È il male di vivere, quel male che conduce a non desiderare più nulla, a non avere più interesse per il mondo circostante. Attività in precedenza svolte regolarmente appaiono “irrangiungibili”, e l’angoscia ed il senso di colpa  attanagliano l’individuo sino a farlo soffocare per il peso che porta su di sé.

La depressione fa apparire tutto sfocato, senza più contorni definiti, senza più colore: la sofferenza che provoca è senza eguali, perché “lavora” dall’interno, corrodendo l’anima.

La propria autostima è ridotta e ciò provoca una sorta di “congelamento” delle proprie emozioni, dei propri sentimenti: si è incapaci di amare, quasi “anestetizzati”, ma al contempo bisognosi di affetto e in attesa di essere trovati, di essere “accolti”.

La depressione non è solo un transitorio stato di malinconia, ma è una vera e propria patologia che purtroppo colpisce molte persone. Ma se ne può uscire, affidandosi alle cure di un bravo psicologo o psichiatra che saprà indirizzare verso il percorso migliore.

Dal punto di vista clinico si distingue tra depressione endogena – quella ciò che nasce “dall’interno”, in maniera improvvisa, senza generalmente un episodio doloroso scatenante – , ed una depressione reattiva – ossia dipendente da fattori esterni, quali un lutto, una separazione, un insuccesso lavorativo.

Tanti personaggi famosi hanno espresso i propri pensieri su questa tormentata condizione dell’anima: li leggiamo nella seguente raccolta di frasi e aforismi sulla depressione.

La depressione è una prigione dove siete sia il prigioniero della sofferenza che il carceriere crudele.
(Anonimo)

Dovunque mi fossi trovata, sul ponte di una nave o in un caffè di Parigi o a Bangkok, sarei stata sotto la stessa campana di vetro, a respirare la mia aria mefitica.
(Sylvia Plath)

Un dolore causato da una persona amata può essere amaro, anche quando si inserisce in mezzo a preoccupazioni, occupazioni, gioie che non abbiano per oggetto quell’essere e da cui la nostra attenzione solo di tanto il tanto si distoglie per tornare a lui, ma quando un simile dolore nasce nel momento in cui la felicità di vedere quella persona ci colma per intero, l’improvvisa depressione che allora pervade la nostra anima, fino a quell’istante soleggiata, protetta e calma, determina in noi una furibonda tempesta contro cui non sappiamo se saremo capaci di lottare fino all’ultimo.
(Marcel Proust)

La depressione è la melanconia meno il suo fascino – l’animazione, i parossismi.
(Susan Sontag)

L’uomo è nato per soffrire. E ci riesce benissimo.
(Roberto Gervaso)

La fragilità umana, che vive in noi e che fa parte della condizione umana, si esprime sino in fondo nella sua epifania dolorosissima quando su di noi scenda, ancora più che non la malattia fisica, la sofferenza psichica: la depressione in particolare.
(Eugenio Borgna e Aldo Bonomi)

La depressione è una forma di lucidità. E la lucidità è insopportabile.
(Pino Caruso)

Depressione : Particolare condizione di spirito provocata da una barzelletta, uno spettacolo comico o la contemplazione del successo altrui.
(Ambrose Bierce)

La gente pensa che la depressione è la tristezza, il pianto o il vestirsi in nero, ma la gente non sa che la depressione è la costante sensazione di essere intorpidito. Ti svegli la mattina solo per tornare a letto.
(Anonimo)

Non ci sono depressioni incurabili. Occorre ripeterlo senza stancarsi a chi ne soffre: è una malattia che, come molte altre, con i trattamenti migliora rapidamente, fino a scomparire. Quando non se ne esce, si tratta o di depressioni non curate o di depressioni mal curate. Oppure di altre malattie.
(Giovanni B. Cassano))

La depressione è quando non si riesce più a vivere con sé stessi, quando non ci si sopporta più.
(Pino Caruso)

Il depresso è uno che non riuscendo a porre freno alla propria infelicità ne rimane a lungo sopraffatto.
(Vannuccio Barbaro)

In Italia il quattordici per cento della popolazione soffre di depressione clinica.
(Vittorino Andreoli)

Sappiate soffrire: sapendo soffrire, si soffre meno.
(Anatole France)

La depressione può dissolversi spontaneamente da un momento all’altro. Un bel giorno si va a letto la sera depressi e disperati e al mattino ci si sveglia cambiati: si sta bene di nuovo, la depressione ci ha lasciati. Non sappiamo il perché, ma accade. È un altro degli aspetti caratteristici di questa malattia dal decorso capriccioso e imprevedibile.
(Giovanni B. Cassano)

Chi soffre di depressione avverte di non essere più in grado di svolgere attività prima ordinarie ed eseguite con grande facilità. La ridotta stima di sé induce un impoverimento generale di emozioni e sentimenti. È come se si anestetizzasse l’intera sfera psichica dell’affettività.
(Vittorino Andreoli)

La depressione è la rabbia senza entusiasmo.
(Anonimo)

Niente di peggio che soffrire di depressione in pieno autunno. L’autunno è una circostanza aggravante.
(Diane Meur)

Lo stato depressivo non è assolutamente negativo e penso anzi che sia necessario, che porti alla riflessione e alla calma. Un’euforia permanente sarebbe troppo faticosa. Penso che si debba sempre mantenere questa sorta di interstizio, di vuoto, nel proprio spirito, nel proprio cuore.
(Jirō Taniguchi)

Quando le donne sono depresse, mangiano o vanno a fare shopping. Gli uomini invadono un altro paese. E’ un bel diverso modo di pensare.
(Elayne Boosler)

Non viene a caso la depressione: è l’inevitabile conseguenza di spaventi, paure, angosce che risalgono all’età della formazione. Sono lividi sull’anima che rimarranno per sempre.
(Romano Battaglia)

Penso ai miei matti, penso ai depressi e li vedo in quel lento spegnersi dentro il dolore, in quel loro desiderio di annullamento e di morte, nella colpa dell’esistere come se fossero incapaci di essere utili e provassero solo il dolore nell’ostacolare gli altri. Li rivedo nel momento in cui cade quel velo e cominciano a rivedere il sole, a sentire ancora l’aria che muovendosi mormora parole segrete e piene di speranza. Li vedo sentire la forza di vivere e la voglia di correre per gustare oltre il baratro della depressione ancora il movimento e i sentimenti.
(Vittorino Andreoli)

Che cos’è la depressione? Quella condizione dell’anima che si registra quando il mondo circostante non ci dice più nulla e il mondo immaginifico, quello dei nostri sogni e dei nostri progetti, tace avvolto da un silenzio così cupo e impenetrabile da impedire anche il più timido degli sguardi che osi proiettarsi nel futuro.
(Umberto Galimberti)

Era naturale essere depresso, come è naturale che lo sia per chiunque abbia ancora un’idea di quel che la vita potrebbe essere e non è. La depressione diventa un diritto, quando uno si guarda attorno e non vede niente o nessuno che lo ispiri, quando il mondo sembra scivolare via in una gora di ottusità e di grettezza materialista.
(Tiziano Terzani)

Affrontare la depressione con i farmaci significa toglierle la parola e proibirsi di capire la sua verità.
(Umberto Galimberti)

Il depresso riduce la propria attività fisica, si apparta, tenta di non pesare su nessuno, mentre cresce la sensazione di soffocare sotto il peso di sé stessi. Si tratta di una condizione umana penosa, che comporta una sofferenza incredibile. È come avvertire una paura incontrollabile per un mostro in agguato, scaltro, imbattibile. Quel mostro però è dentro la mente dell’uomo. Non c’è via di scampo.
(Vittorino Andreoli)

Se fosse vero che le sofferenze rendono migliori, l’umanità avrebbe raggiunto la perfezione.
(Alessandro Morandotti)

Quando si soffre, si crede che di là dal cerchio esista la felicità; quando NON si soffre si sa che questa non esiste, e si soffre allora di soffrire perché non si soffre nulla.
(Cesare Pavese)

Usare la parola “depressione” per descrivere un comportamento inspiegabile o violento manda due falsi segnali: primo, che la società non ha nessuna responsabilità per quanto riguarda la nostra felicità, perché l’infelicità è una condizione medica; secondo, che una persona depressa corre il pericolo di compiere atti abominevoli.
(Anne Skomorowsky)

Esiste uno stato di depressione in cui tutto ciò che in circostanze normali ci irrita e provoca in noi una sana reazione di scontento, ora invece ci schiaccia con un’angoscia opaca, cupa e silenziosa…
(Thomas Mann)

La sofferenza è forse l’unico mezzo valido per rompere il sonno dello spirito.
(Saul Bellow)

Ci sono casi, casi patologici per così dire di depressione spirituale, in cui la lettura può diventare una specie di disciplina terapeutica ed essere demandata e ripetutamente sollecitata a reintrodurre perpetuamente una coscienza pigra nella sua vita spirituale. In questi casi i libri assumono un ruolo analogo a quello degli psicoterapeuti con certi nevrotici.
(Marcel Proust)

La depressione colpisce a caso: si tratta di una malattia, non di uno stato d’animo.
(Tahar Ben Jelloun)

L’anima del depresso non è più solcata dai residui della speranza. E le parole che alla speranza alludono, le parole di tutti, più o meno sincere, le parole che non si rassegnano, le parole che insistono, le parole che promettono, le parole che vogliono guarire languono tutte attorno al depresso, come rumore insensato.
(Umberto Galimberti)

La depressione è il voto di castità dei nostri sensi.
(Umar Timol)

La depressione non equivale al dolore; il vero depresso ringrazierebbe il cielo se riuscisse a provare dolore. La depressione è l’incapacità di provare emozioni. La depressione è la sensazione di essere morti mentre il corpo è ancora in vita. Non equivale affatto alla pena e al dolore, con i quali anzi non ha niente in comune. Il depresso è incapace di provare gioia, così come è incapace di provare dolore. La depressione è l’assenza di ogni tipo di emozione, è un senso di morte che per il depresso è assolutamente insostenibile. È proprio l’incapacità a provare emozioni che rende la depressione così pesante da sopportare.
(Erich Fromm)

L’unico modo per evitare di essere depressi è non avere abbastanza tempo libero per domandarsi se se si è felici o no.
(George Bernard Shaw)

Molte delle persone che conosco hanno avuto in qualche modo a che fare con la depressione, eppure se ne parla poco, come se fosse un tabù o un argomento imbarazzante.
(Kirsten Dunst)

La sofferenza è una specie di bisogno dell’organismo di prendere coscienza di uno stato nuovo.
(Marcel Proust)

Depressione è non avere voglia di niente, non desiderare niente, essere incapace di provare piacere e soddisfazione. Una sofferenza morale senza fine.
(Giovanni B. Cassano)

La tristezza: un sentimento stupendo poiché permette di cogliere le difficoltà di vivere, il dolore delle persone care, ma se aumenta quantitativamente diventa depressione e la depressione giunge a una incapacità totale, poiché ci si sente del tutto inadatti, e persino si avverte la colpa di esistere e di non sapere aiutare l’altro. E allora si desidera uscire dal mondo.
(Vittorino Andreoli)

Non ti senti depresso ogni tanto? Ehi, ti senti bene?
(Guy Mortier)

La vita è la morte del depresso.
(Giovanni Soriano)

Noi non abbiamo forse valore se non per le nostre sofferenze. C’è tanta gente la cui gioia è così immonda, il cui ideale è così meschino, che noi dobbiamo benedire la nostra disgrazia se ci fa più degni.
(Gustave Flaubert)

Essere depressi è un’abitudine; essere felici è un’abitudine; e la scelta spetta a te.
(Tom Hopkins)

Molti attacchi di depressione non sono altro che l’espressione del dispiacere per dover essere virtuosi.
(Wilhem Stekel)

È tipico del depresso non fare niente ma aspettarsi che gli altri facciano qualcosa per lui.
(Giulio Cesare Giacobbe)

La depressione è il novembre dell’anima, il dicembre del desiderio.
(Philippe Labro)

Nobili propositi e bagni caldi sono la miglior cura per la depressione.
(Dodie Smith)

Nello stesso momento in cui la sofferenza ci mette a stretto contatto col mondo, ce ne allontana.
(Giovanni Soriano)

A volte, al solo il pensiero di affrontare la giornata, sento come vetro rotto nella mia anima.
(Anonimo)

A volte si desidera scomparire, ma tutto quello che si vuole veramente è essere trovato.
(Anonimo)

Soffrire significa non poter mangiare né dormire, altrimenti è letteratura.
(Anselmo Bucci)

Chi non ha sofferto non è un essere: tutt’al più un individuo.
(Emil Cioran)

Il depresso è solo anche in mezzo agli altri, distaccato da tutto e da tutti. Incapace di amare, si sente inaridito, con un penoso senso di vuoto affettivo.
(Giovanni B. Cassano)

La tristezza è più o meno come la sinusite: con un po’ di pazienza passa. La depressione è come il cancro.
(Barbara Kingsolver)

La depressione manifesta sé stessa con la mancanza di volontà.
(Richard Brookhiser)

Soffrire e piangere significa vivere.
(Fëdor Dostoevskij)

La depressione è vivere, in un corpo che combatte per sopravvivere, con una mente che cerca di morire.
(Anonimo)

Forse tu non conosci la depressione. E la grande sofferenza, la fatica di vivere ogni giorno, avere sensi di colpa, rimpianti e angosce che risalgono a tempi lontani vissuti con il padre e la madre. La vita perde il suo colore, si è incapaci di provare piacere e gioia per qualsiasi evento. Il tempo sembra essersi fermato. Si guardano le persone care con la sensazione di non provare nessuna emozione: il calore dei sentimenti non riesce a passare la cortina di gelo che ci isola. Quando siamo in questo stato perdiamo gli amici e anche l’amore perché non siamo in grado di donare più nulla di buono. Non si ha il senso del futuro, tutto è legato al presente carico di noia e interminabile.
(Romano Battaglia)

La depressione è un’epidemia di portata mondiale. Nel 2020 secondo le stime dell’OMS la depressione sarà la più diffusa malattia del pianeta. Personalmente credo che la maggior parte delle depressioni abbiano le sue radici nella solitudine, ma la comunità medica preferisce parlare di depressione piuttosto che di solitudine. È più facile liberarci del problema dando una diagnosi e una scatola di farmaci. Perché se cominciassimo a parlare di solitudine, sapremmo, per certo, che non ci sono farmaci. Non c’è industria medica che tenga, basta l’amore umano.
(Patch Adams)

La depressione è un male di vivere talmente penetrante che il pensiero della morte diventa un balsamo, una consolazione.
(Vittorino Andreoli)

La depressione è sentirsi come sei avessi perso qualcosa, ma che non hai idea di quando o dove l’hai perso l’ultima volta. Poi un giorno ti rendi conto quello che hai perso è te stesso.
(Anonimo)

A volte, se sei depresso, non vorresti fare niente. Tutto quel che vuoi fare è appoggiare la testa al braccio, e guardare nel vuoto. A volte puoi andare avanti così per ore. Se sei eccezionalmente depresso, devi perfino cambiare braccio.
(Charlie Brown)

La paura più profonda che abbiamo, “la paura di tutte le paure” è la paura di misurarsi con la paura del giudizio. E’ questa paura che crea lo stress e la depressione della vita quotidiana.
(Tulliano Tchividjian)

Il piacere è spesso un visitatore; ma la sofferenza si attacca crudelmente e lungamente a noi.
(John Keats)

Quando alla terapia farmacologica verrà affiancata anche quella di carattere umano, i depressi potranno dare ancora un senso alla propria esistenza.
(Romano Battaglia)

L’unico modo per liberarsi dalla depressione cosmica è essere ubriachi.
(Arthur Schopenhauer)

La mente è la prigione del depresso.
(Mirko Badiale)

Da alcuni studi è emerso che l’ottanta per cento della popolazione soffre di depressione, e che l’altro venti per cento di voi ne è la causa.
(Dana Eagle)

La tristezza è stata ammazzata: i tristi amori, scomparsi. Non esiste più nemmeno come parola, cancellata dall’uso corrente. Morti anche termini come “inquietudine” (l'”inquieto è il mio cuore finché non riposa in Te” di Agostino); come “anelito”, “disperazione” (disperata attesa). Tutto è stato buttato dentro la depressione e depressione si coniuga necessariamente a antidepressivo. Il demone sconfitto dal Bene dei farmaci, dalla chimica dalle formule magiche uscite dai laboratori scientifici delle grandi industrie farmaceutiche.
(Vittorino Andreoli)

Nell’area ambigua e indistinta delle depressioni non possono non essere isolate […] tre diverse forme depressive che sono la depressione esistenziale, la depressione motivata, che nasce sulla scia di avvenimenti dolorosi e conflittuali, e la depressione psicotica, la depressione-malattia, che ha fondazioni biologiche alle quali non sono estranee, del resto, concause psicologiche ed esistenziali. Ogni volta che si abbia a parlare di depressione in psichiatria, è necessario indicare a quale delle tre aree ci si intende riferire. Un discorso generalizzante sulle depressioni non ha senso, ed è fonte di fraintendimenti e di sbandamenti senza fine.
(Eugenio Borgna e Aldo Bonomi)

Tu non sei felice perché stai bene. Tu stai bene perché sei felice. Tu non sei depresso perché ti sono capitati dei guai, ma i guai ti sono capitati perché eri depresso. Tu puoi cambiare i tuoi pensieri e i tuoi sentimenti, e poi le cose esterne cambieranno per uniformarsi, e non vi è davvero altro modo di lavorare.
(Emmet Fox)

Soffrire di depressione vuol dire non desiderare più nulla, non avere la forza di cambiare. Ci sentiamo soli anche in mezzo agli altri, che spesso non comprendono la nostra sofferenza. Siamo incapaci di amare e nello stesso tempo abbiamo un disperato bisogno di affetto.
(Romano Battaglia)

Recessione è quando il tuo vicino perde il lavoro. Depressione è quando lo perdi tu. Panico quando lo perde anche tua moglie.
(Boris Makaresko)

La radice della creatività si ritrova nel bisogno di ricostruire l’oggetto buono distrutto nella fase depressiva.
(Melanie Klein)

La società edonistica e umoristica moderna contribuisce a mettere in evidenza il depresso, a additarlo con aria di rimprovero come elemento di disturbo nell’atmosfera di gioia convenzionale e superficiale. Nell’era della contraddizione, dell’atteggiamento cool e soft, del dinamismo motivato, della comunicazione senza complessi, il depresso si nota e si colpevolizza. Egli ha tutto per essere felice; se non lo è, non può che essere colpa sua.
(Georges Minois)

La depressione è psichicamente caratterizzata da un profondo e doloroso scoramento, da un venir meno dell’interesse per il mondo esterno, dalla perdita della capacità di amare, dall’inibizione di fronte a qualsiasi attività e da un avvilimento del sentimento di sé che si esprime in autorimproveri e autoingiurie e culmina nell’attesa delirante di una punizione. Questo quadro guadagna in intelligibilità se consideriamo che il lutto presenta – ad eccezione di una – le medesime caratteristiche; nel lutto non compare il disturbo del sentimento di sé, ma per il resto il quadro è lo stesso.
(Sigmund Freud)

La depressione si presenta sotto forma di realismo sul marciume del mondo in generale e della tua vita in particolare.
(Jonathan Franzen)

Chi è depresso vive con la mente rivolta indietro e nel passato individua colpe che «spiegano» la sua sofferenza oppure vi coglie i segni di predestinazione a una rovina senza fine.
(Giovanni B. Cassano)

La depressione è una reazione molto ragionevole a praticamente tutto quello che ci ritroviamo a vivere oggi.
(Chrystos)

Conoscere la depressione, i suoi modi di essere, averla vissuta almeno una volta in vita, dilata le personali possibilità di dialogo e di ascolto: di immedesimazione nei mondi feriti dalla tristezza e dalla disperazione.
(Eugenio Borgna e Aldo Bonomi)

La depressione, ogni depressione, è una malattia del tempo: in essa la dimensione temporale dominante è quella del passato (del passato della colpa, del passato come nostalgia e come rimpianto, del passato proustianamente rivissuto e trionfalizzato) che non ha se non brecce di speranza, e cioè di futuro, dinanzi a sé; e in alcuni casi ha perduta ogni trascendenza nel futuro.
(Eugenio Borgna e Aldo Bonomi)

Ero molto depresso, in quel periodo. Intendevo uccidermi ma ero in analisi, e i freudiani sono molto severi al riguardo, ti fanno pagare le sedute che perdi.
(Woody Allen)

La solitudine porta alla depressione oppure a conoscere meglio la profondità delle cose.
(Salvatore Cutrupi)

Chi non ha sofferto, non sa niente: non conosce né il bene né il male, non conosce gli uomini, non conosce sé stesso.
(François de Salignac de La Mothe-Fénelon)

Se la sofferenza rendesse davvero più forti, non pochi su questa terra avrebbero raggiunto l’invincibilità degli dèi.
(Giovanni Soriano)

Il modo più sicuro di deprimersi è cercare di cambiare le persone e non cercare di cambiare le circostanze.
(Carolyn Ax)

La non aderenza alla vita genera una voglia di fissità. Si comincia a vedere il mondo in forme rigide, linee definite, contorni morti. Quando non provate più quella gioia che nutre il Divenire, tutto sfocia in simmetrie. Quello che, tra i vari tipi di follia, è stato chiamato «geometrismo» non sarebbe dunque altro che un eccesso di questa predisposizione all’immobilità che accompagna tutte le depressioni. Il gusto delle forme tradisce una tendenza segreta alla morte. Più siete depressi più le cose si fissano, nell’attesa di farsi ghiaccio.
(Emil Cioran)

Quando la sofferenza scende nella nostra anima, fatalmente accompagnandosi alla depressione, e ci tortura nelle nostre fibre piú nascoste e segrete, lacerandole e spezzandole, essa tende a separarci dal mondo delle persone e delle cose; isolandoci, e incrinando le nostre relazioni con gli altri ma non spegnendo in noi la nostalgia di un colloquio e di un incontro.
(Eugenio Borgna e Aldo Bonomi)

Se pensi che a nessuno interessi se sei vivo, prova a saltare il pagamento di un paio di rate dell’auto.
(John Belushi)

Non c’è depressione se non nel contesto di una grande sensibilità, e di una stremata fragilità, che ci fanno cogliere le diverse immagini della vita: contrassegnata dalle luci della gioia e della speranza, ma, anche, dalle ombre del dolore e della sofferenza.
(Eugenio Borgna e Aldo Bonomi)

Chi vive un lutto sperimenta cinque fasi di elaborazione del dolore, cinque tappe in cui si relaziona con ciò che è costretto ad affrontare: negazione o rifiuto, rabbia, contrattazione o patteggiamento, depressione e accettazione.
(Elisabeth Kubler-Ross)

La depressione è una malattia democratica: colpisce tutti.
(Indro Montanelli)

Tutto è anxiety e depression. Tutto è antidepressivo e ansiolitico. La vita dei sentimenti si è impoverita e ormai per essere certi di non avere una prescrizione di psicofarmaci bisogna non avvertire più niente, essere sentimentalmente vuoti. Aveva ragione Benedetto Croce: se eliminiamo le parole scompaiono i concetti e oggi — egli direbbe — persino i sentimenti. Forse anche per questo i poeti tacciono, temono di essere tutti curati per anxiety and depression.
Bisognerebbe ripartire dall’uomo, e non dai sintomi e dai farmaci, per fare una nuova psichiatria.
(Vittorino Andreoli)

La depressione se ne sta accucciata sul mio petto come un lottatore di sumo.
(Sandra Scoppettone)

Il vostro vero io non è depresso, e non lo è mai stato. Incamminandovi sulla via per ritrovarlo, farete di più che curare la vostra depressione: emergerete alla luce e vedrete la vita in modo nuovo.
(Deepak Chopra)

Ha capovolto del tutto la sua vita. Prima era triste e depresso. Ora è depresso e triste.
(Robert Lee Frost)

La sofferenza, questa è l’unica causa della consapevolezza.
(Fëdor Dostoevskij)

La depressione indica che in te, da qualche parte, c’è rabbia in uno stato negativo. La depressione è lo stato negativo della rabbia; il termine stesso è eloquente: dice che c’è qualcosa di compresso, è questo il significato di depresso. Stai comprimendo qualcosa dentro di te e, quando la rabbia è troppo repressa, diventa tristezza: la tristezza è un modo negativo di essere arrabbiati.
(Osho)