Del buon cibo sapientemente contornato da bevande dionisiache può sfidare qualsiasi esperienza estetica creata artificiosamente dall’essere umano. La cena, al culmine della giornata, fa la sua comparsa in veste di dolce signora in grado di corrompere dolcemente, senza inganni, gli animi più inappetenti, curando e ristorando gli affanni del giorno; quasi la giornata non avesse altro fine che chiudersi in se stessa tra le mura domestiche accanto al focolare, o al centro di una tavolata di taverna, tra i canti, i balli e la sete messa a tacere con del buon vino. Addirittura il momento più sacro della narrativa allegorica cristiana è calato all’interno di un contesto conviviale, a cena, ove calice e pane sono stilizzati in quanto simboli eucaristici della divinità, rappresentanti vita, morte e resurrezione, e che molto laicamente potremmo interpretare come un inno vitale al ciclo infinito ed imperituro dell’essere e dei suoi doni.

Nella nostra società borghese che non si perde, se non di rado, in idolatriche rappresentazioni simboliche, la cena diventa il momento in cui il nucleo familiare si riunisce a sera, raccontandosi le piccole avventure della giornata e trovando nei propri familiari degli interlocutori di vita; il tavolo imbandito diventa così sinonimo di unione, legame, condivisione e scambio di idee, il luogo in cui si concretizza il fulcro nucleare della società. La condivisione del cibo durante la cena rende conto della natura collegiale dell’uomo e della sua indole collettiva, la condivisione di un mezzo di sussistenza con altri simili, il cibo, di un qualcosa che in natura spinge alle azioni più violente, indica chiaramente una certa empatia connaturata alla nostra specie.

Una buona cena è uno dei trionfi della civiltà sopra la barbarie.
(Robertson Davies)

Quando si ha rinunciato a tutti i piaceri della vita, resta ancora quello di alzarsi da tavola dopo una cena noiosa.
(Paul Claudel)

Il matrimonio è una cena che comincia con il dessert.
(Jules Sandeau)

Io credo molto nella provocazione. Una cena dove non si parla di Dio o politica o di amore, è una cena perduta.
(Fanny Ardant)

Ci sono molti galantuomini che darebbero fuoco a una casa se non avessero altro modo per cuocersi la cena.
(Voltaire)

Chi conta sulla fortuna, non è mai sicuro di una cena.
(Benjamin Franklin)

L’amore: due cannibali che si invitano a cena.
(Sylvain Tesson)

È chiaro che il futuro offre grandi opportunità. È anche disseminato di trabocchetti. Il trucco consiste nell’evitare i trabocchetti, prendere al balzo le opportunità e rientrare a casa per l’ora di cena.
(Woody Allen)

A colazione mangia quanto vuoi; il pranzo dividilo con un amico e la cena lasciala al tuo nemico.
(Proverbio arabo)

Mangia poco a pranzo e meno ancora a cena, che la salute di tutto il corpo si costruisce nel laboratorio dello stomaco.
(Miguel de Cervantes)

Cena corta, vita lunga; cena lunga, vita corta.
(Proverbio)

Dopo pranzo riposa, dopo cena passeggia.
(Regole Sanitarie Salernitane, IX-X secolo)

Un uomo che sappia dominare sugli invitati di una cena a Londra può dominare il mondo. Il futuro appartiene al dandy. Saranno le persone squisite a governare.
(Oscar Wilde)

Qual è il momento migliore per la cena? “Se uno è ricco, quando vuole, se uno è povero, quando può”.
(Diogene)

Chiedete a vostro figlio cosa vuole per cena solo se è lui che paga.
(Fran Lebowitz)

Ci sono persone al mondo che si accontentano del pranzo, della cena e di un letto per dormire. Sono gli esseri semplici che sanno ammirare le stelle del cielo e le piccole cose.
(Romano Battaglia)

Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i ricchi vicini, perché anch’essi non ti invitino a loro volta e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando dai un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti.
(Gesù di Nazaret, in Vangelo secondo Luca)

Vi fate abbagliare dai ristoranti di Sex and the City, ma la cena più romantica del cinema rimane quella di Lilli il Vagabondo nel vicolo.
(Anonimo)

Cenai con un piccolo pezzo di focaccia,
ma bevvi avidamente un’anfora di vino;
ora l’amata cetra tocco con dolcezza
e canto amore alla mia tenera fanciulla.
(Anacreonte, traduzione di Salvatore Quasimodo)

Cenerai bene a casa mia, o mio Fabullo,
fra pochi giorni, se gli dei ti favoriscono,
se porterai con te una cena buona e grande,
non senza una bella ragazza
e vino e sale e tutte le spiritosaggini.
Se porterai queste cose, dico, carino mio,
cenerai bene; infatti il portafoglio
del tuo Catullo è pieno di ragnatele.
(Catullo, invito a cena di Fabullo)

Il mio dottore mi ha detto di smettere di avere cenette intime per quattro. A meno che non vi siano altre tre persone.
(Orson Welles)

“Vieni a cena da me?”. “Invitus, inviti , invito, invitum, invite, invito”. (Declino l’invito)

(Anonimo)

Non m’immalinconisce cenare da solo in una città sconosciuta; mi spaventa cenare in gruppo, nei soliti posti, con gente che conosco e magari non stimo.
(Beppe Severgnini)

Se il brodo fosse stato caldo come il vino, il vino vecchio come il pollo, il pollo grasso come la cuoca, la cuoca pulita come le mie tasche, sarebbe stata una cena impagabile.
(Jean Porta)

Donne, se un uomo al primo appuntamento vi invita a cena e a fine serata non paga il conto ma divide a metà, pagate tutto voi e poi sparite.
(Anonimo)

Il segreto del mio lungo matrimonio? Andiamo al ristorante due volte a settimana. Ceniamo a lume di candela, musica romantica e qualche passo di danza… Lei ci va il martedì e io il venerdì.
(Henny Youngman)

Io la cena fredda la lascio riscaldare: a me la cena fredda piace calda.
(Totò in Totò, Peppino e i fuorilegge)

Quando andiamo a cena fuori il dolce preferito della mia ragazza è il Nemangiounpo’deltuo.
(Anonimo)

Agisci e avrai la cena, pensa e sarai la cena.
(Proverbio Klingon, in Star Trek)

Quando i banchieri si riuniscono per cena, discutono di arte. Quando gli artisti si riuniscono per cena, discutono di denaro.
(Oscar Wilde)

L’uomo davvero libero è colui che sa rifiutare un invito a cena senza fornire pretesti.
(Jules Renard)

Sai che è la persona giusta quando durante una cena non hai bisogno di controllare lo smartphone.
(Anonimo)

Ma voi ve lo ricordate quando la gente non chiamava all’ora di pranzo e cena perché non era educato? Bei tempi.
(SelvaggiaLucarelli, Twitter)

Ogni cosa in Francia è un pretesto per una buona cena.
(Jean Anouilh)

Dopo una buona cena si può perdonare chiunque, persino i propri parenti.
(Oscar Wilde)

È strano vedere come una buona cena e dei festeggiamenti riconcilino chiunque.
(Samuel Pepys)

La cena è dove la magia accade in cucina.
(Kris Carr)

L’arte di cenare bene non è cosa da poco, il piacere di farlo non è un piacere da poco.
(Michel de Montaigne)

Divorziare è una cosa, cenare un’altra!
(Lev Tolstoj, Anna Karenina)

– Metti un bel vestito che ti porto fuori a cena.
– Quale abbinamento preferisci?
– Abbinalo alla felicità.
(GMartelloni, Twitter)

Una buona cena è ed è sempre stata una straordinaria opportunità artistica.
(Frank Lloyd Wright)

Non c’è spettacolo sulla terra più attraente di quello di una bella donna in atto di cucinare la cena per una persona che ama.
(Tom Wolfe)

Una buona cena porta alla luce tutti i lati più teneri di un individuo.
(Jerome Klapka Jerome)

Una buona cena è molto importante per una buona conversazione. Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene se non si ha cenato bene.
(Virginia Woolf)

“Frutta e verdura a cena, nottata più serena.”
(Anonimo)

“La mia regola aurea è mai offrire una cena a qualcuno per ottenere un sì! Cenare con una persona è un’attività molto intima, che richiedo un grado di comunicazione e anche di contatto visivo che il sesso non ha! Io sarò anche antiquato ma devo andare a letto con una ragazza almeno tre volte prima di un’eventuale cena con lei.”
(Neil Patrick Harris)

“- Sheldon: Ma tu hai mai pagato una cena?
– Penny: Non con i soldi.”
(Jim Parsons)

“La disperazione è perfettamente compatibile con una buona cena, vi assicuro.”
(William Makepeace Thackeray)

“A pranzo a Parigi, o (e) a cena dai cappuccini.”
(Anonimo)

“C’è una sola differenza tra una lunga vita e una buona cena: nella cena i dolci vengono per ultimi.”
(Robert Louis Balfour Stevenson)

Quando a una cena un’ospite gli disse che non le piaceva né la sua politica né i suoi baffi, Winston Churchill rispose, “Signora, non vedo ragione al mondo perché lei debba entrare in contatto con l’una o con gli altri”.
(Sir Winston Churchill)

“Agli appuntamenti mi piace fare cose divertenti e non uscire a cena.”
(Jamie Blackley)

“Cena per due: io e te, vestiti facoltativi.”
(dal film ”Maial College”)

“- Achille: Che programmino hai preparato? Cioè, come si snoda il week-end?
– Anna: Beh, se ti va domani sera possiamo andare a cena in barca da Carlo e Diana.
– Achille: Diana chi?
– Anna: Diana Spencer.
– Achille: Ah, la figlia di Bud Spencer! Bella donna, tettuta!”
(Diego Abatantuono)

“Lightman ci offre la cena: non ha precedenti.”
(Brendan Hines)

“Non vedevo la stessa donna a cena e colazione da quando avevo la tata!”
(Ewan McGregor)

“Niente come un buffet rende gli uomini così piccoli, capaci delle peggio cose pur di arrivare primi all’ultima ostrica al gratin, «che poi le ostriche sono molto meglio al limone» dicevano.”
(Luca Bianchini)

“Cena non pronta: (A)bort (R)etry (P)izza [abbandona, riprova, compra una pizza]. ”
(Anonimo)

Il popolo freme, sussurra, si accalca, brontola, strepita, acclama, fischia, deride, dileggia, minaccia, ondeggia, schiamazza, si indigna, avanza. E poi torna a casa per cena.
(Alfredo Accatino)

Piccola, “emozione” nella mia vita è una cena senza bruciore di stomaco.
(Woody Allen)

Cenare. Mangiare piano un ricco pasto in buona compagnia. Si distingue dalla pura e semplice nutrizione. Infatti durante la cena lo stomaco non si preoccupa di chiedere alla mano che cosa gli stia offrendo.
(Ambrose Bierce)

Quando qualcuno che si ammira e si rispetta in sommo grado sembra essere immerso in profondi pensieri, probabilmente sta pensando alla cena.
(Arthur Bloch)

Più tempo e fatica ci sono voluti a preparare la cena, più alta è la probabilità che gli ospiti parlino tutta la sera di altre cene a cui sono stati.
(Arthur Bloch)

Chi vive di speranza, male pranza e peggio cena. (Anonimo)

L’ora di cena sarà calcolata in modo tale da non sedersi a tavola prima che sia stato digerito il pranzo. Infatti si suole dire che l’ingestione di un pasto non deve sovrapporsi alla digestione del precedente.
(Anthelme Brillat-Savarin)

A questo mondo non ho visto che pranzi senza digestione, cene senza gioia, conversazioni senza confidenza, intimità senza amicizia, accoppiamenti senza amore.
(Nicolas de Chamfort)

Dopo pranzo sta, dopo cena va’. (Anonimo)

Dormiamo in camere separate, ognuno cena per i fatti suoi, facciamo vacanze ognuno per conto suo: insomma facciamo di tutto per tenere unito il matrimonio.
(Rodney Dangerfield)

La strada della cattiva cena porta presto a letto. (Proverbio polacco)

Cosa facevano i greci dopo cena? Praticamente niente. Non c’era la televisione e non c’era internet. I ricchi assumevano un cantastorie, possibilmente cieco, e si facevano raccontare delle storie. Quanto lo pagavano? Nemmeno un soldo. Gli regalavano la cena. Sarà anche per questo che l’Odissea dura tanto. Più guai passava Ulisse e più cene rimediava Omero.
(Luciano De Crescenzo)

L’amaro, all’Ultima Cena, l’offrì Giuda.
(Roberto Gervaso)

Devo lasciarti ora, ho un amico per cena…
(Hannibal Lecter)

Solo tu / fuori a cena / soli con l’intimità di una candela / e sicuri di creare / l’atmosfera giusta di chi vuole amare / impazienti come mai / nel silenzio intorno a noi.
(Matia Bazar)

Una cena con dei cari amici è uno degli episodi di massimo benessere.
(Daniel Kahneman)

Mia madre cucinava talmente male che quando prendevo un bel voto a scuola mio padre come premio mi mandava a letto senza cena.
(Boris Makaresko)

Allora io l’ho lasciato. Ma lui no. Lui continuava a venirmi a prendere, mi portava fuori a cena… Io volevo pagare la mia parte, perché ormai non eravamo più fidanzati, lui invece insisteva, insisteva e alla fine pagavo tutto io come prima.
(Marisa Miritello)

I pranzi sono innocenti; le cene sono quasi sempre criminali.
(Charles-Louis de Montesquieu)

Odio quelle che mangiano l’insalata. Quelle che se ne stanno in silenzio, sapete, quel tipo di donna che portate a cena e le dite: “cosa vuoi mangiare, tesoro?” “Solo dell’insalata, grazie”. E sentite il suo stomaco che fa “uaggr, oggr, oggr”. “Non so perché il mio stomaco fa questo rumore”. Perché hai fame, stupida!
(Eddie Murphy)

La cena uccide la metà di Parigi; il pranzo, l’altra.
(Charles-Louis de Montesquieu)

Il volo che ho fatto è stato così turbolento che l’hostess ha servito la cena versandola direttamente nei sacchetti per il vomito.
(Bob Phillips)

L’homme vraiment libre est celui qui sait refuser une invitation à dîner, sans donner de prétexte.
(Jules Renard)

La musica a cena è un insulto sia per il cuoco che per il violinista.
(Gilbert Keith Chesterton)

Fai colazione come un re, pranza come un principe e cena come un povero.
[Have breakfast like a king, lunch like a prince, and dinner like a pauper].
(Proverbio)

Chi mangia un pugno di riso in più a pranzo, ne mangia uno in meno a cena
(Proverbio cinese)

Ex magna coena fit stomacho maxima poena. [Da un’abbondante cena viene una forte sofferenza allo stomaco]’. (Regole Sanitarie Salernitane IX-X sec.)

Per me niente gioielli ma vacanze e uscite a cena e calici di vino.
(mesmeri, Twitter)

Fu come certe cene di guerra che ancora ricordo. C’era molto vino, una tensione ignorata, e la sensazione che stessero per avvenire cose che non potevi impedire. (Ernest Hemingway)

Sin da quando Eva mangiò la mela, molto dipende dalla cena. (Sir G.G. Byron)

“E’ bene, nella vita come ad un banchetto, non alzarsi né assetati né ubriachi” (Aristotele)

“Non c’è uomo che non possa bere o mangiare, ma sono in pochi in grado di capire che cosa abbia sapore” (Confucio)

“Se vedi un affamato non dargli del riso: insegnagli a coltivarlo” (Confucio)

“Stasera signore però famo una roba leggera… un brodetto, un brodetto veggetale” “Sì, però col parmiggiano!” (dal film “Pranzo di Ferragosto”)

“Non mangio mai ostriche. Il cibo mi piace morto. Non malato, né ferito: morto!” (Woody Allen)

A proposito di politica… ci sarebbe qualche coserellina da mangiare?” (Totò)

“Mangiare pollo fritto del Kentucky è come far parte di un complotto contro se stessi” (Mel Gibson)

“Non riesco a sopportare quelli che non prendono seriamente il cibo” (Oscar Wilde)

“L’entusiasmo è per la vita quello che la fame è per il cibo” (Bertrand Russel)

“Dio fece il cibo, ma certo il diavolo fece i cuochi!” (James Joice – scrittore e poeta irlandese)

“Molto cibo è mal digesto, non fa il corpo sano e lesto (Pellegrino Artusi – scrittore e gastronomo italiano)

“In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia” (Manuel Vàzquez Montalbàn – scrittore e gastronomo spagnolo)