Frasi e aforismi sulla pena di morte

Frasi e aforismi sulla pena di morte: una ricca selezione su cui riflettere

È stata abolita nella maggior parte dei Paesi del mondo, ma è ancora in vigore in ben 58 Stati, tra cui Cina, India, Giappone, Stati Uniti. Il primo ad eliminare la pena di morte è stato il Granducato di Toscana nel 1786, ed in Italia tale soppressione è avvenuta in maniera definitiva nel 1948.

Da sottolineare, inoltre, la celebrazione, il 10 Ottobre, della Giornata Mondiale contro la pena di morte, istituita dalla WCADP (“World Coalition Against The Death Penalty”).

Indipendentemente dai giudizi favorevoli o contrari, la pena di morte resta una punizione crudele, disumana, che offende l’inviolabilità della vita e la dignità della persona umana, oltre che il corpo. Un’azione sporca, indecente, che non possiede un effetto deterrente e che alimenta la vendetta.

La legge, che punisce l’omicidio, non dovrebbe commetterne essa stessa uno: auspicabile sarebbe un sistema che curi gli elementi “malati” della società, “recuperandoli”, ma che al tempo stesso infligga loro una punizione rapportata al crimine di cui si sono macchiati. In questo modo – e predisponendo inoltre maggiori misure a tutela e salvaguardia della società – sarebbe possibile avere giustizia, “la” giustizia, non uccidendo, ancora. Non si ha giustizia uccidendo un essere umano.

La tematica è assai delicata e complessa, e si presta a molteplici considerazioni ed opinioni. Qui di seguito ne leggiamo 100, racchiuse in un’accurata selezione di frasi e aforismi sulla pena di morte:

Perché si uccidono le persone che hanno ucciso altre persone? Per dimostrare che le persone non si devono uccidere?
(Norman Mailer)

Tanta gente è stata impiccata in base a prove quasi inesistenti.
(Sir Arthur Conan Doyle)

Com’è che ogni esecuzione ci offende più di un omicidio? È la freddezza dei giudici, sono i meticolosi preparativi, è il sapere che qui un uomo viene usato come un mezzo per spaventarne altri. Giacché la colpa non viene punita, se anche ce ne fosse una: questa è negli educatori, nei genitori, nell’ambiente, in noi, non nell’omicida – intendo le circostanze determinanti.
(Friedrich Nietzsche)

Mi oppongo all’uso della pena capitale. Abbiamo da lungo tempo abbandonato le frustate e il taglio delle orecchie dei criminali sospetti in quanto barbaramente contrari all’umanità e agli ideali della nostra nazione. Credo sia giunto il momento di fare lo stesso con la pena capitale.
(Russ Feingold)

Riferiscono le cronache che quando è giunta in tribunale la notizia dell’assassinio di Walter Tobagi, il brigatista Corrado Alunni l’ha accolta con una sghignazzata di tripudio. Abbiamo sempre combattuto la pena di morte sul presupposto che l’uomo non ha il diritto di uccidere l’uomo. Il presupposto lo confermiamo. Ciò di cui cominciamo a dubitare è che gli Alunni e quelli come lui siano uomini. Sui cadaveri sghignazzano le jene.
(Indro Montanelli)

Non si raggiungerà mai la giustizia uccidendo un essere umano.
(Jorge Mario Bergoglio)

Il braccio della morte è un incubo per i serial killer e gli assassini. Per un uomo innocente, è una vita di tortura mentale che lo spirito umano non è in grado di sopportare.
(John Grisham)

Uccidere perché si è ucciso rappresenta una punizione incomparabilmente più terribile dello stesso delitto commesso. Venire giustiziato in base ad un verdetto è molto più terribile che venire ucciso da briganti.
(Fëdor Dostoevskij)

Resta la terza e ultima ragione, la teoria dell’esempio. Bisogna dare esempi… allora ridateci il XVI secolo, siate veramente formidabili: ridateci la varietà dei supplizi, ridateci i tormentatori giurati, ridateci la forca, la ruota, il rogo, i tratti di corda, il taglio delle orecchie, lo squartamento… ecco l’esempio in grande; ecco la pena di morte ben intesa; ecco un sistema di supplizi che ha una certa proporzione… ma dite un po’, siete davvero seriamente convinti di dare un esempio quando scannucchiate miserabilmente un povero diavolo nel punto più deserto dei boulevards esterni?
(Victor Hugo)

Alla pena di morte si può sostituire come cerimonia compensatrice finalmente incruenta la maledizione pubblica. Se c’è molta folla, ed è fatta bene, con vero fervore, può fare effetto e allontanare il crimine presente e il futuro.
(Guido Ceronetti)

Il boia non aveva dignità. Sembrava non percepire della sua professione che il lato atletico, dimenticando completamento che i suoi gesti avrebbero implicato la morte dell’uomo che gli stava davanti.
(Pasquale Festa Campanile)

L’intenzione della pena di schiavitù perpetua sostituita alla pena di morte ha ciò che basta per rimuovere qualunque animo determinato.
(Cesare Beccaria)

Ovunque viene comminata la pena di morte, domina la barbarie, ovunque la pena di morte è rara, la civiltà prevale.
(Victor Hugo)

Vorrei che diceste alla mia famiglia e ai miei amici quanto li amo.
(Ted Bundy, prima di venire giustiziato sulla sedia elettrica)

E’ sbagliato uccidere qualcuno. E’ sbagliato uccidere chi uccide. E’ sbagliato uccidere il boia. Le leggi sull’omicidio devono essere abbattute.
(Charles Nodier)

La pena di morte, oltre che non cura la emendazione della vittima, spegne una vita, non le importa se depravata o santificata dalla sventura, e le basta ad altrui spavento un capo mozzo o un cadavere appeso.
(Pietro Ellero)

Perché mai la vita di un uomo dovrebbe dipendere dalla mia volontà. Chi mi ha eletta a giudicare se un essere debba vivere o se non debba vivere?
(Sonja in “Delitto e castigo”)

L’argomento che la pena capitale degradi lo stato è insensato, perché se fosse vero anche mandare gli uomini in guerra degraderebbe lo stato… Lo stato, in verità, è degradato nella sua stessa natura: un paio di carneficine non posso fargli alcun danno ulteriore.
(Henry Louis Mencken)

Se la società rinuncia al diritto di infliggere la pena di morte, ricomparirà immediatamente il diritto alla difesa personale: la vendetta batterà alla porta.
(Johann Wolfgang Goethe)

È proprio vero che se uomini buoni governassero il paese per cento anni, sarebbe possibile liberarsi delle crudeltà e abolire la pena di morte.
(Confucio)

Scimmiottiamo l’America nel peggio: presto istituiremo la pena di morte.
(Pino Caruso)

In Vaticano, da poco tempo, nel Codice Penale non c’è più l’ergastolo. L’ergastolo è una pena di morte nascosta.
(Papa Francesco)

La vita, soprattutto quella umana, appartiene solo a Dio. Neppure l’omicida perde la sua dignità personale e Dio stesso se ne fa garante. Come insegna sant’Ambrogio, Dio non volle punire Caino con l’omicidio, poiché vuole il pentimento del peccatore più che la sua morte.
(Jorge Mario Bergoglio)

Il mio primo film era così brutto, che in sette Stati americani aveva sostituito la pena di morte.
(Woody Allen)

Sono per l’abolizione della pena di morte, ma sono anche contro l’uso della morte come premio.
(Stanisław Jerzy Lec)

Non è il terribile ma passeggero spettacolo della morte di uno scellerato, ma il lungo e stentato esempio di un uomo privo di libertà, che, divenuto bestia di servigio, ricompensa colle sue fatiche quella società che ha offesa, che è il freno più forte contro i delitti.
(Cesare Beccaria)

[Negli Stati Uniti] le promesse di stroncare il crimine e di mandare a morte un maggior numero di criminali occupano di fatto il primo posto nei programmi elettorali, qualunque sia la collocazione politica del candidato. Per i politici attuali e per quelli che aspirano a diventarlo, l’estensione della pena di morte rappresenta il biglietto vincente nella lotteria della popolarità. L’opposizione alla pena capitale significa, al contrario, il suicidio politico.
(Zygmunt Bauman)

La pena di morte insudicia la nostra società, e di conseguenza i suoi partigiani non possono giustificarla.
(Arthur Koestler)

Se si potesse abolire la morte, non avremmo niente in contrario; ma abolire la pena di morte sarà difficile. Se accadrà, la ripristineremo alla prima occasione.
(Johann Wolfgang Goethe)

La morte è un supplizio nella misura in cui non è semplice privazione del diritto di vivere, ma occasione di calcolate sofferenze.
(Michel Foucault)

Togliere al mondo un individuo perché ha fatto del male è come abbattere un albero perché uno dei suoi frutti è marcio.
(Friedrich Schiller)

Quando il giudice mette la berretta nera per leggere la condanna a morte, quando i carcerati odono il boia e i suoi aiutanti picchiare sulla forca, o ascoltano la campana a morte battere i colpi, quando dentro ai corridoi saltano le lampadine e, improvviso, un vento freddo e caldo sventaglia le mura del carcere, sappiamo soltanto che a un numero si sono spezzate le catene e la giustizia umana, una volta di più, si trova sciancata e triste.
(Fausto Melotti)

Non sono affatto per il castigo, ma soltanto per misure a protezione e a salvaguardia della società. In linea di principio non sarei contrario all’uccisione degli individui indegni o pericolosi in questo senso. Sono contrario perché non mi fido delle persone, cioè dei tribunali.
(Albert Einstein)

Domattina alle sei verrò giustiziato per un crimine che non ho commesso. Dovevo essere giustiziato alle cinque ma ho un avvocato in gamba.
(Woody Allen)

La pena di morte, così come la si applica, è una disgustosa macelleria, un oltraggio inflitto alla persona e al corpo.
(Albert Camus)

Chi è mai colui che abbia voluto lasciare ad altri uomini l’arbitrio di ucciderlo? Come mai nel minimo sacrificio della libertà di ciascuno vi può essere quello del massimo tra tutti i beni, la vita?
(Cesare Beccaria)

Che si lotti o no per abolirla, è indifferente: la pena di morte è inutile.
(Jean Baudrillard)

La pena di morte diviene uno spettacolo per la maggior parte e un oggetto di compassione mista di sdegno per alcuni; ambedue questi sentimenti occupano più l’animo degli spettatori che non il salutare terrore che la legge pretende inspirare.
(Cesare Beccaria)

Per colui che soffre talmente di sé stesso, non vi è redenzione, se non la rapida morte.
(Friedrich Nietzsche)

Che Caino non venga ucciso, ma che conservi al cospetto degli uomini un marchio infamante, ecco la lezione che dobbiamo trarre dall’Antico Testamento.
(Albert Camus)

Il senso d’impotenza e di solitudine del condannato incatenato, di fronte alla coalizione pubblica che vuole la sua morte, è già di per sé una punizione inconcepibile.
(Albert Camus)

Non si metteranno a morte i padri per una colpa dei figli, né si metteranno a morte i figli per una colpa dei padri; ognuno sarà messo a morte per il proprio peccato.
(Deuteronomio, Antico Testamento)

La criminalità non è mai stata fermata dalla minaccia di morte. La giustizia non è tale se diventa un crimine.
(Louis Michel)

Io non sostengo che la pena di morte sia esemplare, e questo supplizio mi appare per quello che è, un grossolano atto chirurgico eseguito in condizioni che lo privano di qualsiasi carattere edificante.
(Albert Camus)

L’argomento principe dei partigiani della pena di morte è, lo sappiamo, l’esemplarità del castigo. Non si recidono le teste soltanto per punire coloro che le portano, ma anche per intimidire, con un esempio terrificante, quelli che sarebbero tentati di imitarli. La società non si vendica, vuole solo prevenire. Brandisce una testa perché i candidati all’omicidio vi leggano il proprio futuro e indietreggino.
(Albert Camus)

Sono favorevole all’inasprimento della pena di morte.
(George Bush)

Per quasi nove anni ho riflettuto sulla pena di morte, se sia giusta o sbagliata, e non ho alcuna risposta. Ma non penso che il mondo sia un posto migliore o più sicuro senza di me. Se volevate punirmi avreste dovuto uccidermi il giorno dopo, invece di uccidermi ora. Non mi state ferendo ora. Ho avuto tempo per prepararmi, per dire addio alla mia famiglia, per portare la mia vita dove doveva essere.
(Jeffery Doughtie, 1961-2001, Ultima dichiarazione prima dell’esecuzione avvenuta il 16 agosto 2001)

Non sono né a favore né contro la pena di morte. Trovo solo imbarazzante essere uccisi da una sedia.
(Daniele Luttazzi)

Ogni malfattore, attaccando il diritto sociale, diviene, con i suoi misfatti, ribelle e traditore della patria; cessa di esserne membro violandone le leggi e, anzi, le muove guerra. A questo punto la conservazione dello Stato diventa incompatibile con la sua; bisogna che uno dei due perisca e quando si condanna a morte il colpevole lo si condanna meno come cittadino che come nemico.
(Jean-Jacques Rousseau)

La pena di morte perde ogni legittimità a motivo della difettosa selettività del sistema penale e di fronte alla possibilità dell’errore giudiziario. La giustizia umana è imperfetta, e il non riconoscere la sua fallibilità può trasformarla in fonte di ingiustizie.
(Jorge Mario Bergoglio)

Ogni persona vale più della sua peggior azione.
(Dal film “Dead Man Walking”)

Chiamiamo la pena di morte col suo nome che, in mancanza di una qualsiasi altra nobiltà, le restituirà almeno quella della verità, e riconosciamola per quel che essenzialmente è: una vendetta. Infatti, il castigo che sanziona senza prevenire si chiama vendetta.
(Albert Camus)

Perché per punire un uomo di avere ucciso, lo uccidono?
(Fёdor Michajlovič Dostoevskij)

Non è affatto dimostrato che la pena di morte abbia fatto indietreggiare un solo omicida deciso a esserlo, mentre è evidente che essa ha esercitato un effetto fascinoso su migliaia di criminali.
(Albert Camus)

Oh, mio Dio, mio Dio! Hanno sbagliato mira…
(Wallace Wilkerson, ferito ma non ucciso dalle fucilate, che agonizzò per 27 minuti, prima di morire nello Utah, nel 1879)

Non vi sarà pace durevole né nel cuore degli individui né nei costumi della società sin quando la morte non verrà posta fuori legge.
(Albert Camus)

È abbastanza evidente che coloro che sostengono la pena di morte hanno più affinità con gli assassini di quelli che la combattono.
(Remy de Gourmont)

Per uno Stato di diritto, la pena di morte rappresenta un fallimento, perché lo obbliga a uccidere in nome della giustizia.
(Jorge Mario Bergoglio)

Mostrate la mia testa al popolo, vale la pena vederla.
(Georges Jacques Danton)

Per la pena di morte volontaria. Tra l’ergastolo in una cella puzzolente insieme a un ergastolano antipatico e un’iniezione letale, non avrei dubbi: meglio la pena di morte.
(Luciano De Crescenzo)

Lo Stato non è Dio. Non ha il diritto di togliere ciò che non è possibile ripristinare quando vuole.
(Anton Cechov)

Se si vuole abolire la pena di morte, che comincino, in questo caso, i signori assassini.
(Alphonse Karr)

Fate un passo avanti ragazzi. Sarà più facile così.
(Robert Erskine Childers – Al plotone di esecuzione, durante la guerra civile irlandese)

Sono fermamente convinta che una donna ha il diritto di giustiziare un uomo che l’ha stuprata.
(Andrea Rita Dworkin)

Questa è la prima volta che le autorità mi aiutano a fuggire dalla prigione.
(George Sitts, prima di venire giustiziato sulla sedia elettrica. Fu giustiziato all’età di 33 anni l’8 aprile del 1947)

Non ho alcun rispetto per la pena di morte. Si tratta di un’azione sporca, che non degrada solo i cani da forca pagati per compierla ma anche la comunità sociale che la tollera, la sostiene col voto e paga tasse specifiche per farla mettere in atto. La pena di morte è un atto stupido, idiota, orribilmente privo di scientificità.
(Jack London)

Si dice che sia cosa da nulla, che non si soffre, ch’è una fine dolce, che in questo modo la morte è molto semplificata. Eh, che cosa sono allora questa agonia di sei settimane e questo rantolare di un intero giorno? Che cosa sono le angosce di questa giornata irreparabile, che passa così lentamente e così in fretta? Che cos’è questa scala di torture che termina sul patibolo?
(Victor Hugo)

Tutti sanno che la pena di morte non riduce il numero degli assassini e degli assassinati. Ma tutti sanno che ne crea qualcuno in più: i carnefici.
(Millôr Fernandes)

Non è ammessa la pena di morte.
(Costituzione della Repubblica Italiana – Art. 27, 1947)

Generalmente l’uomo è distrutto dall’attesa della pena capitale molto tempo prima di morire. Gli si infliggono così due morti, e la prima è peggiore dell’altra, mentre egli ha ucciso una volta sola. Paragonata a questo supplizio, la legge del taglione appare ancora come una legge di civiltà. Non ha mai preteso che si dovessero cavare entrambi gli occhi a chi aveva reso cieco di un occhio il proprio fratello.
(Albert Camus)

La pena capitale, come il resto del sistema di giustizia criminale, è un programma governativo, quindi lo scetticismo è d’obbligo.
(George Frederick Will)

Da secoli la pena di morte, spesso accompagnata da selvagge raffinatezze, tenta di tener testa al delitto, e il delitto persiste.
(Albert Camus)

Ovunque viene comminata la pena di morte, la barbarie domina; ovunque la pena di morte è rara, la civiltà regna.
(Victor Hugo)

L’uomo è un condannato a morte che ha la fortuna di non conoscere la data della propria esecuzione.
(Roberto Gervaso)

Quando la vittima è sgozzata, non è più tempo di revocare una condanna di morte.
(Napoleone Bonaparte)

Su una testa pentita non si cala la spada.
(Zar Pietro Il Grande)

La pena capitale è tanto fondamentalmente sbagliata per la cura del crimine quanto la carità è sbagliata per la cura della povertà.
(Henry Ford)

Paul: Quando sarò al cospetto di Dio Padre, il giorno in cui mi giudicherà e mi chiederà perché mai io ho… ho ucciso uno dei suoi veri miracoli viventi che cosa gli potrò rispondere? Che era il mio mestiere?…Il mio mestiere…
John: Tu devi dire a Dio Padre che hai fatto una gentilezza. Lo so che soffri e ti preoccupi, te lo sento addosso, ma adesso però la devi smettere. Io voglio farla finita una volta per tutte, davvero! Sono stanco capo. Stanco di andare sempre in giro solo come un passero nella pioggia. Stanco di non poter aver mai un amico con me che mi dica dove andiamo, da dove veniamo e perché. Sono stanco soprattutto del male che gli uomini fanno ad altri uomini. Sono stanco di tutto il dolore che io sento e ascolto nel mondo ogni giorno. Ce n’è troppo per me, è come avere pezzi di vetro conficcati in testa sempre, continuamente. Lo capisci questo?
(Dal film “Il miglio verde”)

Trent’anni fa ho visto a Parigi decapitare un uomo con la ghigliottina, in presenza di migliaia di spettatori. Sapevo che si trattava di un pericoloso malfattore; conoscevo tutti i ragionamenti che gli uomini hanno messo per iscritto nel corso di tanti secoli per giustificare azioni di questo genere; sapevo che tutto veniva compiuto consapevolmente, razionalmente; ma nel momento in cui la testa e il corpo si separarono e caddero diedi un grido e compresi, non con la mente, non con il cuore, ma con tutto il mio essere, che quelle razionalizzazioni che avevo sentito a proposito della pena di morte erano solo funesti spropositi e che, per quanto grande possa essere il numero delle persone riunite per commettere un assassinio e qualsiasi nome esse si diano, l’assassinio è il peccato più grave del mondo, e che davanti ai miei occhi veniva compiuto proprio questo peccato.
(Lev Tolstoj)

Maledetto, farai una fine peggiore della mia!
(Galeazzo Ciano, davanti al plotone di esecuzione a Verona)

Gridiamo tutti, io per primo, contro la pena di morte. Pure, quando leggiamo d’un terrorista imprudente saltato in aria con la sua macchina infernale; di due cosche mafiose che si sterminano nelle piazze; di uno stupratore trafitto dalle forbici della sua vittima, vi è qualcosa in queste notizie, direbbe La Rochefoucauld, che non ci dispiace abbastanza.
(Gesualdo Bufalino)

Il nostro sistema di giustizia penale è fallibile. Lo sappiamo, anche se non ci piace ammetterlo. Sì, è fallibile, nonostante gli sforzi della maggior parte di chi opera dentro di esso per fare giustizia. E questa fallibilità, alla fine della giornata, è l’argomento più convincente, suadente, e vincente contro la pena di morte.
(Eliot Spitzer)

Un criminale è un essere come gli altri, che in certe situazioni può diventare migliore nello stesso modo in cui voi e io possiamo, in date circostanze, diventare peggiori. Diamogli una possibilità. Non consideriamolo come un essere irreparabilmente nocivo, di cui bisogna sbarazzarsi a ogni costo. Quando il nostro corpo è ammalato non lo distruggiamo, cerchiamo di guarirlo. Perché dovremmo distruggere gli elementi malati della società, anziché curarli?
(Dalai Lama)

Perché alcuni Stati conservano la pena di morte? Per dirci che siamo crudeli… Che siamo assassini anche noi.
(Roberto Benigni)

Se non fosse esistita la pena di morte, non ci sarebbe nemmeno la Pasqua.
(Bill Hicks)

Parmi un assurdo che le leggi, che sono l’espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l’omicidio, ne commettono uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall’assassinio, ordinino un pubblico assassinio.
(Cesare Beccaria)

Bisognerebbe perdonare i propri nemici, ma non prima che li impicchino.
(Heinrich Heine)

L’eterno sogno del boia: i complimenti del condannato per la qualità dell’esecuzione.
(Stanisław Jerzy Lec)

Oggigiorno la pena di morte è inammissibile, per quanto grave sia stato il delitto del condannato. È un’offesa all’inviolabilità della vita e alla dignità della persona umana che contraddice il disegno di Dio sull’uomo e sulla società e la sua giustizia misericordiosa, e impedisce di conformarsi a qualsiasi finalità giusta delle pene. Non rende giustizia alle vittime, ma fomenta la vendetta.
(Jorge Mario Bergoglio – Papa Francesco)

L’assassinio legale è incomparabilmente più orrendo dell’assassinio brigantesco. Chi è assalito dai briganti, chi è sgozzato di notte spera di potersi salvare fino all’ultimo momento. Tutta quest’ultima speranza, con la quale è dieci volte più facile morire, viene tolta con certezza dalla condanna a morte.
(Fёdor Michajlovič Dostoevskij)

Merita la morte.
Se la merita! E come! Molti tra i vivi meritano la morte. E parecchi che sono morti avrebbero meritato la vita. Sei forse tu in grado di dargliela? E allora non essere troppo generoso nel distribuire la morte nei tuoi giudizi: sappi che nemmeno i più saggi possono vedere tutte le conseguenze.
(JRR Tolkien)

Impiccare un farabutto, sembra, non funge da deterrente per il prossimo. Bene, e allora? Almeno ci siamo sbarazzati del primo.
(Henry Louis Mencken)

Va tutto bene.
(Ultime parole pronunciate da Caryl Chessman, probabilmente il più celebre condannato a morte nella storia degli Stati Uniti. Caryl Chessman aveva rapito e stuprato due donne, ma non aveva commesso omicidi. Dal 1948, anno della condanna, al 2 maggio 1960, quando entrò nella camera a gas, vinse dodici rinvii dell’esecuzione e scrisse l’autobiografia, “Cella 2455, Braccio della Morte”, che ebbe grande successo e divenne un film. Per i suoi reati, oggi non è più prevista la pena di morte.)

Pena di morte abolita? Non si fa che eseguire condanne a morte, irrogate da gruppi, da nazioni. La cronaca è un bollettino di esecuzioni.
(Guido Ceronetti)

Pochi sono gli uomini che sanno andare a morte con dignità, e spesso non quelli che ti aspetteresti.
(Primo Levi)

Due morti hanno plasmato in gran parte la sensibilità occidentale. Due casi di pena capitale, di omicidio giudiziario determinano i nostri riflessi religiosi, filosofici e politici. Sono due morti a governare la percezione metafisica e politica che abbiamo noi stessi: quella di Socrate e quella di Cristo. Siamo tuttora figli di quelle morti.
(George Steiner)

Soltanto i despoti sostengono che la pena di morte è un attributo necessario all’autorità. Il popolo sovrano un giorno l’abolirà.
(Anatole France)

Amici miei, il cortile è abbastanza stretto perché voi possiate mirar giusto. Puntate al petto e rispettate il viso… (apre a due mani la camicia e grida ancora:) Attenzione! Son io che comando! Caricate!… Puntate… Fuoco!
(Gioacchino Murat, il 13 ottobre 1815. Charles Gallois, quasi come un cronista dell’epoca, narra: “I soldati sono commossi, due colpi partono senza sfiorarlo. ‘Nessuna grazia! Ricominciamo! Fuoco!’ Questa volta dieci colpi detonarono insieme; 6 palle lo hanno colpito. Si mantenne ritto un istante. Poi piomba al suolo fulminato.)

La pena capitale sarebbe più efficace come misura preventiva se fosse somministrata prima del crimine.
(Woody Allen)

La pena di morte è il risultato di una idea mistica, totalmente incompresa oggi. La pena di morte non ha per scopo di salvare la società, almeno materialmente. Ha per scopo di salvare (spiritualmente) la società e il colpevole. Affinché il sacrificio sia perfetto, bisogna che vi siano consenso e gioia, da parte della vittima. Dare del cloroformio a un condannato a morte sarebbe un’empietà, poiché significherebbe togliergli la coscienza della sua grandezza come vittima e sopprimergli le chances di guadagnare il Paradiso.
(Charles Baudelaire)

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