ma anche il futuro, per avere il diritto di disprezzarlo, bisogna prima conoscerlo.
(Aldo Palazzeschi)

Se, invece di insistere sui diritti, ognuno facesse il proprio dovere, l’ordine regnerebbe immediatamente tra l’umanità. Mi permetto di ricordare che non spettano diritti se non derivati direttamente dalla puntuale esecuzione dei doveri. Sarebbero usurpazioni, da eliminare il prima possibile. Uno sventurato genitore che pretenda obbedienza dai figli senza aver prima adempiuto al proprio dovere non suscita in essi che disprezzo.
(Gandhi)

L’orgoglio si fonda sul rispetto di sé. La superbia, sul disprezzo degli altri.
(Anonimo)

A odiare perdi tempo e salute. A disprezzare guadagni l’uno e l’altro.
(Ugo Ojetti)

Chi disprezza compra.
(Proverbio)

Bisognerebbe amare, amare follemente, senza vedere ciò che si ama. Perché vedere è comprendere, e comprendere è disprezzare.
(Guy De Maupassant)

Dubito di chi mi parla di amore per il prossimo come di chi mi dice di disprezzare sé stesso.
(Giovanni Soriano)

La sola vera dignità dell’uomo è la capacità di disprezzarsi.
(George Santayana)

A disprezzarsi troppo ci si rende degni del proprio disprezzo.
(Henri-Frédéric Amiel)

Dove c’è l’amore c’è anche l’odio, dove c’è il rispetto c’è anche il disprezzo, dove c’è l’ammirazione c’è anche l’invidia.
(Georg Groddeck)

Il fasto ed il disprezzo che si mostra per gli altri non ha prodotto mai nulla di buono.
(Biante)

Non stupisce che si provi tanta antipatia per le persone che hanno troppa considerazione di sé: non c’è grande differenza tra lo stimare molto sé stessi e il disprezzare molto gli altri.
(Charles-Louis de Montesquieu)

Fortunati coloro che possono ancora odiare! Il vero disprezzo consiste nel non dare valore più a niente.
(Georges Bernanos)

Si disprezzano i grandi progetti, quando ci si sente incapaci di conseguire grandi successi.
(Luc de Clapiers de Vauvenargues)

Nell’affabilità non vi è alcun odio per gli uomini, ma appunto per questo fin troppo disprezzo verso di loro.
(Friedrich Nietzsche)

Di mezzo ai patimenti, alla miseria, alla schiavitù, voi potete rivolgervi a Dio, e santificarvi nell’adorazione di Lui, nella preghiera, nella fede in un avvenire che vi compenserà largamente, e nel disprezzo delle cose mondane.
(G. Mazzini)

Sdegno il verso che suona e che non crea.
(Ugo Foscolo)

Molti possono sopportare l’avversità, ma pochi tollerano il disprezzo.
(Thomas Fuller)

Ci sono tre cose da evitare con cura: l’odio, l’invidia e il disprezzo.
(Seneca)

Il sentimento che prova un uomo prudente nei confronti di un nemico in posizione troppo temibile per poter essere attaccato direttamente senza pericolo.
(Ambrose Bierce)

Non c’è destino che non si vinca con il disprezzo.
(Albert Camus)

Il disprezzo non è mai solo; lo accompagna sempre l’invidia.
(Mignon Mc Laughlin)

Il disgusto e la determinazione sono due delle grandi emozioni che conducono al cambiamento.
(Jim Rhon)

Chi disprezza sé stesso si apprezza tuttavia ancora come disprezzatore.
(Friedrich Nietzsche)

Ti prego, Lucilio carissimo, fa’ la sola cosa che può renderti felice: distruggi e calpesta questi beni splendidi solo esteriormente, che uno ti promette o che speri da un altro; aspira al vero bene e godi del tuo. Ma che cosa è “il tuo”? Te stesso e la parte migliore di te. Anche il corpo, povera cosa, benché non se ne possa fare a meno, stimalo necessario più che importante; ci procura piaceri vani, di breve durata, di cui necessariamente ci pentiamo e che, se non li frena una grande moderazione, hanno un esito opposto. Questo dico: il piacere sta sul filo, e si muta in dolore se non ha misura; ma è difficile tenere una giusta misura in quello che si crede un bene: solo il desiderio, anche intenso, del vero bene è senza pericoli. Vuoi sapere che cosa sia il vero bene o da dove venga? Te lo dirò: dalla buona coscienza, dagli onesti propositi, dalle rette azioni, dal disprezzo del caso, dal tranquillo e costante tenore di vita di chi segue sempre lo stesso cammino.
(Lucio Anneo Seneca)

Si volevano bene, malgrado la diversità dei caratteri e dei gusti, così come si vogliono bene gli amici incontratisi nella prima giovinezza. Malgrado ciò, come capita spesso fra persone che hanno scelto generi diversi di attività, ciascuno di loro, pur giustificando col ragionamento l’attività dell’altro, finiva col disprezzarla dentro di sé.
(Lev Tolstoj)

Guardando bene, si scopre che nel disprezzo c’è un po’ di invidia segreta. Considerate bene ciò che disprezzate e vi accorgerete che è sempre una felicità che non avete, una libertà che non vi concedete, un coraggio, un’abilità, una forza, dei vantaggi che vi mancano, e della cui mancanza vi consolate col disprezzo.
(Paul Valéry)

La forma sublime del disprezzo è il perdono.
(Nicolás Gómez Dávila)

La vendetta più crudele è il disprezzo di ogni vendetta possibile.
(Goethe)

Qual è la massima esperienza che possiate vivere? È l’ora del grande disprezzo. L’ora in cui vi prenda lo schifo anche per la vostra felicità e così pure per la vostra ragione e per la vostra virtù.
(Friedrich Nietzsche)

Io detesto praticamente tutti, ormai. Me stessa più di chiunque altro.
(Suzanne Collins)

Gli insulti degli ignoranti bisogna ascoltarli senza scomporsi, e se uno aspira alla virtù deve disprezzare il disprezzo stesso.
(Seneca)

Non deridere, non compiangere, non disprezzare, ma comprendere le azioni umane.
(Baruch Spinoza)

Bisogna guardarsi dal disprezzare quelli che sono di umile nascita (è l’espressione usata da tutti), perché sarebbe un’ingiustizia. Quando sono stati dati alla luce, non è stato chiesto il loro parere, e non è colpa loro.
(Damien Mitton)

Dicono che il silenzio sia di chi s’accontenta; ma io vi dico che il rifiuto, la ribellione e il disprezzo si annidano nel silenzio.
(Khalil Gibran)

Odi profanum vulgus et arceo – Odio il volgo profano e lo disprezzo.
(Orazio)

Ci sono pelli corazzate con le quali il disprezzo non è più una vendetta.
(Charles Baudelaire)

Disprezzare è facile; meno facile è comprendere.
(Federico De Roberto)

L’antipatia, la diversità di vedute, l’odio, il disprezzo, possono accompagnare il vero amore.
(August Strindberg)

Qui si passa troppo in fretta dalle frecce di Cupido alle frecciatine di disprezzo.
(rosa fantasia)

In questi tempi difficili, è opportuno concedere il nostro disprezzo con parsimonia, tanto numerosi sono i bisognosi.
(François-René de Chateaubriand)

Fortunati coloro che possono ancora odiare! Il vero disprezzo consiste nel non dare valore più a niente.
(Georges Bernanos)

Disprezziamo molte cose per non dover disprezzare noi stessi.
(Marchese di Vauvenargues)

Non sempre il desiderio è diminuito dal disgusto. E neppure può essere elargito a chi più lo merita.
(Cassandra Clare)

Gli uomini si mostrano più che mai eccessivi quando esprimono disprezzo o ammirazione: sembra proprio non esistere per loro una via di mezzo fra l’eccellente e il pessimo.
(Charles-Louis de Montesquieu)

Spregevole è l’uomo che una cosa cela nel profondo del cuore e un’altra dice.
(Omero)

Avere una cattiva opinione degli uomini senza voler far loro del male è forse la forma più alta di saggezza e di virtù.
(William Hazlitt)

Il grado di civiltà di una nazione è misurato dal suo disprezzo per le necessità dell’esistenza.
(William Maugham)

Se noi abbracciamo con passione un tale che è degno del nostro disprezzo, sentiamo penosamente la costrizione della natura. Se proviamo avversione per un altro che pure c’impone il rispetto, sentiamo penosamente la costrizione della ragione. Ma se egli suscita la nostra affezione mentre ha, insieme, acquistato il nostro rispetto, sparisce la costrizione del sentimento e della ragione, e noi cominciamo ad amarlo, cioè a giocare nello stesso tempo con la nostra affezione e col nostro rispetto.
(Friedrich Schiller)

Trovare un accordo non era più difficile che litigare. Sotto l’apparente cortesia il disprezzo traspariva con evidenza come una leccornia sotto la gelatina.
(Robert Musil)

Non si può amare il potere senza un po’ disprezzare coloro sui quali lo si esercita.
(Roberto Gervaso)

Non appartenere ad alcun partito ci permette di disprezzare solo ciò che è autenticamente disprezzabile.
(Nicolás Gómez Dávila)

I cosiddetti esseri umani sono quasi tutti nient’altro che brodaglia con un po’ di arsenico.
(Arthur Schopenhauer)

La massima più difficile da applicare è quella del Pirké Aboth: «Non disprezzare nessuno».
(Guido Ceronetti)

Il disprezzo ossessivo è un’attrazione.
(LilaSchon)

Nello spirito della rivolta c’è un odio o disprezzo di principio per l’umanità. Temo che il ribelle non sarà mai capace di nutrire per coloro che ama un amore altrettanto grande dell’odio che nutre per coloro che odia.
(Georges Bernanos)

È proprio nella natura dell’uomo disprezzare chi ci ama e amare chi ci detesta.
(Anonimo)

Talvolta è più offensivo essere apprezzati per i motivi sbagliati che essere disprezzati per quelli giusti.
(David Grossman)

Essere ricordati dopo morti non è che una magra ricompensa per essere stati trattati con disprezzo quando eravamo in vita.
(William Hazlitt)

La gente del popolo sa usare le membra, perché vive del suo lavoro o della sua abilità. Conosce bene il proprio mestiere e i caratteri di coloro coi quali deve trattare, perché gli è necessario conoscerli. È eloquente quando esprime le sue passioni, e ha spirito a volontà per gridare il suo disprezzo o provocare il riso. Parla con naturalezza senza dipendere da quella monumentale beffa che è un idioma antiquato, e il senso del ridicolo e la prontezza nel trovare allusioni per esprimerlo non sono sepolti negli annali di qualche vecchia rivista satirica.
(William Hazlitt)