La mitologia sin da sempre ha avuto una certa tendenza a personificare, o per i più pignoli ”antropomorfizzare”, la realtà fenomenica esperita dagli uomini, forse per renderla maggiormente afferrabile e comprensibile; e ciò avviene ancora più spesso per quei concetti astratti, ove un’immagine più che una spiegazione, riesce ad esprimerne magnificamente la complessità.

La personificazione mitologica della ”mancanza” è rappresentata dalla dea Penia (dal greco ”povertà”) la quale, in veste di mendicante e mancante di tutto, spesso veniva schernita dagli dei ed allontanata dai consueti banchetti e cerimonie, ove ella di solito si dava all’elemosina. Si narra che il giorno della nascita di Afrodite, gli dei per festeggiare si radunarono attorno ad un enorme e vasto banchetto, ricolmo di vivande e cibi di ogni genere. Penia vi assisteva nella speranza di ricevere qualche dono, ma soprattutto nella speranza di giacere con Phoros, dio dell’abbondanza e della ricchezza, manchevole in niente; così sfruttando l’ebbrezza ingenerata dal vino, ecco che i due si ritrovarono in un giardino a godere della loro natura. Dall’amplesso Penia rimase effettivamente incinta, dando poi alla luce Eros.

È la mitologia stessa a rivelarci il collegamento quasi ”genetico” che sussiste tra la mancanza ed il sentimento d’amore inteso come smania di possesso dell’amato, essa infatti è sua Madre, pertanto parte integrante della sua natura. Amore porta dentro di sé la mancanza, la vera spinta motrice che stimola l’amante nella ricerca dell’anima gemella; potremmo concludere che l’amore stesso è sintomo/sinonimo di mancanza, portatore di un vuoto da colmare; essa si presenta come la forma più eloquente dell’assenza e della lontananza di un qualcuno o di un qualcosa, un vuoto grazie al quale è possibile un riempimento, senza il quale niente sarebbe, il vuoto è la condizione prima delle cose che sono. La mancanza si configura, così, come l’essenza di ogni desiderio, poiché solo la mancanza stimola verso la ricerca e la sublimazione, essa è nostalgia d’assoluto.

Coloro che ci hanno lasciato non sono degli assenti, ma degli invisibili, che tengono i loro occhi pieni di luce fissi nei nostri pieni di lacrime.
(Sant’Agostino)

Chi crede in Dio è abitato da una sottile ma insopprimibile nostalgia. Nostalgia per le promesse che la vita contiene e che essa da sé non realizzerà mai.
(Vito Mancuso)

I presenti, dico spesso, rendono cari gli assenti.
(Charles Lam)

La lontananza è il fascino dell’amore. Amarsi vicini è difficile.
(Corrado Alvaro)

L’assenza è all’amore come il vento al fuoco: spegne il piccolo, fa avvampare il grande.
(Umberto Eco)

E sì, mi manca ancora. Per quanto incomprensibile possa essere, sento ancora la sua mancanza. La sento soprattutto in questo tipo di situazione, quando esco, quando mi siedo in un ristorante con qualcuno, quando viene un po’ di sole dopo che ha piovuto, quando la gente intorno parla del più e del meno, quando la normalità incalza.
(Diego De Silva)

Non patisce mancanza chi non sente desiderio.
(Marco Tullio Cicerone)

Quando ti viene una nostalgia, non è mancanza, è presenza, è una visita, arrivano persone, paesi, da lontano e ti tengono un poco di compagnia.
(Erri De Luca)

Quello che ci manca ci attira. Nessuno ama la luce come il cieco.
(Victor Hugo)

Se la vista, la conversazione e lo stare insieme vengono tolti, la passione d’amore s’estingue.
(Epicuro)

Neanche stanotte luna piena.
Ne manca una parte.
Il tuo bacio.
(Ghiannis Ritsos)

La fedeltà è soprattutto mancanza di fantasia.                                                                                                                     (Roberto Gervaso)

L’assenza affila l’amore, la presenza lo rafforza.
(Thomas Fuller)

Ci sono donne che preferiamo non incontrare, per timore di sentirne, poi, la mancanza.
(Roberto Gervaso)

La nostalgia è rendersi conto che le cose non erano insopportabili come sembravano allora.
(Arthur Bloch)

Chi muore per amore, in realtà muore per la sua mancanza.
(Roberto Gervaso)

Si volevano ma non sapevano volersi. Sbagliavano strada, si perdevano sempre. Sapevano solo mancarsi. Ecco, a mancarsi erano imbattibili.
(MHeathcliff)

E’ questione di chi ti manca alle due del pomeriggio, quando sei impegnato, non alle due di notte, quando sei solo.(Anonimo)

Al tempio c’è una poesia intitolata “la mancanza”, incisa nella pietra. Ci sono tre parole, ma il poeta le ha cancellate. Non si può leggere la mancanza: solo avvertirla.                                                                                              (Anonimo)

Al tempio c’è una poesia intitolata “la mancanza”, incisa nella pietra. Ci sono tre parole, ma il poeta le ha cancellate. Non si può leggere la mancanza, solo avvertirla.
(Rob Marshall)

Nessun maggior dolore / che ricordarsi del tempo felice / ne la miseria.
(Dante Alighieri)

Si chiama mancanza ed è spesso presente
(anonimo)

La nostalgia gli fu vizio dell’anima. Amava vivere in ciò che è perduto.
(Jorge Luis Borges)

Nostalgia, rimpianto amaro d’amore.
(Alessandro Morandotti)

Non mi manchi sempre.
Solo quando respiro.
(anonimo)

Madre dell’eccesso non è la gioia, ma la mancanza di gioia.                                                                                                (Nietzsche)

Quello che ci frega è che non siamo capaci di godere di ciò che possediamo con la stessa intensità e durata con la quale siamo capaci di soffrire per ciò di cui sentiamo la mancanza.
(Giovanni Soriano)

Se non puoi vivere senza una persona, non sei in grado nemmeno di vivere con lei.
(Giorgio Nardone)

L’inferno è l’assenza.
(Paul Verlaine)

È uno strano dolore. […] − Morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai.
(Alessandro Baricco)

Riconosco l’amore dal lontano / di chi mi è accanto.
(Marina Ivanovna Cvetaeva)

L’assente ha sempre ragione.
(Giuseppe Pontiggia)

“Quando ti viene una nostalgia, non è mancanza, è presenza, è una visita, arrivano persone, paesi, da lontano e ti tengono un poco di compagnia.”
(Erri De Luca)

I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi: l’ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili, la nostalgia di ciò che non c’è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro, l’insoddisfazione per l’esistenza del mondo.
(Fernando Pessoa)

È bello sentirti vicina, / è dolce sentirti lontana.
(Giovanni D’Anzi)

Chissà se lassù nell’universo qualche stella è collassata perché le mancava il tocco di una mano.
(Fabrizio Caramagna)

Mi mancheresti anche se non ci fossimo conosciuti
(anonimo)

Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è starci seduto vicino e sapere che non lo potrai avere mai.     (Gabriel Garcia Marquez)

L’assenza dell’essere amato lascia dietro di sé un lento veleno che si chiama oblio.
(Claude Aveline)

Ora che non ci sei, la stanza si riempie delle farfalle assurde del ricordo.
(Gemma Gorga)

Molto spesso, per riuscire a scoprire che siamo innamorati, forse anche per diventarlo, bisogna che arrivi il giorno della separazione.
(Marcel Proust)

La mia notte mi soffoca per la tua mancanza. La mia notte palpita d’amore, quello che cerco di arginare ma che palpita nella penombra, in ogni mia fibra. La mia notte vorrebbe chiamarti ma non ha voce.
(Frida Kahlo)

Triste è l’uomo che ama le cose solo quando si allontanano.
(Stefano Benni)

Una stanza può essere definita vuota, se si tolgono tutti i mobili, se non si lascia all’interno alcuna suppellettile; in quel caso la si definisce vuota. È vuota di tutto ciò che conteneva un tempo, ma è anche piena: colma di vuoto, piena di se stessa.
(Osho)

La mancanza. Un vuoto dalle dimensioni esatte. Inutile riempirlo di altra roba: si colma solo con quel pezzo che s’incastra a perfezione.
(anonimo)

La filosofia è propriamente nostalgia, il desiderio di trovarsi dappertutto come a casa propria.
(Novalis)

La coppia è per definizione un insieme di tre persone di cui una è momentaneamente assente.
(David Riondino)

Non mi manchi quando sono triste, mi manchi quando sono felice e non posso dividere tutti questi sorrisi con te.
(anonimo)

L’amore si nutre di assenze e si sazia di presenze.
(Guido Rojetti)

Quanto bisogna amare qualcuno per preferirlo alla sua assenza!
(Jean Rostand)

lo sarò amato quando si sentirà la mia mancanza.
(William Shakespeare)

Il tuo soave ritratto. Lì per lì l’ho stimato poco, quando avevo ancora davanti agli occhi l’originale; ma ora, tutte le volte che lo guardo, diventa sempre più simile all’amata; mi aspetto di vedere imporporarsi le pallide guance, del colore delle nostre rose, che le tenere braccia si distacchino dalla superficie per afferrare la mia mano, ma la cara immagine resta ferma e sembra dire: pazienza, pazienza, io sono soltanto un segno, un’ombra proiettata sulla carta, l’essere reale ritornerà, e allora potrai di nuovo trascurarmi.
(Sigmund Freud)

L’assenza è un pungolo per il desiderio
(Properzio)

Il talento fa quello che vuole, il genio fa quello che può. Del genio ho sempre avuto la mancanza di talento.              (Carmelo Bene)

Il miglior lettore e il miglior essere umano sono quelli che mi fanno la grazia della loro assenza.
(Charles Bukowski)

Abbiamo nostalgia del passato anche perché ce lo siamo dimenticati.
(Roberto Gervaso)

Dio è il Silenzio, Dio è l’Assenza, Dio è la Solitudine degli uomini.
(Jean-Paul Sartre)

La malinconia dell’assenza ha questo di diabolico, che non solo ti fa ammalare, ma ti monta la testa e ti rende miope o addirittura superbo.
(Hermann Hesse)

La gioia della vita è la varietà, il più tenero amore richiede di essere ravvivato da intervalli di assenza.
(Samuel Johnson)

Ah, se solo potessi strapparmi il cuore dal petto e lanciarlo nella corrente, allora non ci sarebbero più dolore né nostalgia né ricordi.
(Paulo Coelho)

La base di ogni volere è bisogno, mancanza, ossia dolore, a cui l’uomo è vincolato dall’origine, per natura. Venendogli invece a mancare oggetti del desiderio, quando questo è tolto via da un troppo facile appagamento, tremendo vuoto e noia l’opprimono: cioè la sua natura e il suo essere medesimo gli diventano intollerabile peso. La sua vita oscilla quindi come un pendolo, di qua e di là, tra il dolore e la noia, che sono in realtà i suoi veri elementi costitutivi.
(Arthur Schopenhauer)

“Un giorno, tre autunni”. Un proverbio cinese usato quando ti manca qualcuno così tanto, che un giorno pesa come fossero tre anni.
(Anonimo)

La distanza è solo un problema geometrico. Ma l’assenza; quella non la risolvi con nessuna equazione.
(anonimo)

Se si vuole che due s’amino, basta separarli.
(Johann Wolfgang von Goethe)

Il mio desiderio sarebbe che, per tutta la giornata, tu ti aggirassi invisibile accanto a me, e poi, la sera, quando sono solo, tu ti staccassi dalla parete…
(Goethe)

Tutti riceviamo un dono. / Poi non ricordiamo più / né da chi né che sia. Soltanto ne conserviamo / pungente e senza condono / la spina della nostalgia.
(Giorgio Caproni)

Il pensiero di un uomo è innanzitutto la sua nostalgia.
(Albert Camus)

Rimarremmo sicuramente sorpresi se potessimo sapere quanto bene si parla di noi in nostra assenza.
(Giovanni Soriano)

Fate in modo che vi manchino le persone giuste perché quelle sbagliate non mancano mai
(anonimo)

In mancanza di cavalli gli asini trottano.                                                                                                                                (Proverbio Toscano)

La musica ha bisogno della cavità del flauto, le lettere della pagina bianca, la luce del vuoto della finestra, e la santità dell’assenza di sé.
(Anthony De Mello)

La malinconia dei giovani non è che desiderio della felicità; quella dei vecchi ne è il rimpianto.
(Lucien Arréat)

Piena di te è la curva del silenzio.
(Pablo Neruda)

Tra le cose di cui è meraviglioso smettere di avere paura c’è il dire liberamente a qualcuno quanto ti sia mancato e ancora ti manchi.
(anonimo)

Gli assenti hanno una volta torto ma novantanove ragione.
(Gesualdo Bufalino)

Per questo è importante lasciare che certe cose se ne vadano, si distacchino. Non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o superbia. Semplicemente perché quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.
(Paulo Coelho)

Non si guarisce mai da ciò che ci manca, ci si adatta, ci si racconta altre verità.
Si convive con se stessi, con la nostalgia della vita, come i vecchi.
(Margaret Mazzantini)

Ho sentito la sua assenza. E’ stato come svegliarsi un giorno senza denti in bocca. Non c’era bisogno di correre allo specchio per sapere che non c’erano più.
(James Dashner)

La mancanza di te è come dover respirare sott’acqua.
(Stephen Littleword)

Manischevitz entrò in una sinagoga per rivolgersi a Dio, ma Dio s’era assentato un momento.
(Bernard Malamud)

Per l’amor che rimane / e a la vita resiste, / nulla è più dolce e triste / de le cose lontane.
(Gabriele D’Annunzio)

Ciò che ci manca ce lo portiamo sempre appresso.
(Giovanni Soriano)

A volte ho bisogno di quello che solo tu puoi darmi: la tua assenza.
(Ashleigh Brilliant)

Non puoi immaginare quanto mi manchi. Ti amo tanto, e tu sai, noi non possiamo vivere separati. Così giaccio sveglio gran parte della notte pensando a te, e di giorno le mie stesse gambe mi conducono alla tua casa, ma non trovandoti, ritorno con lo stesso dolore e con la stessa delusione di un amante respinto.                                  (Plinio il Giovane alla moglie Calpurnia)

Ci sono “mi manchi” che non si possono dire, sono quelli che rispettano la felicità di qualcuno lontano da noi
(anonimo)

E’ inutile, nei giorni di pioggia, ci si perde nel vuoto dei propri pensieri e i ricordi del passato escono dalla memoria con una verosimiglianza incredibile.
(Banana Yoshimoto)

L’assenza è, per colui che ama, la più sicura, la più efficace, la più viva, la più indistruttibile, la più fedele delle presenze.
(Marcel Proust)

Quando lui esce la mattina, lascia in casa una parte di sé. A volte lei si rivolge alla sua presenza assente e gli racconta qualcosa che le è venuto in mente. Strano, le è più facile parlargli quando non è in casa.
(Aharon Appelfeld)

L’eternità non è un’estensione di tempo, ma un’assenza di tempo.
(Graham Greene)

La malinconia attira, il tedio respinge.
(Arthur Schopenhauer)

Il presente si degrada, prima in storia, poi in nostalgia.
(Alain de Botton)

È nella separazione che si sente e si capisce la forza con cui si ama.
(Fëdor Dostoevskij)

Non bisogna mai soffrire per la lontananza dei corpi quando si possiede la vicinanza dell’anima.
(Paola Poli)

La nostalgia è la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare…
(Milan Kundera)

Nostalgico. Dicesi di chi si trova all’estero senza una lira.
(Ambrose Bierce)

Eppure, ogni amore spezzato provoca una sensazione di perdita prematura, come se l’amore fosse eternamente un bel giovane a cui erano destinate felici promesse incompiute.
(Alicia Giménez Bartlett)

La lontananza e l’assenza prolungata danneggiano ogni amicizia, per quanto lo si ammetta così malvolentieri. Gli uomini che non vediamo più, anche nel caso fossero i nostri più cari amici. si disseccano, con il passare degli anni, poco per volta sino a diventare dei concetti.
(Arthur Schopenhauer)

L’assenza attenua le passioni mediocri e aumenta le grandi, come il vento spegne le candele e ravviva il fuoco.
(François de La Rochefoucauld)

La lontananza dà all’amore ciò che troppa presenza gli sottrae.
(Guido Rojetti)

In un mondo senza malinconia gli usignoli si metterebbero a ruttare.
(Emil Cioran)