Il mare appartiene ai sognatori. La vasta distesa di acqua riaccende i nostri pensieri più intimi, riesce a donarci il senso di infinito. È per questo che il mare è amatissimo da secoli. Le migliori riflessioni nascono sulla sua riva, osservando il lento e implacabile movimento delle onde. Ma il mare è molto di più; può trasformarsi in un rifugio quando i pensieri tristi diventano opprimenti, o in un luogo di gioia in estate, quando i bambini giocano nelle spiagge e si tuffano fra le risate. Il mare ha molti volti, uno diverso per stagione e per stato d’animo di chi lo osserva. Può unire e darci l’idea di essere connessi con ogni angolo della Terra o dividere quando un nostro amato si trova nel suo lato opposto. In qualunque caso è un elemento naturale potentissimo, circondato dal mistero della sua stessa profondità. La maggioranza delle persone lo ama, ma esiste anche qualcuno che lo odia, e non parliamo di spiagge affollate e famiglie chiassose. Ci riferiamo alla paura che esso può far nascere, di quel misto di orrore e meraviglia che può far scaturire nell’osservatore più sensibile. Qualunque sia la vostra idea, abbiamo selezionato  100 famosi aforismi sul mare scritti da chi, come noi, si è incantato a guardare l’incessante movimento delle onde.

Vi sono solo tre cose al mondo che sono oggetto della mia venerazione – il mare, l’Amleto e il Don Giovanni.
(Gustave Flaubert)

Un profugo mi ha detto: anche se ti dicono “potresti morire in mare”, finché c’è un “potresti” tu parti.
(Gianfranco Rosi)

Il mare non parlava per frasi ma per versi.
(Jack Kerouac)

Il mare è senza strade, il mare è senza spiegazioni.
(Alessandro Baricco)

Per me il mare è un continuo miracolo; I pesci che nuotano – le rocce – il moto delle onde – le navi, con gli uomini a bordo. Che miracoli più sorprendenti ci possono essere?
(Walt Whitman)

Il mare, una volta lanciato il suo incantesimo, ti terrà per sempre nella sua aura di meraviglia.
(Jacques Cousteau)

Degna di fiducia è la terra, infido il mare.
(Pittaco)

Hai presente quando la sabbia scotta, ma tu te ne freghi perché tanto sai che stai correndo verso il mare? Ecco, bisognerebbe vivere così.
(Anonimo)

Essere giovani vuol dire tenere aperto l’oblò della speranza, anche quando il mare è cattivo e il cielo si è stancato di essere azzurro.
(Bob Dylan)

A noi che siamo gente di pianura / navigatori esperti di città / il mare ci fa sempre un po’ paura / per quell’idea di troppa libertà / eppure abbiamo il sale nei capelli / del mare abbiamo le profondità.
(Raf)

I pescatori sanno che il mare è pericoloso e le tempeste terribili, ma non hanno mai considerato quei pericoli ragioni sufficienti per rimanere a terra.
(Vincent Van Gogh)

La nave dormiva. Il mare si stendeva lontano, immenso e caliginoso, come l’immagine della vita, con la superficie scintillante e le profondità senza luce.
(Joseph Conrad)

Poche persone sono capaci di venirti a cercare dove sei veramente. Per questo amo il suono delle onde. Loro sanno sempre dove sei.
(Fabrizio Caramagna)

E il mare concederà a ogni uomo nuove speranze, come il sonno porta i sogni.
(Cristoforo Colombo)

Se fossi veramente dentro l’anima mia, allora sì che udir potrei, nel mio silenzio il mare calmo della sera.
(Andrea Bocelli)

I gesti del nuoto sono i più simili al volo. Il mare dà alle braccia quella che l’aria offre alle ali; il nuotatore galleggia sugli abissi del fondo.
(Erri De Luca)

In piedi davanti al mare
meravigliato della propria meraviglia: io
un universo d’atomi
un atomo nell’universo.
(Richard Feynman)

Uomo libero, amerai sempre il mare!
Il mare è il tuo specchio: contempli la tua anima nel volgersi infinito dell’onda che rotola.
(Charles Baudelaire)

“Il mare non sa niente del passato. Sta lì, non ci chiederà mai di spiegargli nulla. Le stelle, la luna, stanno lì, e continuano a illuminarci, brillano per noi. Che cosa vuoi che importi, a loro, quello che è successo? Ci fanno compagnia e ne sono felici.”
(Ildefonso Falcones)

Nelle città senza Mare… chissà a chi si rivolge la gente per ritrovare il proprio equilibrio… forse alla Luna…
(Banana Yoshimoto)

Quale mondo giaccia al di là di questo mare non so, ma ogni mare ha un’altra riva, e arriverò.
(Cesare Pavese)

Al mare la vita è differente. Non si vive di ora in ora ma secondo l’attimo. Viviamo in base alle correnti, ci regoliamo sulle maree e seguiamo il corso del sole.
(Sandy Gingras)

Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito.
(Antoine de Saint-Exupéry)

Mi sono preso una cotta formidabile. Fra fuochi e chitarre, in riva al mare e dentro un sacco a pelo. Perché tutti, una volta nella vita, abbiamo diritto di credere che le canzoni dell’estate siano state scritte apposta per noi.
(Massimo Gramellini)

Mare. Non ha fondo. Immagine dell’infinito. Fa venire grandi pensieri. In riva al mare bisogna sempre avere un cannocchiale. Quando lo si guarda, dire sempre: «Quanta acqua!».
(Gustave Flaubert)

Anche per chi ha passato tutta la vita in mare c’è un’età in cui si sbarca.
(Italo Calvino)

Dopo l’istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare, non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima.
(Jacques-Yves Cousteau)

Non puoi attraversare il mare semplicemente stando fermo e fissando le onde. Non indulgere in vani desideri.
(Tagore)

Mi domando che cosa manca alla vita quando in una notte d’estate l’alito delle stelle apre le finestre e vi butta dentro il profumo del mare.
(Fabrizio Caramagna)

Chi pensa al mare, sente il suo mormorio perfino nell’entroterra
(Józef Bułatowicz)

Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare
mi porto un po’ della tua ghiaia
un po’ del tuo sale azzurro
un po’ della tua infinità
e un pochino della tua luce
e della tua infelicità.
Ci hai saputo dir molte cose
sul tuo destino di mare
eccoci con un po’ più di speranza
eccoci con un po’ più di saggezza
e ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare.
(Nazim Hikmet)

Non si può essere infelice quando si ha questo: l’odore del mare, la sabbia sotto le dita, l’aria, il vento.
(Irène Némirovsky)

Quando si è fragili emotivamente, basta guardare un panorama, ascoltare il suono del mare e ricordarsi il volto delle persone con cui siamo stati fino a qualche istante prima.
(Banana Yoshimoto)

I tre grandi suoni elementari in natura sono il rumore della pioggia, il rumore del vento in un bosco selvaggio e il suono del mare che si frange su una spiaggia. Li ho sentiti, e delle tre voci elementari, quella del mare è la più incredibile, bella e varia.
(Henry Beston)

Quante volte ho nuotato dentro gli occhi del mare e ho visto i suoi sogni. Una volta un’onda ha attaccato un carro a una nuvola e si è fatta portare oltre l’universo. Quando torno a riva, so di aver lasciato qualcosa di indicibile.
(Fabrizio Caramagna)

Un giorno apriremo la finestra e avremo tutto un fuori molto più bello, con degli stambecchi e il mare.
(Valentina Diana)

Sono stato felice ovunque ho potuto vedere l’oceano.
(Ai Yazawa)

Viviamo intorno a un mare come rane intorno a uno stagno.
(Socrate)

Mare, mare, mare / ma sai che ognuno ci ha il suo mare dentro al cuore sì / e che ogni tanto gli fa sentire l’onda / mare, mare, mare / ma sai che ognuno ci ha i suoi sogni da inseguire sì / per stare a galla e non affondare.
(Luca Carboni)

Perché lo spettacolo del mare è così infinitamente e così eternamente gradevole? Perché il mare offre contemporaneamente l’idea dell’immensità e del movimento. Sei o sette leghe rappresentano per l’uomo la ragione dell’infinito. Ecco un infinito diminutivo. Che importa, se è sufficiente a suggerire l’idea dell’infinito totale? Dodici o quattordici leghe di liquido in movimento bastano per dare la più alta idea di bellezza che sia offerta all’uomo sul suo abitacolo transitorio.
(Charles Baudelaire)

Dopo l’istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare, non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima.
(Jacques Cousteau)

Il fiume è dentro di noi, il mare tutto intorno a noi.
(Thomas Stearns Eliot)

Il mare unisce i paesi che separa.
(Alexander Pope)

“Ci pensa il mare a perdonare i nostri inverni.”
(Michele Gentile)

Il mare è l’immagine dell’inafferrabile fantasma della vita.
(Herman Melville)

E’ uno scienziato, medico, filosofo, alchimista del quattrocento, Paracelso, che ci spiega perché adoriamo stare in riva al mare. “Il luogo dove vi è più energia al mondo è quello dove l’elemento acqua si unisce all’elemento terra. In riva al mare, al Sole, dove anche l’elemento fuoco è presente, l’energia è ancora maggiore. A cui si unisce la forza dell’aria, data dalla brezza del vento”. Insomma la riva del mare come il luogo dove si concentrano i 4 elementi del mondo.
(Fragmentarius)

Ha l’uomo quattro cose
che non servono in mare:
ancora, timone e remi,
e paura di naufragare.
(Antonio Machado)

“Chi può distinguere il mare da ciò che vi si riflette? O dire dove finisce la pioggia e comincia la malinconia?”
(Haruki Murakami)

Anche se percorri la terra tutta intera, non imparerai mai tante cose quante ne imparerai dal mare. Non troverai mai pace se non sul mare, che da parte sua non ha mai pace.
(Pär Lagerkvist)

Due voci possenti ha il mondo: la voce del mare e la voce della montagna.
(William Wordsworth)

La musica del mare termina sulla riva o nel cuore dell’uomo che ascolta?
(Khalil Gibran)

Il mare non cambia mai ed il suo operare, per quanto ne parlino gli uomini, è avvolto nel mistero.
(Joseph Conrad)

Sono logoro di anni, e stanco. Ma non posso escludere che esista vicino a me una spiaggia, e una giornata piena di sole, e una disobbedienza che mi farà balzare come da giovane dalla mia poltrona di vecchio, e mi farà correre verso quel mare, gioioso e accogliente, anche se fosse l’ultima ora della mia vita.
(Stefano Benni)

“Se è scritto che due pesci nel mare debbano incontrarsi, non servirà al mare essere cento volte più grande.”
(Stefano Benni)

Senza sogni, incolore campo è il mare.
(Giuseppe Ungaretti)

Per me, il mare è come una persona, come un bambino che ho conosciuto per un lungo periodo di tempo. Sembra pazzesco, lo so, ma quando nuoto in mare parlo ad esso. Non mi sento mai sola quando sono là fuori.
(Gertrude Ederle)

“Genova è anche gli amici che da lontano ti vedono crescere e invecchiare, per esempio i pescatori, che hanno la faccia solcata da rughe che sembrano sorrisi e, qualsiasi cosa tu gli confidi, l’hanno già saputa dal mare.”
(Fabrizio De Andrè)

Il mare non ha altro re all’infuori di Dio.
(Dante Gabriel Rossetti)

Ogni onda del mare ha una luce differente, proprio come la bellezza di chi amiamo.
(Virginia Woolf)

Ci si deve liberare della speranza che il mare possa mai riposare. Dobbiamo imparare a navigare in venti forti.
(Aristotele Onassis)

Secondo alcune leggende, il mare è la dimora di tutto ciò che abbiamo perduto, di quello che non abbiamo avuto, dei desideri infranti, dei dolori, delle lacrime che abbiamo versato.
(Osho)

Io sono uno che viene dal mare. Il mare è silenzio, riflessione, gioia, a volte angoscia. Il mare è romanticismo ma anche energia. È tutto. Nel mare, i se, se li portano via le onde.
(Giampiero Ventura)

Il mare ha questa capacità; restituisce tutto dopo un po’ di tempo, specialmente i ricordi.
(Carlos Ruiz Zafon)

Un bimbo gioca in riva al mare. Raccoglie l’acqua in un secchiello colorato e la versa in una buca che ha scavato. All’improvviso mi accorgo che insieme a me lo guarda anche Dio.
(Marian Bogdala)

Lo spettacolo del mare fa sempre una profonda impressione. Esso è l’immagine di quell’infinito che attira senza posa il pensiero, e nel quale senza posa il pensiero va a perdersi.
(Madame de Staël)

Anche noi, come l’acqua che scorre, siamo viandanti in cerca di un mare.
(Juan Baladan Gadea)

La cura per ogni cosa è l’acqua salata: sudore, lacrime, o il mare.
(Karen Blixen)

Monsieur Prudhomme vedendo per la prima volta il mare: “Una tale quantità d’acqua è ridicola” e dopo un momento di riflessione “e ancora non si vede che la parte superiore”.Prof. Arronaux: Voi amate il mare, capitano? Nemo: Sì! L’amo! Il mare è tutto. Copre i sette decimi del globo terrestre. Il suo respiro è puro e sano. È l’immenso deserto dove l’uomo non è mai solo, poiché sente fremere la vita accanto a sé.
(Jules Verne)

Non avevo mai veduto il mare. Molte altre cose avevo visto, forse troppe. Uomini avevo visto, forse troppi. Ma il mare mai. E perciò non avevo ancora compreso nulla, non avevo capito assolutamente nulla. Come si può capire qualcosa della vita, e capire a fondo se stessi, se non lo si è imparato dal mare?
(Federico Garcìa Lorca)

Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza di riprovarci.
(Jim Morrison)

Perché non c’è niente di più bello del modo in cui tutte le volte il mare cerca di baciare la spiaggia, non importa quante volte viene mandato via.
(Sarah Kay)

Una donna conosce la faccia dell’uomo che ama come un marinaio conosce il mare aperto.
(Honoré De Balzac)

Al mare si sta fermi; movenze del gabbiano che affronta il vento. Vita sospesa.
(Antonio Castronuovo)

Il mare che ieri era un torbido fondo di nuvola ai margini del cielo, si fa una striscia d’un cupo sempre più denso ed ora è un grande urlo azzurro al di là d’una balaustra di colline e case
(Italo Calvino)

Il mare è l’acqua più pura e più impura: per i pesci essa è potabile e conserva loro la vita, per gli uomini essa è imbevibile e esiziale.
(Eraclito)

Coloro che vivono in riva al mare difficilmente possono formare un solo pensiero di cui il mare non sia parte.
(Hermann Broch)

Spesso alzo la testa e guardo mio fratello, l’Oceano, con amicizia: esso raggiunge l’infinito, ma so che anche lui cozza dappertutto contro i propri limiti; ed ecco il perché, senza dubbio, di questo tumulto, di questo fracasso.
(Romain Gary)

Dio disse: “Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e appaia l’asciutto”. E così avvenne. Dio chiamò l’asciutto terra e la massa delle acque mare. E Dio vide che era cosa buona.
(Genesi)

Quando facevo i ritratti alla gente iniziavo dagli occhi. Li studiavo per minuti e minuti, li abbozzavo con la matita e quello era il segreto perché una volta che voi avete disegnato gli occhi.. Succede che tutto il resto viene da sé, è come se tutti gli altri pezzi scivolassero da soli intorno a quel punto iniziale […] il problema è: dove cavolo sono gli occhi del mare?
(Alessandro Baricco)

C’è uno spettacolo più grandioso del mare, ed è il cielo, c’è uno spettacolo più grandioso del cielo, ed è l’interno di un’anima.
(Victor Hugo)

Quando si varca l’arco di ingresso al tempio dei sogni, lì, proprio lì, c’è il mare…
(Luis Sepulveda)

Il mare incanta, il mare uccide, commuove, spaventa, fa anche ridere, alle volte, sparisce, ogni tanto, si traveste da lago, oppure costruisce tempeste, divora navi, regala ricchezze, non dà risposte, è saggio, è dolce, è potente, è imprevedibile. Ma soprattutto: il mare chiama.
(Alessandro Baricco)

Basta aprire la finestra e si ha tutto il mare per sé. Gratis. Quando non si ha niente, avere il mare – il mediterraneo – è molto. Come un tozzo di pane per chi ha fame.
(Jean Claude Izzo)

Il mare è insieme padre e figlio, desiderio di ritornare in lui. Il mare è l’origine della vita, la gioia, la completezza. Il mare ha lunghe braccia protettive che ti possono ricevere sempre. Il mare è un fratello che dà molto senza ricevere niente.
(Romano Battaglia)

Ha l’uomo quattro cose | che non servono nel mare: | ancora, timone e remi, | e paura di naufragare.
(Antonio Machado)

Il ricordo del mare durante le notti insonni ci offrono, più dell’organo o della disperazione, l’immagine dell’immensità.
(Emil Cioran)

C’è una gioia nei boschi inesplorati, / C’è un’estasi sulla spiaggia solitaria, / C’è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo, / e c’è musica nel suo boato. Io non amo l’uomo di meno, ma la Natura di più.
(George Byron)

Soltanto il mare gli brontolava la solita storia lì sotto, in mezzo ai fariglioni, perché il mare non ha paese nemmen lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole, anzi ad Aci Trezza ha un modo tutto suo di brontolare, e si riconosce subito al gorgogliare che fa tra quegli scogli nei quali si rompe, e par la voce di un amico.
(Giovanni Verga)

Soltanto la musica è all’altezza del mare.
(Albert Camus)

100. Il contatto con il mare è sensuale, avvolge il corpo nel suo abbraccio morbido, intimo.
(Kate Chopin)

Acqua, energia e cibo. Devi fare l’economia. In mare non puoi portare l’opulenza di tutti i giorni.
(Giovanni Soldini)

Guardo il mare che ieri era una lavagna d’acciaio, sconfinante senza interruzioni nel cielo, e oggi è ritornato mare, vivo, increspato, palpitante. Come la vita: mai uguale, mai monotona, sempre imprevedibile.
(Susanna Agnelli)

Quando i miei pensieri sono ansiosi, inquieti e cattivi, vado in riva al mare, e il mare li annega e li manda via con i suoi grandi suoni larghi, li purifica con il suo rumore, e impone un ritmo su tutto ciò che in me è disorientato e confuso.
(Rainer Maria Rilke)

Un sorso di mare in una coppa perde il suo lume non altrimenti che una seta.
(Virginia Woolf)

Guardare il mare di notte come si guarda una madre che dorme. Avere cura di ogni suo respiro. Imparare a udire quel suo fiato che sembra dire “Apriti alle cose e sogna”.
(Fabrizio Caramagna)

Il mare sorride da lontano. Denti di spuma, Labbra di cielo.
(Federico Garcia Lorca)

Il mare è fatto così. Puoi essere il miglior marinaio del mondo, ma arriva lui e ti liquida. L’unica consolazione è comportarti al meglio.
(Arturo Pérez-Reverte)

Lo scorrere delle acque nel letto che la natura o la mano degli uomini v’hanno scavato, è cosa semplicissima, e tutti ponno conoscerne la ragione; ma ciò che non tutti conoscono, è la somiglianza tra le acque e la dottrina: a questo paragone unicamente io applicavo l’animo. Le acque, dicevo tra me e me, scorrono di continuo, scorrono il giorno, scorrono la notte, sino a tanto che si riuniscono a tutte le altre, in seno al vasto mare.
(Confucio)

C’è una sorta di sollievo nel vuoto del mare. Né passato, né futuro.
(Dal film “L’ultimo samurai)

Il mare d’inverno / è un concetto che il pensiero non considera / è poco moderno, / è qualcosa che nessuno mai desidera.
(Enrico Ruggeri)