Il suicidio è l’atto estremo di togliersi la vita di propria mano, un gesto tragico e drammatico che le persone che restano fanno fatica a capire e ad accettare. Spesso il suicidio è il tragico epilogo di una situazione di estremo disagio e sofferenza, tanto grave che sembra di non poter prolungare oltre la propria esistenza. Uno dei fattori che accomunano quasi tutte le persone che scelgono di uccidersi è la depressione, che porta chi ne soffre a pensare che la propria vita sia inutile e che non valga la pena di vivere; ovviamente però non tutte le persone depresse si suicidano, così come non tutte le persone che si tolgono la vita sono depresse.
Il suicidio è stato praticato fin dai tempi più antichi e in alcune civiltà era addirittura considerato un gesto onorevole o nobile: ecco quindi una selezione di frasi e aforismi sul suicidio e su chi ha deciso di togliersi la vita scritti da filosofi, scrittori, poeti e personalità di ogni luogo e di ogni epoca.

L’ossessione del suicidio è propria di colui che non può né vivere né morire, e la cui attenzione non si allontana mai da questa duplice impossibilità.
(Emil Cioran)

La persona che ha una cosiddetta «depressione psicotica» e cerca di uccidersi non lo fa aperte le virgolette «per sfiducia» o per qualche altra convinzione astratta che il dare e l’avere della vita non sono in pari. E sicuramente non lo fa perché improvvisamente la morte comincia a sembrarle attraente. La persona in cui l’invisibile agonia della Cosa raggiunge un livello insopportabile si ucciderà proprio come una persona intrappolata si butterà da un palazzo in fiamme. Non vi sbagliate sulle persone che si buttano dalle finestre in fiamme. Il loro terrore di cadere da una grande altezza è lo stesso che proveremmo voi o io se ci trovassimo davanti alla stessa finestra per dare un’occhiata al paesaggio; cioè la paura di cadere rimane una costante. Qui la variabile è l’altro terrore, le fiamme del fuoco: quando le fiamme sono vicine, morire per una caduta diventa il meno terribile dei due terrori. Non è il desiderio di buttarsi; è il terrore delle fiamme.
(David Foster Wallace)

La menzione delle noie burocratiche (“the law’s delay, the insolence of office”) tra i motivi che giustificano il suicidio, mi sembra la cosa più profonda che Amleto abbia detto.
(Emil Cioran)

Anche l’uomo più sano e più sereno può risolversi per il suicidio, quando l’enormità dei dolori e della sventura che si avanza inevitabile sopraffà il terrore della morte.
(Arthur Schopenhauer)

L’istinto di autoconservazione è a volte la molla del suicidio.
(Stanislaw Jerzy Lec)

Vi è solamente un problema filosofico veramente serio: quello del suicidio. Giudicare se la vita valga o non valga la pena di essere vissuta, è rispondere al quesito fondamentale della filosofia.
(Albert Camus)

Non ci si toglie la vita per vendicarsi di qualcuno; no, ci si toglie la vita perché non c’è più la forza di vivere…
(Sof’ja Tolstaja)

Ci sono molti che non osano uccidersi per paura di quello che diranno i vicini.
(Cyril Connolly)

C’è il suicidio dovuto alla depressione in cui il soggetto si sente privo di senso e teme anche di far del male agli altri: il sentirsi inutili viene quindi percepito come una colpa a causa della propria pericolosità. Ci si sopprime perché si avverte di non significare nulla e di essere di danno per gli altri. Ben diverso è il suicidio alla Nietzsche, ad esempio, nel quale si desidera sfidare la morte: “Io non voglio essere preda della morte, non voglio che la morte decida per me: sarò quindi io a guidare la mia uscita da questo mondo”. In questo secondo caso il suicidio non è depressivo, bensì titanico: sfido la morte e la vinco.
(Vittorino Andreoli)

Conosco un uomo che ha smesso di fumare, di bere, di fare sesso e di mangiare pesante. È rimasto in salute fino a che non si è suicidato.
(Johnny Carson)

In alternativa al suicidio, che esige qualche virtù manuale e morale di difficile uso, ammutinarsi contro la vita.
(Gesualdo Bufalino)

Non che il suicidio sia sempre follia. Ma in genere non è in un accesso di ragione che ci si ammazza.
(Voltaire)

Facebook e MySpace minacciano la vita della comunità e portano gli adolescenti al suicidio. All’interno dei social network i ragazzi vivono l’amicizia in modo transitorio e spesso la quantità degli amici viene ritenuta più importante della loro qualità.
(Vincent Nichols)

Che cosa si può pretendere da un mondo in cui quasi tutti vivono soltanto perché non hanno il coraggio di suicidarsi!
(Arthur Schopenhauer)

Non era nessuno: si uccise con una pistola caricata a salve.
(Romano Bertola)

Non sprecate il vostro suicidio; ammazzate prima qualcuno che vi è odioso.
(Marcello Marchesi)

Uno dei mali provocati dall’allungamento artificiale della vita è che molti, vogliosi di mettere fine ai loro giorni, sono costretti a rimandare l’atto liberatore perché i loro vecchi, a cui non possono infliggere il dolore del proprio suicidio, sono ancora vivi.
(Guido Ceronetti)

Io non m’intendo di suicidi. Quando sono cresciuto, a Brooklyn, mai nessuno si è suicidato. Erano tutti troppo infelici.
(Woody Allen)

Re e preti, nel condannare la dottrina del suicidio, hanno voluto assicurare la durata della nostra schiavitù. Intendono tenerci chiusi in una cella senza uscita, come quello scellerato della Commedia di Dante che fa murare la porta della prigione dove era rinchiuso lo sventurato Ugolino.
(Nicolas de Chamfort)

È pericoloso reprimere la voglia di morire: può portare al suicidio.
(Pino Caruso)

Chi s’abbandona al dolore senza resistenza o si uccide per evitarlo abbandona il campo di battaglia prima di aver vinto.
(Napoleone Bonaparte)

– Di cosa ha paura oggi Fabrizio De André?
– Sicuramente della morte. Non tanto la mia che in ogni caso, quando arriverà, se mi darà il tempo di accorgermene, mi farà provare la mia buona dose di paura, quanto la morte che ci sta intorno, lo scarso attaccamento alla vita che noto in molti nostri simili che si ammazzano per dei motivi sicuramente molto più futili di quanto non sia il valore della vita.
(Fabrizio De André)

Soltanto gli ottimisti si suicidano, gli ottimisti che non possono più esserlo. Gli altri, non avendo alcuna ragione per vivere, perché dovrebbero averne una per morire?
(Emil Cioran)

L’amore deluso nel suo eccesso, e soprattutto l’amore ingannato dalla fatalità della morte, non ha altro esito che il suicidio.
(Michel Foucault)

D’animo molto meschino è colui che ha molte ragioni fondate per mettere fine alla sua vita.
(Epicuro)

Questa storia l’ho progettata e decisa io. Sono sereno, non credere. Ti abbraccio e ti saluto con tutta la forza. Non lasciare che ti sottomettano. Non dimenticarmi.
(Enrico Brizzi)

Il suicidio è il più grave dei delitti. Qual coraggio può avere colui che trema a un rovescio di fortuna? Il vero eroismo consiste nell’esser superiore ai mali della vita!
(Napoleone Bonaparte)

Dio può tutto – tranne suicidarsi.
(Malcolm de Chazal)

Il pensiero che potrei suicidarmi si forma freddamente nella mia mente come un albero o un fiore.
(Sylvia Plath)

Quanto il cristianesimo abbia modificato la scienza e la morale e quindi l’arte antica, si può inferire da questo solo: il suicidio antico è virtù, il suicidio moderno è colpa: il suicida pagano è un eroe, il suicida cristiano è un codardo.
(Francesco De Sanctis)

La vecchiaia arriva con un sorriso | per ogni bimbo amato. | La vecchiaia arriva per infastidire | i giovani che sognano il suicidio.
(Red House Painters)

l pudore è certamente un freno che ci trattiene dal suicidio. L’uomo teme che non siano comprese le sue ragioni del gesto, di avere torto di fronte al Dio ignoto, la donna ha vergogna di esporre il proprio cadavere, nudità assoluta.
(Guido Ceronetti)

Invincibilità del male: Hitler per morire si è dovuto suicidare.
(Pino Caruso)

Quella sera, arrivato a casa nei sobborghi, contemplai seriamente il suicidio per la prima volta nella mia vita. Mentre però vi riflettevo, la prospettiva divenne fastidiosa oltre ogni sopportazione, e finii col concludere che sarebbe stata una faccenda grottesca. Rifuggivo, per indole dall’ammettere una sconfitta.
(Yukio Mishima)

Il suicidio è il modo che l’uomo ha per dire a Dio: “Non puoi licenziarmi, me ne vado io!”
(Bill Maher)

Quando ci si rende conto che la propria vita non vale niente o ci si suicida o si viaggia.
(Edward Dahlberg)

L’uomo ha inventato Dio soltanto per non uccidersi.
(Albert Camus)

Nessun suicida oggi sceglierebbe ancora il sublimato, che faceva urlare di dolore il tubo gastroenterico, dal fuoco faringeo alla diarrea profusa, e morire dopo qualche giorno di nefrite, o una giusta dose di stricnina (cinque centigrammi sono letali), morendo tra convulsioni visionarie e contrazioni tetaniche : i barbiturici offrono una morte facile, in un sonno forse neppure appesantito da incubi. Altra vittoria della banalità, della fuga dal dolore. È uscire per la porta dorata: dove cadremo? Un suicida serio sceglie la Via Dolorosa, che gli fa espiare in gran parte, subito, l’atto che può essere sgradito a Dio.
(Guido Ceronetti)

Si è liberi veramente quando ci si può suicidare senza arrecare danno o dolore o rimpianto a nessuno: la libertà è la forma intermedia della solitudine, il suicidio la forma estrema dell’unica compagnia che ti è rimasta.
(Aldo Busi)

Non giudicare i suicidi, non si può sapere quanto è forte il dolore dell’ altro, quanto è insopportabile. Alla tortura si soccombe; e che cos’è il dolore acuto, fisico o psichico, se non una tortura accanita?
(Fausto Gianfranceschi)

Perché davvero l’unica differenza tra il suicidio e il martirio è solo nella qualità di articoli sulla stampa. Se nella foresta cade un albero e non c’è nessuno che lo senta cadere, non resta semplicemente a terra a marcire? E se Cristo fosse morto per un’overdose di barbiturici, da solo sul pavimento del bagno, adesso sarebbe in Paradiso?
(Chuck Palahniuk)

Volevo uccidermi, ma ho fatto cilecca. Nel caso dovessi sopravvivere ci riproverò.
(Vincent Van Gogh)

Ogni suicidio è diverso, e privato. È l’unico modo per scegliere: perché le cose cruciali della vita, l’amore e la morte, non si scelgono; tu non scegli di nascere, né di amare, né di morire. Il suicidio è l’unico, arrogante modo dato all’uomo per decidere di sé. Ma io sono la dimostrazione che neppure così si riesce a decidere davvero. Il proiettile bucò il cuore e si conficcò nel pericardio, dov’è tuttora incapsulato. Ero a casa da solo. Anna, allora mia moglie, era partita; ma aveva lasciato le chiavi a un amico, che poco dopo entrò a vedere come stavo.
(Gino Paoli)

Quante persone hanno voluto suicidarsi e si sono contentate di strappare la propria fotografia.
(Jules Renard)

Esistere: un atto di sconcertante vanità. (Ma non così estrema, come il suicidio).
(Amedeo Ansaldi)

A che serve | sbarazzarsi del mondo, | quando nessun’anima mai sfugge al destino eterno della vita?
(Edgar Lee Masters)

Vi sono suicidi invisibili. Si rimane in vita per pura diplomazia, si beve, si mangia, si cammina. Gli altri ci cascano sempre, ma noi sappiamo, con un riso interno, che si sbagliano, che siamo morti.
(Gesualdo Bufalino)

Il desiderio di morire fu il mio solo e unico pensiero; a esso ho sacrificato tutto, anche la morte.
(Emil Cioran)

– Che fa sabato sera?
– Occupata. Devo suicidarmi.
– Allora venerdì sera?
(Woody Allen)

Nessuno osa dire addio a un’abitudine. Molti suicidi si sono fermati sulla soglia della morte al ricordo del caffè dove ogni sera vanno a giocare una partita a domino.
(Honoré de Balzac)

Il suicidio permette di sfuggire alla vita; ma non permette di sfuggire alla caricatura postuma, e specialmente alla caricatura fatta, per leggerezza e passione, delle ragioni del vostro suicidio.
(Henry de Montherlant)

Il suicidio dimostra che ci sono nella vita mali più grandi della morte.
(Francesco Orestano)

Vi è solamente un problema filosofico veramente serio: quello del suicidio. Giudicare se la vita valga o non valga la pena di essere vissuta, è rispondere al quesito fondamentale della filosofia.
(Albert Camus)

Suicidio: la forma più sincera di autocritica.
(Anonimo)

– Ma davvero vuole morire?
– Nessuno si suicida perché vuole morire.
– E allora perché lo fa?
– Perché vuole fermare il dolore.
(Tiffanie DeBartolo)

Vivo solo perché è in mio potere morire quando meglio mi sembrerà: senza l’idea del suicidio, mi sarei ucciso subito.
(Emil Cioran)

L’inclinazione al suicidio è tipica degli assassini timorati, rispettosi delle leggi; avendo paura di uccidere, sognano di annientarsi, certi della loro impunità.
(Emil Cioran)

Il suicidio è l’estremo tentativo di migliorare la propria vita.
(Michelangelo)

Per la maggior parte della gente il suicidio è come la roulette russa.
(Jeffrey Eugenides)

Il gusto del suicidio è un dono.
(Georges Bernanos)

Il più bel regalo della vita è la libertà che ci lascia di andarcene a nostro piacere.
(André Breton)

Bisogna amarsi molto per suicidarsi.
(Albert Camus)

Senza la possibilità del suicidio, avrei potuto uccidermi molto tempo fa.
(EM Cioran)

Il suicidio, però, non è abominevole e inammissibile perché Dio lo ha proibito, ma al contrario Dio lo ha proibito perché, degradando al di sotto dell’animalità la dignità intrinseca dell’uomo, è abominevole.
(Immanuel Kant)

Chi si accorcia di vent’anni la vita, accorcia di altrettanto la paura della morte.
(William Shakespeare)

Le parti di me che erano abituate a pensare che fossi diverso, più intelligente o quello che era, mi hanno quasi portato alla morte
(David Foster Wallace)

Bene visse colui che poté morire come volle.
(Publilio Siro)

Suicidarsi! Ma si passa la vita a farlo!
(Louis Scutenaire)

La morte è l’unico dio che arriva quando chiami.
(Roger Zelazny)

Il suicidio! ma è la forza di quelli che non hanno più forza, è la speranza di quelli che non credono più, è il sublime coraggio dei vinti! Già: in questa vita c’è almeno una porta che possiamo sempre aprire per passare dall’altra parte! La natura ha avuto un moto di pietà: non ci ha imprigionati.
(Guy de Maupassant)

A poco a poco venne su di me una grande chiarezza. Non ci si poteva mai uccidere; la vita era degna di essere vissuta, perché Lui l’aveva donata. Ed essendo degna di essere vissuta, era anche giusto che venisse offerta diversamente da una cosa di cui non si ha più semplicemente voglia.
(Adrienne von Speyr)

Bisogna avere almeno una certezza: quella di rimanere padrone della propria morte e di essere in grado di scegliere l’ora e i mezzi.
(Milan Kundera)

Non importa morire presto o tardi, ma morire bene o male; morire bene significa sfuggire al pericolo di vivere male.
(Lucio Anneo Seneca)

Non possiamo strappare una pagina della nostra vita, ma possiamo buttare l’intero libro nel fuoco.
(George Sand)

Il suicida è un carcerato che, nel cortile della prigione, vede una forca, crede erroneamente che sia destinata a lui, evade nottetempo dalla sua cella, scende giù e s’impicca da sé.
(Franz Kafka)

Bisogna essere prudenti quando ci si ammazza, se no si fanno delle figure!
(Giorgio Gaber)

Non manca mai a nessuno una buona ragione per uccidersi.
(Cesare Pavese)

Nessuno è confuso nella sua decisione di suicidarsi. Un uomo che ha deciso di impiccarsi, non si getterà mai sotto a un treno.
(Alejandro Alvarez)

Come le luci del penitenziario si smorzano quando viene accesa la corrente per la sedia elettrica, così trema il nostro cuore davanti a un suicidio, perché non vi è una sola morte volontaria per la quale l’intera società non sia da biasimare.
(Cyril Connolly)

Proprio come sceglierò la mia nave quando mi accingerò ad un viaggio, o la mia casa quando intenderò prendere una residenza, così sceglierò la mia morte quando mi accingerò ad abbandonare la vita.
(Seneca)

Quando le persone si suicidano, il loro pensiero è paralizzato, le opzioni appaiono scarse o inesistenti, il loro stato d’animo è disperato, e la disperazione permea tutta la loro facoltà mentale.
(Kay Redfield Jamison)

Il pensiero del suicidio è un energico mezzo di conforto: con esso si arriva a capo di molte cattive notti.
(Friedrich Nietzsche)

E in vero, colui che si uccide da se stesso, non ha cura né pensiero alcuno degli altri; non cerca se non la utilità propria; si gitta, per così dire, dietro alle spalle i suoi prossimi e tutto il genere umano.
(Giacomo Leopardi)

Il suicidio è la soluzione di chi soluzioni non ne ha più.
(Mirko Badiale)

Ci sono mille modi di suicidarsi. Balzac scelse il caffè, Verlaine l’assenzio, Rimbaud l’Etiopia, l’Occidente la democrazia, e Guevara la giungla.
(Jean Cau)

L’uomo che uccide un uomo, uccide un uomo; l’uomo che uccide se stesso, uccide tutti gli uomini: per quanto lo riguarda distrugge il mondo . Il ladro rende omaggio alle cose che ruba se non al loro proprietario; il suicida insulta tutte le cose per il fatto stesso di non rubarle. Rifiutando di vivere per amore di un fiore, oltraggia tutti i fiori. Non c’è al mondo la più piccola creatura cui egli non irrida con la sua morte.
(Gk Chesterton)

Confutazione del suicidio: non è poco elegante abbandonare un mondo che si è messo così di buon grado al servizio della nostra tristezza?
(Emil Cioran)

Amici! Ora io sono dinanzi al sipario, e mi appresto ad alzarlo per vedere se dietro di esso ci sia più pace che di qua. Non si tratta dell’impulso di una folle disperazione. Conosco troppo bene la catena dei miei giorni dai pochi anelli che ho vissuti. Sono stanco di andare avanti. Qui io voglio morire completamente o almeno rimanere per la notte. Qui riprenditi, o natura, la mia materia, impastala di nuovo nella massa degli esseri, fa’ di me un cespuglio, una nube, tutto quello che vuoi, anche un uomo; ma non più me! Siano rese grazie alla filosofia se il corso dei miei pensieri non è ora turbato da alcuna pia commedia. Penso abbastanza, non temo nulla: bene, via dunque il sipario!
(Georg Christoph Lichtenberg)

Non c’è rifugio dalla confessione tranne il suicidio, e il suicidio è una confessione.
(Daniel Webster)

Il suicidio è una soluzione permanente a un problema temporaneo.
(Phil Donahue)

Ricorda, al mondo c’è solo omicidio. Non esiste suicidio.
(Evgenij Aleksandrovič Evtušenko)

Lo sai cos’è il suicidio? L’estremo vaffanculo di chi vuole avere sempre l’ultima parola.
(Patricia Cornwell)

Il suicidio! ma è la forza di quelli che non hanno più forza, è la speranza di quelli che non credono più, è il sublime coraggio dei vinti! Già: in questa vita c’è almeno una porta che possiamo sempre aprire per passare dall’altra parte! La natura ha avuto un moto di pietà: non ci ha imprigionati.
(Guy de Maupassant)

Il suicidio fu l’ultima virtù degli antichi. Nel pieno disfacimento d’ogni principio morale e di ogni credenza, essi formarono sotto il nome di stoicismo una filosofia della morte: non sapendo più vivere eroicamente, vollero saper morire da eroi.
(Francesco De Sanctis)

Se stiamo allevando ragazzi che sono così stupidi da uccidersi a causa di una canzone, a cosa servono in primo luogo i ragazzi?
(Marilyn Manson)

I rasoi fanno male,
i fiumi sono freddi,
l’acido lascia tracce,
le droghe danno i crampi,
le pistole sono illegali,
i cappi cedono,
il gas è nauseabondo…
tanto vale vivere.
(Dorothy Parker)

Coloro che decidono per il suicidio sono uomini che hanno perduto la loro immagine, che hanno incontrato uno specchio in frantumi, che non possono più riconoscersi in nulla. Sono stati spogliati della loro stessa immagine.
(Massimo Recalcati)

La difficoltà di commettere suicidio sta in questo: è un atto di ambizione che si può commettere solo quando si sia superata ogni ambizione.
(Cesare Pavese)

Come avviene a un disperato spesso, | che da lontan brama e disia la morte, | e l’odia poi che se la vede appresso, | tanto gli pare il passo acerbo e forte.
(Ludovico Ariosto)

Il solo crimine perfetto è il suicidio. Perché è unico e senza appello, al contrario dell’omicidio che deve ripetersi senza fine. Poiché realizza la confusione ideale tra il carnefice e la vittima.
(Jean Baudrillard)