Non possiamo non comunicare, che lo vogliamo o no. La prima cosa che facciamo appena venuti al mondo, del resto, è piangere un pianto che a guardarlo bene vuol dire da oggi ci sono anch’io. Così passiamo, poi, il resto della nostra vita a inventarci modi per comunicare con il mondo. L’arte, la musica, la scrittura non sono forse in questo senso mezzi antichissimi di comunicazione? Oggi ne abbiamo a disposizione molti altri, decisamente più hi-tech e in grado di raggiungere un gran numero di persone allo stesso tempo. Di certo non è cambiata, però, la spinta incontrollabile che ci porta a farne uso: postiamo una foto su Facebook, videochiamiamo qualcuno su Skype, creiamo un gruppo su WhatsApp perché abbiamo bisogno di comunicare, perché siamo animali sociali – come ben ci ha descritti qualcuno, quando ancora non esistevano certo i più moderni gadget tecnologici – e come tali abbiamo bisogno dello scambio con l’altro. Senza ricorrere all’etimologia della parola, del resto, è intuitivo come la radice di comunicare sia mettere in comune, condividere. E, indipendentemente dal modo e dai canali che scegliamo per farlo è sempre un mettere in comune e condividere saperi, pensieri, opinioni, emozioni.

Dal momento che non possiamo fare a meno di farlo, ecco allora i migliori aforismi a tema comunicazione.

C’è il boom della comunicazione: tutti a comunicare che stanno comunicando.
(Altan)

Metà della popolazione mondiale è composta da persone che hanno qualcosa da dire ma non possono.
L’altra metà da persone che non hanno niente da dire e continuano a parlare.
(Robert Frost)

La musica è la più grande comunicazione del mondo. Anche se la gente non capisce la lingua in cui una canzone è cantata, sa riconoscere sempre della buona musica quando la sente.
(Lou Rawls)

Si aggiunga al già detto, che amore, con cui amiamo, è brama con cui ogni cosa brama, mediazione fra bene e male, brutto e bello (non dunque non brutto e non bello), ma buono e bello in rapporto a una certa comunicazione e partecipazione.
(Giordano Bruno)

Se devo parlare per dieci minuti, ho bisogno di una settimana di preparazione; se per quindici minuti, tre giorni; se per mezz’ora, due giorni; se per un’ora, sono pronto adesso.
(Woodrow Wilson)

Sono uno che, se potesse, scriverebbe ancora con la penna d’oca. Però quello che ha introdotto Internet, ed è in grado di introdurre, la capacità di far conoscere le cose del mondo, l’apertura mentale che offre a chiunque, a me sembra il segno di qualcosa che dovrà nascere di buono. All’inizio le forme della conoscenza sono sempre un po’ spurie, ma poi quando avvengono le grandi selezioni, quando si sedimentano i caratteri della comunicazione e questi assumono anche dei valori, allora la cosa cambia e diventano di grande utilità.
(Sergio Zavoli)

Scrivere […] è un’attività complessa: è, insieme, preferire l’immaginario e voler comunicare; in queste due scelte si manifestano tendenze assai diverse e a prima vista contrastanti. Per pretendere di sostituire un universo inventato al mondo esistente, bisogna rifiutare aggressivamente quest’ultimo: chiunque vi stia dentro come un pesce nell’acqua e pensi che tutto va bene, non si metterà certo a scrivere. Ma il desiderio di comunicazione presuppone che ci si interessi agli altri; anche se nel rapporto dello scrittore con l’umanità entra dell’inimicizia e del disprezzo.
(Simone de Beauvoir)

Per garantire che l’industria televisiva tuteli i diritti delle famiglie, i genitori dovrebbero esprimere le loro legittime preoccupazioni ai produttori e ai responsabili dei mezzi di comunicazione sociale.
(Karol Wojtyla)

Non si può esprimere ciò che si è proprio perché lo si è; non si può comunicare se non ciò che non siamo, la menzogna.
(Franz Kafka)

Più facciamo progressi interiori più diminuisce il numero di coloro con cui possiamo realmente comunicare.
(EM Cioran)

Quando non si pensa a quello che si dice è quando si dice quello che si pensa.
(Jacinto Benavente)

Il motivo per cui parlo con me stesso è che sono l’unico di cui accetto le risposte.
(George Carlin)

Le parole sono singolarmente la forza più potente a disposizione dell’umanità. Possiamo scegliere di usare questa forza in modo costruttivo con parole di incoraggiamento o in modo distruttivo usando parole di disperazione. Le parole hanno energia e potenza nella loro capacità di aiutare, guarire, ostacolare, ferire, danneggiare, umiliare e renderci umili.
(Yehuda Berg)

L’uomo che sa leggere parla cogli assenti, e si mantiene in vita gli estinti. Egli è in comunicazione con l’universo – non conosce la noia – viaggia – s’illude. Ma chi legge e non sa scrivere è un muto.
(Carlo Dossi)

Ciò che oggi chiamiamo musica è troppo spesso un travestimento per il monologo del potere. Tuttavia mai prima d’ora si sono visti così tanti musicisti che provano fortemente a comunicare con il loro pubblico, e mai prima questa comunicazione è stata così ingannevole. La musica ora sembra davvero una scoraggiante maldestra scusa per la glorificazione di sè, da parte dei musicisti, e per la crescita di un nuovo settore industriale.
(Jacques Attali)

Non usate paroloni per trattare questioni semplici. Un uomo che usa troppe parole per esprimere concetti semplici è come un cattivo tiratore che invece di lanciare contro un oggetto una sola pietra ben mirata, ne lancia una manciata a caso sperando di colpirlo”
(Samuel Johnson)

Lo strumento fondamentale per la manipolazione della realtà è la manipolazione delle parole. Se puoi controllare il significato delle parole, puoi controllare le persone che devono usare le parole.
(Philip K. Dick)

L’ingresso di nuovi strumenti mediatici come la televisione da una parte e la velocità della comunicazione dall’altra, provocano sconquasso all’interno della nostra capacità di vivere e di capire quello che ci succede.
(Sergio Zavoli)

Le cinque C di una buona comunicazione: chiarezza, completezza, concisione, concretezza, correttezza.
(Anonimo)

Si capisce al volo chi è un leader. Più del discorso, cura il riassunto per la stampa.
(Dino Basili)

La comunicazione parte non dalla bocca che parla ma dall’orecchio che ascolta.
(Anonimo)

Ho scoperto che esiste un nuovo potere legato a forme di comunicazione diverse, come nella pubblicità per esempio. È qualcosa che mi ha attratto fin dall’inizio, ma che ho imparato a conoscere molto lentamente. Così adesso vedo che l’arte ha un grande potenziale per inserirsi in un dibattito più ampio, per uscire nel mondo esterno e raggiungere un pubblico incredibile. E io lo faccio con quello che mi è permesso.
(Maurizio Cattelan)

Il passaparola è forse il mezzo di comunicazione più potente di tutti.
(Jim Blythe)

Non è esagerato affermare che il futuro della società moderna e la stabilità della sua vita interiore dipendono in gran parte dal mantenimento di un equilibrio tra la forza delle tecniche di comunicazione e la capacità di reazione dell’individuo.
(Pio XII)

La cosa più importante nella comunicazione è ascoltare ciò che non viene detto.
(Peter Drucker)

I giovani di oggi si illudono di essere pensanti. Il linguaggio e la comunicazione danno loro l’illusione di stare ragionando. Ma il cervello arcaico, maligno, è anche molto astuto e maschera la propria azione dietro il linguaggio, mimando quella del cervello cognitivo. Bisognerebbe spiegarglielo.
(Rita Levi Montalcini)

Sembra così banale, ma nelle relazioni, si deve comunicare.
(Peter Krause)

Col tono giusto si può dire tutto, col tono sbagliato nulla: l’unica difficoltà consiste nel trovare il tono.
(George Bernard Shaw)

La voce della vita in me non può raggiungere l’orecchio della vita in te; parliamoci, tuttavia: per non sentirci soli.
(Khalil Gibran)

Siamo entrati in un mondo della comunicazione, nel senso materiale – per mezzo di satelliti ecc. – ma anche qui i mezzi di comunicazione sono molto più avanzati della qualità della comunicazione. Un autentico confronto con i contenuti di fondo della saggezza indiana, della saggezza giapponese o cinese, del Buddismo o dell’Islamismo, non c’è ancora stato. Ora io credo che si possa dire che questo anticipo della comunicazione tecnologica sulla comunicazione culturale è una forma patologica della società contemporanea.
(Paul Ricoeur)

Possiamo avere tutti i mezzi di comunicazione del mondo, ma niente, assolutamente niente, sostituisce lo sguardo dell’essere umano. Anche quando un amico fa qualcosa che non ti piace, egli continua a essere un tuo amico. Qualunque azione motivata dal furore è un’azione condannata al fallimento.
(Paulo Coelho)

La comunicazione perfetta esiste. Ed è un litigio.
(Stefano Benni)

Parlare è la peggiore forma di comunicazione. L’uomo non si esprime pienamente che attraverso i suoi silenzi.
(Frédéric Dard)

La vera poesia può comunicare anche prima di essere capita.
(Thomas Stearns Eliot)

Non c’è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogan mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l’aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l’anima del popolo italiano; il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione) non solo l’ha scalfita, ma l’ha lacerata, violata, bruttata per sempre.
(Pier Paolo Pasolini)

Penso sia importante lavorare in tv, è un mezzo di comunicazione così popolare. Purtroppo però è difficile riuscire a far passare delle formule nuove, dei contenuti non banali e scontati, insomma mi piacerebbe fare televisione ma a modo mio.
(Valerio Mastandrea)

Aveva una maniera di parlare che gli serviva più per nascondere che non per dichiarare.
(Gabriel García Márquez)

Dedicammo a suo tempo un’intera puntata di Babele (la trasmissione televisiva dedicata ai libri) ai poeti italiani viventi. Si alzavano, venivano brevemente presentati, recitavano i loro versi. Ci aspettavamo un’audience molto bassa, invece il programma, secondo l’Auditel, venne seguito da otto o novecentomila persone. Credo che quella puntata ebbe successo perché le poesie, come le canzoni, sono una forma di comunicazione concentrata e molto espressiva.
(Corrado Augias)

L’unico grande problema della comunicazione è l’illusione che abbia avuto luogo.
(George Bernard Shaw)

Tra ciò che penso, ciò che voglio dire, ciò che penso sia, ciò che dico, ciò che voi desiderate capire, ciò che intendete, ciò che comprendete… ci sono dieci possibilità che ci siano difficoltà di comunicazione. Ma proviamo comunque…
(Bernard Werber)

Comunicare? Comunicare? Solo i vasi comunicano.
(Jean Baudrillard)

Vera comunicazione ha luogo soltanto fra persone di uguali sentimenti, di uguale pensiero.
(Novalis)

La comunicazione non è quello che diciamo, bensì quello che arriva agli altri.
(Thorsten Havener)

Mi sento separato dai miei stessi pensieri, intrappolato in una terra di nessuno tra il sentimento e la sua espressione, e per quanto mi sforzi, di rado riesco a pronunciare piú di un balbettio confuso.
(Paul Auster)

La mimica rende più vive le nostre parole e conferisce loro più forza. Essa è più delle parole, che possono essere falsate, rivela i pensieri e le intenzioni altrui.
La libera espressione di un’emozione per mezzo di segni esteriori, la rende più intensa
(Charles Darwin)

Res tene, verba sequantur – Conosci l’argomento, le parole seguiranno
(Detto latino)

(Corrado Guzzanti)

Ciò che non puoi comunicare rovina la tua vita.
(Robert Anthony)

Se un attore non gioisce e non si diverte di quello che fa, non credo possa trasmettere questo tipo di energia. Quindi una volta che hai capito quello, puoi imparare le piccole regole che applichi quando reciti, però la base della comunicazione per me è trasmettere la gioia. Il senso della vita.
(Giancarlo Giannini)

Le società sono sempre state modellate più dal tipo dei media con cui gli uomini comunicano che dal contenuto della comunicazione.
(Marshall McLuhan)

Non so se ci sono al mondo parole tanto efficaci né oratori tanto eloquenti come le lacrime.
(Lope de Vega)

Nessuna bocca è abbastanza grande per pronunciare l’intera cosa.
(Alan Watts)

La comunicazione avviene quando, oltre al messaggio, passa anche un supplemento di anima.
(Henri Bergson)

L’uomo moderno comunica spesso più con il suo mouse che con la sua lingua.
(Paul Carvel)

E’ impossibile dira la cosa come Dio stesso la direbbe se solo potesse parlare.
(Anonimo)

Due persone dicono reciprocamente “ti amo”, o lo pensano, e ciascuno vuol dire una cosa diversa, una vita diversa, perfino forse un colore diverso o un aroma diverso, nella somma astratta di impressioni che costituisce l’attività dell’anima.
(Fernando Pessoa)

Prima di lasciarvi vorrei proprio lasciarvi un messaggio positivo. Ma non ce l’ho. Fa lo stesso se vi lascio due messaggi negativi?
(Woody Allen)

Uomini e donne appartengono a specie diverse, e la comunicazione fra loro è ancora allo stadio iniziale.
(Bill Cosby)

L’inevitabile risultato del miglioramento e dell’allargamento della comunicazione tra differenti livelli in una gerarchia è il considerevole ampliamento dell’area di incomprensione.
(Arthur Bloch)

Gli uomini della destra in termini di comunicazione vanno più forte. Non vuole dire che la politica della destra sia meglio di quella della sinistra… sempre che la politica della sinistra esista. La verità è che i politici di razza sono pochissimi e preferiscono andare dove sono protetti. Dove possono fare il loro discorsetto evitando rischi.
(Piero Chiambretti)

La comunicazione è il solvente universale.
(Ron Hubbard)

Amare significa comunicare con l’altro e scoprire in lui una particella di Dio.
(Paulo Coelho)

Ho fatto un sogno riguardante il Web… ed è un sogno diviso in due parti. Nella prima parte, il Web diventa un mezzo di gran lunga più potente per favorire la collaborazione tra i popoli. Ho sempre immaginato lo spazio dell’informazione come una cosa a cui tutti abbiano accesso immediato e intuitivo, non solo per navigare ma anche per creare. […] Inoltre, il sogno della comunicazione diretta attraverso il sapere condiviso dev’essere possibile per gruppi di qualsiasi dimensione, gruppi che potranno interagire elettronicamente con la medesima facilità che facendolo di persona. Nella seconda parte del sogno, la collaborazione si allarga ai computer. Le macchine diventano capaci di analizzare tutti i dati sul Web, il contenuto, i link e le transazioni tra persone e computer. La “Rete Semantica” che dovrebbe renderlo possibile deve ancora nascere, ma quando l’avremo i meccanismi quotidiani di commercio, burocrazia e vita saranno gestiti da macchine che parleranno a macchine, lasciando che gli uomini pensino soltanto a fornire l’ispirazione e l’intuito. Finalmente, si materializzeranno quegli “agenti” intelligenti sognati per decenni. Questo Web comprensibile alle macchine si concretizzerà introducendo una serie di progressi tecnici e di adeguamenti sociali attualmente in fase di sviluppo.
(Tim Berners-Lee)

Le idee non sono di nessuno, sono di chi le esprime meglio.
(Emilio Cecchi)

Può succedere che, dal cuore oscuro dell’universo, giungano all’uomo certe premonizioni o rivelazioni di ciò che accadrà.
Rientra nel normale. L’eccezione consiste, semmai, nella maggiore intensità, nel più sviluppato potere di comunicazione magica con cui la premonizione si insinua in alcuni privilegiati. Si tratta di facoltà attraverso le quali la natura concede al suo mistero di diradarsi, lievemente, affinché possa illuminarci con i segnali di una solidarietà superiore che addolcisce le nostre solitudini, accarezza e traduce in realtà i nostri sogni, non lascia morire le speranze.
È ciò che intendo per Provvidenza.
(Alberto Bevilacqua)

Tutto il problema della vita è questo: come rompere la propria solitudine, come comunicare con gli altri.
(Cesare Pavese)

Il fallimento di una relazione è quasi sempre un fallimento di comunicazione.
(Zygmunt Bauman)

Nemmeno la centesima parte dei miei pensieri è stata e sarà mai scritta o rivelata, almeno finché sarò in me.
(Jane Welsh Carlyle)

Credo che la comunicazione e la conoscenza basata su uno strumento naturale limitino le numerose violenze e crimini che accadono non a causa di cattiva volontà, ma semplicemente a causa di mancanza di conoscenza e di oppressione.
(Lejzer Zamenhof)

Non sono d’accordo con quello che hai da dire, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo.
(Voltaire)

Comunichiamo via chat ma non abbastanza perché si possa chiamare comunicazione.
Raccontiamo la nostra vita ma non abbastanza da far venir voglia di viverla.
E a volte, via chat, ci innamoriamo anche ma non abbastanza da chiamarlo amore.
(Fabrizio Caramagna)

La tendenza a giudicare gli altri è la più grande barriera alla comunicazione e alla comprensione.
(Carl Rogers)

Più elaborati sono i nostri mezzi di comunicazione, meno comunichiamo.
(Joseph Priestley)

La banalizzazione è il prezzo della comunicazione.
(Nicolás Gómez Dávila)

Interrompiamo momentaneamente questa trasmissione per questa comunicazione tra fratelli. Cambiate canale, cambiate televisione. Cambiate Stato, andate via, chist’è già preso. (Il Massone)

La comunicazione di ciò che sta accadendo, il presente dovunque si verifichi, è l’essenza della televisione, tutto il resto sono accessori.
(Corrado Augias)

La comunicazione perfetta esiste. Ed è un litigio.
(Stefano Benni)

Vera comunicazione ha luogo soltanto fra persone di uguali sentimenti, di uguale pensiero.
(Novalis)

E’ impossibile parlare in modo tale da non essere frainteso.
(Karl Popper)

A me piace essere connesso con il mondo, mi piace ispirare, insegnare e intrattenere attraverso il mio sito e la mia bacheca ricca di amici. Oggi abbiamo la fortuna di avere alla mano, il più moderno mezzo di comunicazione della nostra epoca. In rete esistono molte realtà, nascono nuovi social network e vengono create applicazioni che ci permettono di lavorare in ogni luogo con una batteria carica. Questo mondo, farà sempre più parte della nostra vita.
(Alessandro Borghese)

La nostra azione di rovesciamento ha avuto inizialmente questo significato: smascherare la violenza dell’istituzione psichiatrica, dimostrare la gratuità ed il carattere puramente difensivo delle misure repressive manicomiali, attraverso l’edificazione di una dimensione istituzionale diversa, dove il malato potesse gradualmente ritrovare un ruolo che lo togliesse dalla passività in cui la malattia, prima, e l’azione distruttiva dell’istituto, poi, lo avevano fissato. In questo senso l’avvio ad una nuova dimensione terapeutica doveva passare attraverso la distruzione della realtà manicomiale in quanto autoritario-gerarchico-repressivo-punitiva, per giungere a costituire un’istituzione dove la libera comunicazione fra malati, infermieri e medici avrebbe sostituito le mura e le sbarre, nell’azione di sostegno e di protezione per i malati.
(Franco Basaglia)

Il sesso è la prima e principale forma di comunicazione con la persona che amo. Io sono timido, pudico. Posso andare avanti per ore con stupidi giochi di parole, non sono mai serio.
(Philippe Starck)

Ogni attore ha un rapporto ed una comunicazione diversa a seconda dell’umore del momento, c’è uno scambio di energie sempre diverso: un interprete in genere deve sempre conquistare il suo regista.
(Vanessa Incontrada)

La psichiatria non è stata che il segno del sovrapporsi della razionalità dominante su questa parola [follia] che le sfuggiva e la conferma ‐ necessaria a questa razionalità ‐ di una comunicazione impossibile. Dal razionalismo illuminista al positivismo si tratta sempre di una razionalità che definisce, suddivide e controlla ciò che non comprende e non può comprendere, perché lo ha oggettivato nel linguaggio della malattia, che è il linguaggio di una razionalità che “constata”.
(Franco Basaglia)

Le anatre depongono le loro uova in silenzio. Le galline invece schiamazzano come impazzite.
Qual è la conseguenza? Tutto il mondo mangia uova di gallina.
(Henry Ford)

Fuori dalla nostra coscienza giace il mondo freddo e alieno fatto di cose reali. Tra i due si estende il confine angusto dei sensi. Nessuna comunicazione tra i due mondi è possibile se non attraverso una stretta striscia. Per una corretta comprensione di noi stessi e del mondo, è della massima importanza che questa terra di confine sia esplorata.
(Heinrich Rudolf Hertz)

Frasi che fanno i primi passi come i bambini e poi ricadono, e frasi che attraversano il tempo e lo spazio come uccelli migratori
(Fabrizio Caramagna)

Per trasmettere le tue idee utilizza parole semplici, grandi idee, e brevi frasi.
(John Henry Patterson)

La lettera nel momento in cui la infili in una busta cambia completamente. Finisce di essere la mia e diventa la tua. Quello che volevo dire io è sparito. Resta solo quello che capisci tu.
(Cathleen Schine)

Noi abbiamo gran fretta di costruire un telegrafo dal Maine al Texas; ma il Maine e il Texas potrebbe darsi che non abbiano nulla di importante da comunicarsi.
(Henry David Thoreau)

Possiamo avere tutti i mezzi di comunicazione del mondo, ma niente, assolutamente niente, sostituisce lo sguardo dell’essere umano.
(Paulo Coelho)

I mezzi di comunicazione di massa ci insegnano tutto sulle mode e i modi di vivere, ma ignorano il significato dell’esistere, l’inquietudine della ricerca interiore, le interrogazioni sull’oltre e sull'”altro” rispetto a noi e al nostro orizzonte.
(Gianfranco Ravasi)

È così difficile comprendere che c’è gran voglia di una comunicazione e di soluzioni fuori dai vecchi schemi partitici, che sono logori e anti-moderni?
(Matteo Renzi)

Mia figlia si informa, legge, mi ha chiesto di vedere insieme Gomorra. In un certo senso io monitorizzo la sua vita, so chi vede, cosa si dicono fra amici. La comunicazione è assoluta fra noi. E poi spero che i miei figli portino fuori casa il messaggio che si può essere diversi. Ognuno di noi può fare qualcosa all’interno della famiglia per migliorare la società.
(Isabella Ferrari)

L’immigrazione cambierà nome, diventerà mobilità, soltanto grazie alla comunicazione. Non c’è dunque mobilità fino quando non ci sarà comunicazione. Senza comunicazione vince l’immigrazione illegale.
(Franco Frattini)

Esistono sempre tre discorsi dietro ad ognuno dei discorsi che avete fatto: quello in cui vi siete esercitati, quello che avete realmente fatto e quello che avreste voluto fare.
(Dale Carnegie)

Credo che lo spartiacque tra la canzone tramandata oralmente e quella diffusa attraverso i mezzi di comunicazione di massa possa essere fatto risalire alla nascita del festival di Sanremo e alla sua diffusione in TV. C’è stato indubbiamente un cambiamento di temperatura, in quegli anni, sia nel modo di scrivere canzoni che nel modo di ascoltarle. Ma sempre di musica popolare si tratta.
(Francesco De Gregori)

Se voi avete il tono, avete tutto – Si vous avez le ton, vous avez tout
(EM Cioran)

Non c’è vera comunicazione che tra due persone che si amano.
(Pierre Bourgault)

I messaggi lanciati dagli uomini politici di oggi sono contraddittori e confondono l’uomo della strada. Anche in quest’ambito c’è un avvicendarsi eccessivo di sollecitazioni. Non si arriva a una politica duratura perché c’è l’immediata ricerca di una politica nuova. Tutto questo è reso possibile dai nuovi mezzi di comunicazione di massa che spingono i partiti a scavalcarsi a vicenda con una rapidità impensabile fino a poco tempo fa.
(Gillo Dorfles)

La comunicazione è la chiave, ed è una cosa che ho dovuto imparare per parlare con gli attori. Ero così coinvolto con gli aspetti estetici e tecnici, che dimenticavo gli attori.
(Steve Buscemi)