Il lupo è uno degli animali più affascinanti e, insieme, che più trasmettono paura tra quelli conosciuti all’uomo. Non a caso è protagonista di favole antichissime (come quella del lupo e dell’agnello di Esopo), di fiabe che lo dipingono come una creatura magica e, soprattutto, di tante leggende che ne hanno fatto un simbolo importantissimo per tantissime culture e a qualsiasi latitudine. Come dimenticare, per esempio, quella nostrana sulla nascita di Romolo e Remo: in quella occasione fu una femmina di lupo a salvare i due gemelli dalla corrente del fiume dove erano stati abbandonati e a nutrire con il suo latte il futuro fondatore di Roma. In quasi tutte le leggende che lo vedono protagonista, comunque, il lupo ha una natura ambigua, legata alla morte e alla distruzione da un lato e alla conoscenza e alle verità rivelate dall’altra. C’è un canto degli indiani d’America, per esempio, che vanta il lupo come signore solitario di tutte le terre conosciute, mentre per fare riferimento all’immaginario più pop e famigliare della cultura occidentale, il lupo della favola di Cappuccetto Rosso ci insegna a guardarci dai pericoli che possono venire quando e da dove meno ci si aspetta.

Per i più curiosi, insomma, ecco una selezione di citazioni e aforismi a tema.

Fu un unico Dio a creare il lupo e l’agnello e poi a sorridere “vedendo che questo era buono.
(André Gide)

Il produrre ibridi del lupo e del cane non è mai un atto di libera volontà, poichè l’antipatia naturale che esiste fra loro è così grande da potersi dominare solo in rare circostanze. Per solito l’uno e l’altro cercano accuratamente di evitarsi e non si piegano mai all’accoppiamento quando son liberi, mentre ciò non offre difficoltà tra conigli selvatici e domestici, anitre, oche, pernici, tacchini, insomma tra animali selvatici e domestici che vivono ancora adesso allo stato libero ed in ischiavitù.
(Alfred Edmund Brehm)

Gli antichi conoscevano benissimo il lupo. Tutti i naturalisti romani e greci lo menzionano; ad essi pure esso appare come un mostro spaventevole, come più tardi apparve ai tedeschi sotto il nome di Vehrwolf.
(Alfred Edmund Brehm)

Il lupo ci fa paura perché è troppo simile a noi. Proprio come l’uomo questi animali occupano vaste aree di territorio, vivono in branchi con strutture sociali, sono intelligenti e hanno un’incredibile capacità di adattamento.
(Luigi Boitani)

Questa fraternità passiva, questo patire insieme, questa rassegnata, solidale, secolare pazienza è il profondo sentimento comune dei contadini, legame non religioso, ma naturale. Essi non hanno, né possono avere, quella che si usa chiamare coscienza politica, perché sono, in tutti i sensi del termine, pagani, non cittadini: gli dèi dello Stato e della città non possono aver culto fra queste argille, dove regna il lupo e l’antico, nero cinghiale, né alcun muro separa il mondo degli uomini da quello degli animali e degli spiriti, né le fronde degli alberi visibili dalle oscure radici sotterranee. Non possono avere neppure una vera coscienza individuale, dove tutto è legato da influenze reciproche, dove ogni cosa è un potere che agisce insensibilmente, dove non esistono limiti che non siano rotti da un influsso magico.
(Carlo Levi)

Il lupo non si preoccupa di quante siano le pecore.
(Publio Virgilio Marone)

44. A quasi ogni politico capita talvolta, in certe circostanze, di avere cosi bisogno di un uomo onesto, da irrompere nell’ovile simile a un lupo affamato : ma non per divorare poi il montone rubato, bensì per nascondersi dietro il suo dorso lanoso.
(Friedrich Nietzsche)

Ulula con i lupi con cui è nel bosco, e nel campo bela con le pecore.
(Proverbio olandese)

L’uomo per l’uomo o è un Dio o è un lupo.
(Erasmo da Rotterdam)

È inutile per la pecora essere a favore del vegetarianismo mentre il lupo continua ad avere un’opinione diversa.
(William Ralph Inge)

Non altrimenti a volo strano e vago
D’ogni parte erompea l’oscena schiera,
Ed ulular s’udiva, a quell’imago
Che fan sul margo d’una fonte nera
I lupi sospettosi e vagabondi,
A ber venuti a truppa in sulla sera.
(Vincenzo Monti)

Si può passar sopra a un morso di lupo, ma non a un morso di pecora.
(James Joyce)

Perché la forza del branco è il lupo, e la forza del lupo è il branco.
(Rudyard Kipling)

Voglio dirvi la differenza fra il lupo e l’uomo: nessuna, salvo una, in vecchiaia… il lupo va nei boschi ad aspettare la fine da solo: l’uomo, più la sente venire, più cerca compagnia, anche se le è noioso e gli è noiosa.
(Riccardo Bacchelli)

L’inverno sembrava non avere una fine, e il branco moriva di fame. Il capobranco, il più vecchio di tutti, procedeva in testa e rassicurava i giovani, dicendogli che presto sarebbe arrivata la primavera. Ma, a un certo punto, un giovane lupo decise di fermarsi. Disse che ne aveva abbastanza del freddo e della fame e che sarebbe andato a stare con gli uomini. Perché la cosa importante era di restare vivo. Così, il giovane, si fece catturare e col passare del tempo, dimenticò di essere mai stato un lupo. Un giorno, di molti anni dopo, mentre accompagnava il suo padrone a caccia, lui corse servile a raccogliere la preda. Ma, si rese conto che la preda era il vecchio capobranco. Divenne muto per la vergogna, ma il vecchio lupo parlò e gli disse così: “io muoio felice perché ho vissuto la mia vita da lupo, tu invece, non appartieni più al mondo dei lupi e non appartieni al mondo degli uomini”. La fame viene e scompare, ma la dignità, una volta persa, non torna mai più.
(Nicolai Lilin)

Ci sono solo tre predatori che mettono paura all’uomo medio; lo squalo mangia uomini, un branco di lupi, e il dipartimento delle tasse.”
(Sir Charles J.C. Lyall)

Sono il lupo hobbesiano dalle zanne che hanno bisogno di mordere e straziare.
(Giovanni Papini)

Cent’oche ammazzano un lupo.
(Proverbio toscano)

Si può passar sopra a un morso di lupo, ma non a un morso di pecora.
(James Joyce)

Fuggirà il lupo domani verso i tetri panni della paura e rosso più che mai rinascerà di primo acchito il corvo per ornare il bastone del capo tribù.
(Paul Eluard)

Udite, selve, mie dolce parole,
poi che la ninfa mia udir non vuole.
Ben si cura l’armento del pastore:
la ninfa non si cura dell’amante,
la bella ninfa che di sasso ha ‘l core,
anzi di ferro, anzi l’ha di diamante.
Ella fugge da me sempre davante
com’agnella dal lupo fuggir suole.
(Angelo Poliziano)

Il lupo in vesti di agnello è meno pericoloso che l’agnello in qualunque altra veste che lo faccia apparire qualcosa di più d’un agnello.
(Johann Wolfgang Goethe)

In effetti, nella natura i lupi contribuiscono a mantenere in salute le renne, inseguendone i branchi e obbligandoli a correre; ma riescono a impadronirsi solo dei capi vecchi, malati o feriti, eliminandoli. In cattività, anche con ampio spazio a disposizione, le renne impigriscono e si ammalano. […] E pensare che i lupi erano andati a caccia di renne, senza decimarne i branchi, per migliaia d’anni, prima che l’uomo bianco arrivasse nel Nord con le sue armi da fuoco. Oggi, il lupo è tra gli animali in via di estinzione, come la renna.
(Hans Ruesch)

Il lupo perde il pelo ma non il vizio
(Proverbio)

Quando nelle lunghe notti gelate levava il muso alle stelle gettando lunghi ululati nello stile dei lupi, erano i suoi antenati morti e ridotti in polvere, che levavano il muso alle stelle e ululavano nei secoli attraverso di lui.
(Jack London)

Il “migliore amico dell’uomo” è un lupo travestito da cane. E la chiave per comprendere appieno lo stretto legame che esiste tra noi e il cane è proprio questa sua personalità “da lupo”. Per alcune persone l’idea che tutti i cani – dai bastardi arruffati agli altezzosi campioni delle mostre, dai randagi rognosi agli stupendi esemplari di razza purissima, dai minuscoli chihuahua ai giganteschi danesi – in realtà non siano altro che dei lupi addomesticati è una faccenda un po’ difficile da digerire. È un pensiero che li spaventa, forse per via delle vecchie storie che circolano da sempre sul lupo: basti pensare al lupo mannaro della superstizione popolare o al lupo cattivo di Cappuccetto Rosso.
(Desmond Morris)

Matta è quella pecora che si confessa al lupo.
(Proverbio)

Nel conteggio delle pecore i pastori non tengono mai presente il lupo.
(Proverbio toscano)

Il lupo possiede tutte le doti e le qualità del cane: ha la stessa forza e la stessa costanza, la medesima acutezza di sensi, la medesima intelligenza. Ma è unilaterale e d’assai meno nobile del cane – senza dubbio soltanto perchè gli fece difetto l’uomo, l’educatore del suo affine. Senza l’uomo il cane domestico non è nulla più che un lupo!
(Alfred Edmund Brehm)

La democrazia è due lupi e un agnello che votano su cosa mangiare a colazione. La libertà un agnello bene armato che contesta il voto.
(Benjamin Franklin)

L’avarizia, com’è noto, ha una fame da lupo, e quanto più s’ingrassa, tanto più si fa insaziabile.
(Nikolaj Gogol)

I branchi sono in genere delle unità familiari al cui vertice si trovano un maschio e una femmina dominanti detti alpha. La coppia alpha è monogama ed in genere la capostipite del branco è l’unica che si riproduce. Quest’ultimo fattore si rivela di fondamentale importanza in quanto rappresenta un meccanismo di regolazione della dimensione del branco. La cucciolata è composta in media da 2-4 cuccioli che generalmente rimangono all’interno del branco fino ai due anni di vita. Al sopraggiungere dell’età adulta i lupi possono adottare due strategie alternative: entrare in dispersione e tentare di formare un nuovo branco oppure restare in quello d’origine e tentare di acquisire la posizione dominante
(Francesca Marucco)

Gesù la vita è triste, come fa un uomo a vivere per non dire lavorare – dorme e sognando si gira dall’altra parte – ed è qui che il tuo Lupo è dieci volte peggiore di quello che s’immagina paparino – e come, bada, mi sono fermato – come fa un uomo a raccontar balle e a dire merda quando ha l’oro in bocca. Cincinnati, Philarkadelfia, Frohio, stazioni della Sotterranea – città della pioggia, bighellonando ozioso, Belzebur e Città dell’Hascisc sono stato in tutti questi posti e ho letto Finnegan’s Works a che cosa mi servirà se non mi fermo a schiarirmi le idee in questo povero zeppo cer… – qual è la parola? – cranio…
(Jack Kerouac)

Perché le lupe in un determinato periodo dell’anno partoriscono tutte nel giro di dodici giorni? Antipatro, nel suo libro Sugli animali, asserisce che le lupe espellono i nati quando gli alberi che producono ghiande gettano a terra i loro fiori. Una volta che le lupe li assaggiano, il loro utero si schiude. Quando invece non c’è abbondanza di questi fiori, il feto – a detta di Antipatro – muore dentro il ventre della lupa e non può venire alla luce. È per questo motivo che le regioni che non sono ricche di ghiande e di querce non sono infestate dai lupi.
(Plutarco)

Se si vive in mezzo ai lupi si deve agire come un lupo.
(Nikita Kruscev)

Il lupo cambia il pelo, non il vizio. L’uomo, neanche il pelo.
(Roberto Gervaso)

Una convivenza pacifica è impossibile, pensare ad un rapporto che non preveda il conflitto è pura utopia. È come convivere con le autostrade: ci saranno sempre delle vittime dettate dall’ignoranza delle leggi o dalle fatalità. L’obiettivo da raggiungere è quello di una coesistenza, non si può pensare di riservare tutto il territorio all’uomo o viceversa ai lupi.
(Luigi Boitani)

I lupi sono coraggiosi, inseguono i camosci sui versanti più scoscesi della montagna, dove l’uomo rischia a ogni passo di ammazzarsi. I lupi sono scaltri, risalgono le valanghe in cerca degli animali uccisi e camminano in fila sulla neve, ricalcando le orme dei compagni per fare meno fatica. I lupi sono liberi: si inchinano alle leggi del branco, ma quando non c’è più posto tra i fratelli abbracciano la vita solitaria e vanno in cerca di nuovi spazi.
(Carlo Grande)

Il lupo urlava sotto le foglie
Sputando le piume più belle
Del suo pasto di polli:
Come lui mi consumo.
(Arthur Rimbaud)

Non c’è più impero! Ora cesseranno il leone e il lupo.
(William Blake)

E’ follia per le pecore a parlare di pace con un lupo.
(Thomas Fuller)

Se non ci fossero tante pecore, non ci sarebbero tanti lupi.
(Arturo Graf)

La psicoanalisi ci ha insegnato che l’uomo è un lupo non soltanto per il prossimo, ma anche per sé stesso.
(Jean Rostand)

L’uomo mangia a sazietà cibi macchiati delle stragi di animali rendendosi molto più feroce delle fiere selvagge. Il sangue e le carni sono cibi per il lupo ed il serpente, non per gli esseri umani.
(Plutarco)

È incredibile come noi lupi ci sentiamo a nostro agio nelle tenebre più fitte… Per noi il buio non esiste!.. Il nostro infallibile fiuto ci illumina la pista portandoci dritti e sicuri… [Alberto viene investito da un’auto] …in mezzo all’autostrada!!..
(Lupo Alberto)

Un gentleman è semplicemente un lupo paziente.
(Lana Turner)

Il ragazzo si chiamava Santiago. Stava cominciando a imbrunire quando giunse con il suo gregge davanti a una vecchia chiesa abbandonata. Il tetto era crollato da tempo e un enorme sicomoro era cresciuto nel luogo dove una volta sorgeva la sacrestia. Decise di trascorrere la notte in quel luogo. Fece entrare tutte le pecore dalla porta in rovina e poi dispose alcune tavole di legno perché non potessero fuggire durante la notte. Non c’erano lupi in quella zona, ma una volta un animale era scappato e c’era voluta un’intera giornata perché lo ritrovasse.
(Paulo Coelho)

La carne è incompatibile con la carità: l’orgasmo trasformerebbe un santo in lupo.
(Emil Cioran)

Non amo gli animali, e ancor meno le persone che li amano. Mi è sempre sembrato che le persone che amano gli animali sottraggono una parte dell’amore agli uomini, e il mio punto di vista mi è apparso particolarmente giustificato quando per caso ho saputo che i tedeschi del Terzo reich amano i cani lupo.
(Joseph Roth)

Chi va col lupo allupa.
(Giovanni Verga)

Date ragione al lupo, ma non lasciategli la fame.
(Jules Renard)

Abbi paura del lupo, temi anche il tasso, ma stai alla larga dalle donne col culo basso
(Proverbio)

Dal lupo non nascono agnelli.
(Proverbio)

Allora s’avvicinò al letto e scostò le cortine: la nonna era coricata, con la cuffia abbassata sulla faccia e aveva un aspetto strano.
– Oh, nonna, che orecchie grosse!
– Per sentirti meglio.
– Oh, nonna, che occhi grossi!
– Per vederti meglio.
– Oh, nonna, che grosse mani!
– Per meglio afferrarti.
– Ma, nonna, che bocca spaventosa!
– Per meglio divorarti!.
E subito il lupo balzò dal letto e ingoiò il povero Cappuccetto Rosso
(Fratelli Grimm)

Abbiamo condannato il lupo non per quello che è, ma per quello che abbiamo deliberatamente ed erroneamente percepito che fosse – l’immagine mitizzata di uno spietato assassino selvaggio -. Che, in realtà, non è altro che l’immagine riflessa di noi stessi.
(Farley Mowat)

Trova il lupo che cerco, il lupo che voglio… il lupo che la ama.
(Ladyhawke)

Essendo adunque un Principe necessitato sapere bene usare la bestia, debbe di quella pigliare la volpe e il lione; perchè il lione non si defende da’ lacci, la volpe non si defende da’ lupi. Bisogna adunque essere volpe a cognoscere i lacci, e lione a sbigottire i lupi.
(Niccolò Machiavelli)

I lupi però diventavano sempre più arditi e i due uomini furono spesso svegliati. Quelle bestiacce si avvicinavano talmente tanto, che i cani diventavano pazzi di terrore, ed era necessario ravvivare il fuoco di tanto in tanto, per tenere a distanza quegli audaci predoni.
– Ho sentito dei marinai che raccontavano di navi inseguite dai pescicani – osservò Bill, infilandosi sotto le coperte, dopo aver ravvivato il fuoco. – Ecco, questi lupi sono dei pescicani di terra. Conoscono i propri interessi meglio di noi e ci seguono in questa maniera per la loro stessa salvezza. Sanno che ci avranno, sono sicuri che ci avranno
(Jack London)

Anche il lupo ha diritto di vivere, basterebbe questa considerazione per lasciarlo in pace, oltre al fatto che parliamo di una specie protetta. Chiaramente la presenza del lupo implica anche vantaggi ecosistemici: essendo al vertice della catena alimentare mantiene in equilibrio la catena stessa regolando le popolazioni di erbivori.
(Luigi Boitani)

Se ti rendi pecora, il lupo ti mangia.
(Proverbio calabrese)

Oggi, il modo con cui guadagniamo i mezzi per vivere, i valori della professionalità, la valutazione che la società dà alle virtù e ai successi, i legami intimi e i diritti acquisiti, tutto questo è fragile, provvisorio e soggetto alla revoca. E nessuno sa quando e da dove arriverà il colpo fatale. Mentre i nostri antenati sapevano bene che occorreva avere paura di lupi affamati o dei banditi sui cigli delle strade. Non è quindi l’astrazione a rendere i pericoli apparenza più gravi, ma la difficoltà di collocarli, e quindi di evitarli e di controbatterli.
(Zygmunt Bauman)

Le regole di maggioranza funzionano solo se si considerano anche i diritti individuali: non si possono avere cinque lupi e una pecora che votano su cosa cucinare per cena.
(Larry Flynt)

In Italia sembra che i cani godano di maggiore protezione dei lupi.
(Luigi Boitani)

La morte de’ lupi è la salute delle pecore.
(Proverbio)

A ciascuno l’arte sua, e le pecore ai lupi
(Proverbio)

È interessante notare che i lupi solitari – cioè, quelli che sono stati cacciati dal branco – non si uniscono agli ululati dai loro angolini reconditi. Né cercano di riunirsi al gruppo di cui facevano parte in origine. Però di tanto in tanto ululano per conto loro, quando il resto del branco sta in silenzio. Se risponde qualche altro lupo “reietto”, ecco che gli animali si riuniscono e danno inizio a un nuovo branco in qualche altro territorio libero.
(Desmond Morris)

Il lupo è un predatore quasi puro e nella caccia, specialmente quando si tratta di selvaggina grossa, deve poter contare sulla solidarietà dei compagni di branco. Per soddisfare le sue notevoli esigenze alimentari un branco di lupi è costretto a superare grandi distanze. Durante queste migrazioni deve mantenersi ben compatto per poter sopraffare le prede più grosse. Una rigida organizzazione sociale, una perfetta ubbidienza al capo del branco e una assoluta solidarietà nella lotta contro gli animali più pericolosi sono le condizioni preliminari per il successo nella precaria esistenza dei lupi.
(Konrad Lorenz)

Era quasi mezzanotte mentre correvo lungo la strada deserta indossando solo un paio di calzoncini, una canottiera e con un cellulare infilato nella tasca dello zaino. Erano trascorse diverse ore da quando avevo avuto l’ultimo contatto con l’umanità e l’aria della notte era calda e carica di silenzio. La luce della luna piena illuminava i filari di viti che costeggiavano la strada, li sentivo frusciare nella brezza. In quel momento, però, la bellezza del paesaggio non riusciva a distogliermi dal pensiero ossessivo del cibo: avevo una fame da lupi.
(Dean Karnazes)

È meglio diventar ape e costruire in innocenza la propria casa, che il dominar coi signori del mondo e urlare con loro, come con lupi, che dominar popoli e macchiarsi le mani dell’impura materia.
(Friedrich Hölderlin)

Sei stato morso, morso da un’uomo lupo! Ora diventerai colui che hai dato la caccia con molta caparbietà!
(Van Helsing)

Si può passar sopra a un morso di lupo, ma non a un morso di pecora.
(James Joyce)

Ogni uomo è un lupo nei confronti di un altro uomo.
(Tito Maccio Plauto)

Hai fatto un errore, Lupo, per colpa delle vocali:
infatti, quando mi hai dato un terreno,
avrei preferito che tu vessi dato un torrone.
(Marco Valerio Marziale)

Devo molto
a quelli che non amo.
Il sollievo con cui accetto
che siano più vicini a un altro.
La gioia di non essere io
il lupo dei loro agnelli.
Mi sento in pace con loro
e in libertà con loro,
e questo l’amore non può darlo,
né riesce a toglierlo.
(Wislawa Szymborska)

Il lupo mangia ogni carne, e lecca la sua.
(Proverbio toscano)

Quando l’unica punizione è un avvertimento vocale, il malfattore se ne infischia e continua a comportarsi nello stesso modo.
(Proverbio toscano)

I papi benedicono lupi e pecore insieme, sgozzatori e sgozzati.
(Guido Ceronetti)

Le poesie hanno i lupi dentro salvo una, la più meravigliosa di tutte, lei danza in un cerchio di fuoco e si sbarazza della sfida con una scrollata.
(The Doors)

Per anni abbiamo continuato a crederci […] l’unica specie animale ad avere una cultura (falso: ogni lupo deve imparare la cultura dei lupi).
(Jeffrey Moussaieff Masson)

La storia di Cappuccetto Rosso fa vedere ai giovinetti e alle giovinette, e segnatamente alle giovinette, che non bisogna mai fermarsi a discorrere per la strada con gente che non si conosce: perché dei lupi ce n’è dappertutto e di diverse specie, e i più pericolosi sono appunto quelli che hanno faccia di persone garbate e piene di complimenti e di belle maniere.
(Carlo Collodi)

Ed una lupa, che di tutte brame
sembrava carca nella sua magrezza,
e molte genti fè già viver grame,
questa mi porse tanto di gravezza
con la paura ch’uscìa di sua vista,
ch’io perdei la speranza dell’altezza.
(Dante Alighieri)

Chi vive tra i lupi, impara a ululare.
(Proverbio toscano)

La fame caccia il lupo dal bosco
(Proverbio)

Si parla del lupo e ne spunta la coda
(Proverbio)

I lupi sani e le donne sane hanno in comune talune caratteristiche psichiche: sensibilità acuta, spirito giocoso, e grande devozione. Lupi e donne sono affini per natura, sono curiosi di sapere e possiedono grande forza e resistenza. Sono profondamente intuitivi e si occupano intensamente dei loro piccoli, del compagno, del gruppo. Sono esperti nell’arte di adattarsi a circostanze sempre mutevoli; sono fieramente gagliardi e molto coraggiosi. Eppure le due specie sono state entrambe perseguitate.
(Clarissa Pinkola Estés)

Prima di osare contro i lupi le pecore si volgono verso le lepri.
(Elias Canetti)

L’amore è una motoslitta che corre all’impazzata nella tundra, poi improvvisamente fa una capriola e si ribalta bloccandoti sotto. Di notte arrivano i lupi.
(Matt Groening)

Chi ha paura del lupo, non entri nel bosco.
(Proverbio)

Il pastore tiene lontano il lupo dalla gola della pecora, per questo la pecora ringrazia il pastore per essere il suo liberatore, mentre il lupo lo denuncia per il medesimo fatto ma come distruttore della libertà. Chiaramente la pecora e il lupo non sono d’accordo sulla definizione della parola libertà
(Abraham Lincoln)

Il lupo è un lottatore feroce. Può decimare un branco di segugi attraverso i rapidi morsi delle sue fauci, senza intanto subire ferite. Nemmeno i comuni cani grossi, apparentemente allevati per la lotta, sono in grado di abbatterlo senza addestramento speciale. So di un lupo che ha ucciso con un solo morso un bulldog che l’aveva avventato, e di un altro che, dopo essersi infiltrato nell’orto d’una fattoria in Montana, uccise rapidamente in successione i due grossi mastini che lo attaccarono. L’immensa agilità e ferocia di questa bestia selvaggia, il terribile morso delle sue fauci zannute, e la vita dura che passa, gli sono di grande vantaggio contro i cani, più grassi, dai denti più piccoli, e dalla pelle morbida, sebbene siano nominamente delle razze selezionate per il combattimento. Considerando il modo in cui i tornei del sollevamento dei pesi sono organizzati oggi, questo è solo naturale, siccome non c’è motivo di produrre cani da combattimento degni quando i premi sono distribuiti a base di punti tecnici che sono totalmente non pertinenti all’utilità del cane. Un mastino o un bulldog che ha vinto premi potrebbe essere quasi inutile per gli scopi per cui la sua razza è stata sviluppata. Se ben addestrato o di taglia sufficentemente grossa, un mastino potrebbe avere la meglio contro un lupo del Texas giovane o nano, ma non ho mai visto un cane di questa categoria che giudicherei un degno avversario per uno dei grossi lupi del Montana occidentale. Anche se il cane fosse il più pesante dei due, i suoi denti e artigli sarebbero molto più piccoli, e la sua pelle meno dura.
(Theodore Roosevelt)

Non arrivavano in molti fino a trent’anni.
La vecchiaia era un privilegio di alberi e pietre.
L’infanzia durava quanto quella dei cuccioli di lupo.
Bisognava sbrigarsi, fare in tempo a vivere
prima che tramontasse il sole,
prima che cadesse la neve.
(Wislawa Szymborska)

La sua mobilità richiede un consumo importante di nudrimento, e quindi è assai dannoso, persino pericoloso quando è spinto dalla fame. D’inverno assalta ogni animale, l’uomo come gli altri talvolta, e sbrana tutto quel che può arraffare. Stanca la vittima incalzandola vivamente, di rado cerca di sorprendere qualche animale avvicinandosi cheto cheto. Talvolta uccide più di quel che consuma. Arreca devastazioni tremende fra le bestie inermi che vivono in gregge.
(Alfred Edmund Brehm)

Da un punto di vista culturale, il lupo è il complesso di istinti ferini che non riusciamo mai a dominare completamente. Suscita sempre una opinione, non lascia mai indifferenti. Il lupo spesso diventa anche l’incarnazione di cambiamenti sociali ed economici traumatici, ad esempio l’abbandono della campagna e di conseguenza il rinselvatichimento. In Italia, e in Piemonte, sui lupi si sono concentrate le angosce di un mondo in transizione. Il nostro stile di vita è sempre più dipendente da supporti tecnologici che mediano il rapporto con la realtà e fanno perdere il contatto con il selvatico. Ormai lo immaginiamo come nei cartoni animati. E poi la domesticazione del lupo, che ha portato al cane, ne ha fatto una specie molto vicina, forse troppo vicina a noi. Il lupo ha una vera famiglia, non è un solitario come la lince. I giovani vanno in dispersione, come i ragazzi che escono di casa a venti o trenta anni. Si va a formare un nuovo branco!
(Francesca Marucco)

La paura non è così difficile da capire. Dopo tutto, non siamo stati tutti spaventati da bambini? Nulla è cambiato da quando Cappuccetto Rosso ha affrontato il lupo cattivo. Ciò che ci spaventa oggi è esattamente la stessa cosa che ci spaventava ieri. E’ solo un lupo diverso. Questo complesso di paura è radicato in ogni individuo.
(Alfred Hitchcock)

L’uomo è un lupo per l’altro uomo
(Proverbio)

I lupi saranno sempre troppi per gli allevatori e pochi per i conservazionisti.
(Luigi Boitani)

Ultimamente gli etologi si sono dati la pena di osservare sistematicamente i lupi fra un pasto e l’altro, e hanno visto che sono, secondo metri umani, modelli di regolarità e di virtù. Si accoppiano per la vita, sono coniugi e genitori fedeli e affettuosi, dimostrano grande lealtà al branco, grande coraggio e persistenza nelle difficoltà, rispettano attentamente i reciproci territori, tengono pulite le tane, e estremamente di rado uccidono qualcosa che non sia loro necessario per il pranzo. […] Hanno anche, come tutti gli animali sociali, un’etichetta assai elaborata, che comprende cerimonie sottilmente variate di saluto e di rassicurazione, grazie alle quali viene rafforzata l’amicizia, si ottiene la cooperazione e le rotelle della vita sociale vengono generalmente lubrificate. […] Inoltre, queste ricerche sono state spesso intraprese da studiosi che inizialmente erano piuttosto ostili al lupo, e inclini a sperare di poterlo accusare di tutti i loro problemi.
(Mary Midgley)

Un cane in cui scorra prevalentemente sangue di lupo, nonostante la sua incommensurabile fedeltà e il suo attaccamento, non è mai del tutto sottomesso. Se lo abbandonate muore, ma voi potete crepare senza poter ottenere da lui una reale ubbidienza.
(Konrad Lorenz)

Fino a che percentuale posso definire lupo un lupo? Se un lupo ha un 1% di gene canino lo devo considerare un lupo oppure no? Cioè, lo devo tenere libero in natura oppure no? Questa è una domanda che non ha una risposta per il momento, perché nessuno si è occupato del problema per prendere una decisione e sviluppare delle linee guida.
(Luigi Boitani)

Credo che la iena macchiata africana è pressoché uguale nella sua ferocia al lupo nordamericano, che solitamente viene trattato con rispetto, persino simpatia da alcuni suoi biografi, sebbene non vedo come i lupi siano in alcun modo più nobili delle iene […] Non c’è niente di nobile, ma molto d’interessante, nella natura di sia i lupi che le iene, ma nessuno dei due dovrebbe essere detestato.
(Frederick Selous)

Fra gli animali quadrupedi e vivipari, quelli che sono selvatici e muniti di denti aguzzi sono tutti carnivori. Fa eccezione il lupo che, solo fra questi animali, quando ha molta fame, mangia – almeno così dicono – determinati tipi di terra. […] A essere antropofagi sono i lupi che vanno a caccia da soli piuttosto che quelli che vanno a caccia in branco.
(Aristotele)